ott
29
2009
Lo denunciavamo da tempo: l’unico modo di offrire i transpallet sotto una certa cifra è quello di evadere il fisco!
Finalmente pare che anche all’Agenzia delle Dogane se ne siano accorti:
Buoni acquisti!
Articoli correlati
feb
14
2009
Ieri sera è andato in onda il servizo che Mauro Casciari delle Iene ha realizzato sul ‘caso’ PagineIt.
Mauro si è documentato molto; ha raccolto documentazione, fatto interviste e sopralluoghi e alla fine ha raccontato come questa società raccolga informazioni e le pubblichi su un fantomatico web dal nome elencotelefonico.info e poi richieda un pagamento di 291,00 Euro.
Guardate il servizio e fatevi un’idea

CASCIARI: Pagine.it
Migliaia di aziende imbrogliate da quest’uomo? (durata 11:08)
Ecco.. adesso vi siete fatti un’idea no?
Di seguito invece una ‘straordinaria similitudine’.
Qualche anno fa Valerio Staffelli curò un servizio per la trasmissione radiofonica “Al Vostro Posto” e si occupò “della truffa Pagine Italiane s.a.s”
Pagine Italiane s.a.s. – Staffelli “Al Posto Vostro” 2005
(Come ricorda Staffelli, molto altro materiale è disponibile sul sito http://www.truffapagineitaliane.net/ )
Articoli correlati
gen
29
2009
Di Pagine.It e delle loro fatture per servizi non richiesti ne ho parlato più volte su questo blog.
Moltissimi i commenti ricevuti (fra tutti i post, i commenti solo su questo blog sono oltre 120), moltissimi gli accessi alle pagine del mio blog (gli accessi per la keyword pagine.it -e le sue varianti- non si contano neanche più) e tantissimi quelli che hanno segnalato il fatto alla Polizia Postale, Striscia la Notizia, Associazioni Consumatori e anche alle Iene. Le segnalazioni inviate a queste ultime sembrano aver dato frutti…
Notizia certa: le Iene di Italia1 si sono interessate della cosa.
In particolare la Iena Mauro Casciari è andata personalmente a verificare la situazione portando con se le tante segnalazioni ricevute e quanto raccolto in rete. Qualche giorno fa si è presentata alla sede di Perugia della società e….
Nei prossimi giorni proveranno a mandare in onda il servizio e intanto chiedono aiuto alla blogsfera. Ricevo da Mauro Casciari:
potete farmi un favorone? SCRIVERE sui vostri Blog che le Iene sono state a trovarli con tante segnalazioni in mano pervenute alla loro redazione, e chiedono di inviare tutto il materiale che i “truffati” vorranno mandare a mauro AT casciari.it prima possibile e comunque non oltre sabato 31 gennaio.
Graditissime altre scansioni di fatture e sarebbe orgasmico avere registrazioni delle telefonate ricevute dai signori, piuttosto che fatte dai truffati ai signori per chiedere spiegazioni.
Garantiamo anonimato assoluto: faremo in modo, come abbiamo fatto con i segnalatori, di coprire ogni riferimento ai singoli, affinchè I signori non possano intraprendere azioni legali. Immagino che nessuno sia veramente in possesso della propria registrazione che dice “sì, sì! Mi faccia pagare 291 euro per trascrivere il mio indirizzo”.
Se hai ricevuto una fattura dalla Pagine.It S.r.l. e ritieni che quanto preteso da questa società sia assolutamente privo di fondamento, se sei sicuro di non aver mai sottoscritto alcun contratto nonostante insistano sul contrario, se sei certo di non aver mai dato il tuo consenso e comunque non hai mai ricevuto la documentazione a conferma di eventuali contratti stipulati telefonicamente, adesso è il tuo momento.
Raccogli tutto quello che hai messo via e (fatture, inviti al pagamento, fax, registrazioni telefoniche, denunce etc ) e mandalo alle Iene entro sabato 31 Gennaio 2009
Articoli correlati
gen
18
2009
Il 14 Settembre scorso riportavo voci (non tanto voci) sulla liquidazione della Compagnia Area bresciana AIRBEE. La Compagnia non esiste più e anche il sito web ufficiale è ‘spento‘.
Quello che non mi sarei mai aspettato e che non venissero rimborsati i voli già incassati. Io ero in attesa di un riborso per un volo spostato il giorno prima della partenza (me ne ero dimenticato perchè era coinciso con un altro problema) ma non sembro essere solo. Molti sono quelli che stanno lasciando un commento su questo blog.
Pietro, Monica, Antonio Arturo, Sandra, Luigi… tutti in attesa di un riborso, tutti già rimbalzati da un call center all’altro che oggi nemmeno più risponde!
Alcuni si chiedono cosa fare? Altri propongono di unirsi tutti assieme nella speranza di recuperare qualche cosa? Si sa.. l’unione fa la forza (e mal comune mezzo gaudio) e forse uniti potremo far sentire le nostre ragioni……
Da Bresciano non posso che essere dispiacituo da questa storia, non è certo una bella figura per la nostra imprenditoria e la nostra industria.
Da utente mi sento truffato.. Lunedì cercherò le varie carte e passerò tutto all’ufficio legale
Articoli correlati
dic
31
2008
Pare che l’algoritmo di sicurezza MD5 non sia tanto sicuro. I ricercatori hanno evidenziato che un ‘buco’ di questo algoritmo consentirebbe di condurre attacchi di phishing senza che i navigatori abbiano alcuna possibilità di difesa.
Questo algoritmo è usato per la per certificazione digitale della posta elettronica, delle transazioni on-line nel commercio elettronico ma sopratutto nel banking online.
Ma per fare ‘notizia’ come potevano lanciare la notizia?
Ricercatori, algoritmo Md5 ha un ‘buco’ pericoloso
Buon Anno a tutti!
Articoli correlati
nov
12
2008
Santoro sulle recenti critiche ricevute per aver tentato di censurare la satire a lui non gradita sbotta dicendo:
Ma quale censura? Quella radio danneggia il mio lavoro
Ritengo inutile entrare nel merito: dal mio punto di vista ne hanno già parlato fin troppo in troppi.
Mi permetto solo di far notare al conduttore di Anno Zero (e a tutti i suoi colleghi giornalisti) come alcuni comportamenti / affermazioni / pensieri siano percepiti fastidiosi (se non addirittura dannosi) solo quando ci colpiscono direttamente. In Sicilia c’è un proverbio che esprime bene il concetto: “av’a pùnciri pi’ fari mali” (deve pungere per fare male)
Se è vero che una imitazione alla radio ‘danneggia il lavoro’ sopratutto nella
attività preparatoria del programma. Se quando telefono a un politico per invitarlo devo perdere dieci minuti a spiegare che non sono il mio imitatore vuol dire che un po’ di confusione c’è, o no?
cosa dovrebbero dire i merchant italiani?
Noi non abbiamo un singolo imitatore a danneggiarci, abbiamo centinaia di fonti giudicate autorevoli che sparano sull’e-commerce quotidianamente e non mancano mai l’occasione per ricordare ai consumatori che la truffa viaggia on-line (i dati affermano il contrario).
A differenza dello scherzo goliardico della radio a ‘danni’ di Santoro, nessun giornalista si ricorda di chiudere il pezzo con “Non è vero.. è tutto un gioco!!!! L’e-commerce è sicuro!”
Caro Santoro, cari giornalisti, avessimo noi la possibilità di ‘perdere’ 10 minuti a spiegare che non siamo truffatori…
La prossima volta che parlerete di commercio elettronico, ricordatevi di Santoro e non aspettate di essere punti anche voi
Articoli correlati
ott
30
2008
Davvero non capisco l’accanimento contro il Commercio Elettronico.
“E’ una cosa che mi manda ai pazzi” esclamerebbe mia moglie! A me fa ribollire il sangue.. altro che diventare pazzo.
I giornali (ma non solo) non mancano l’occasione per infangare il buon nome del Commercio Elettronico: Truffe on-line, la truffa corre su internet, stop alle truffe on-line, e-commerce e truffe, attenti alle truffe on-line, e-commerce truffa, saldi? la truffa è on-line… e l’elenco dei titoli potrebbe andare avanti all’infinito.
Ma alla fine questi titoli corrispondono alla verità? E’ giustificato questo clamore?
Direi proprio di no. Anzi.. non sono io a dirlo ma sono i numeri che la stampa conosce benissimo e che usa per lanciare anatemi all’e-commerce. Li conosce così bene al punto di evitare di presentarli in forma elaborata.
Vediamone alcuni qui allora.
Nel 2007 in Italia ci sono stati 23Milioni di ordini per un valore di circa 5Miliardi di Euro. Nello stesso periodo sono state denunciate 14.369 truffe per un danno complessivo agli utenti di 6Milioni di euro.
(da notare che 6.441 truffe sono relative a manipolazioni di aste on-line).
Certo così sono numeri importanti ma se li mettessimo in relazione fra loro?
Le truffe nelle vendite on-line, in termini di quantità non raggiungono nemmeno lo 0,1% mentre in termini di valore rappresentano solo lo 0,12%
Ma allora perchè così tanto rumore per nulla?
Articoli correlati
set
05
2008
Mi è capitato spesso di parlare di truffe e di tentata truffe on-line. Ogni volta che ho avuto il sospetto della truffa, oltre che parlarne qui, ho sempre fatto la segnalazione o la denuncia alle autorità competenti.
Il fatto di parlarne sul blog mi permette di scambiare informazioni con altri e di ‘chiarire’ la posizione del proponente. Fare la segnalazione/denuncia è invece un dovere civile.
Non può quindi che farmi piacere leggere questa notizia:
Il Garante della concorrenza e del mercato ha inviato ai pm di Roma la documentazione
sui messaggi ingannevoli di alcune società, che offrono spazio gratuito ma fanno pagare
Gli inganni delle guide online. L’Antitrust investe la Procura
Centinaia di segnalazioni di imprenditori e istituzioni pubbliche che hanno ricevuto fatture da mille euro. I ripetuti richiami dell’Autorità non hanno bloccato il fenomeno
La prossima volta che ricevi una comunicazione ‘strana’, una fattura non richiesta o una pubblicità sospetta, dedica 5 minuti del tuo tempo e segnala il fatto! SERVE!
Articoli correlati
set
01
2008
Ad Aprile scorso avevo notato che l’e-commerce attivo sul sito del Partito Democratico non era ‘conforme’ alla normativa che disciplina la vendita on-line.
Il giorno 5 avevo fatto un ordine di prova, giusto per valutare come una ‘grande’ struttura si muovesse. Per gioco e per scherzo nel post dell’8 Aprile mi ponevo la classica domanda che affligge la maggior parte dei ‘buyers’ on-line: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?
Non ci crederete: non ho mai ricevuto quanto ordinato mentre mi è stato regolarmente addebitato l’importo di 11,00 Euro sulla mia carta di credito
| Maggio |
05/04/2008 |
81494001188 |
ALTRE SPESE |
11,00 |
EC0000000000003100 WWW.PAWWW.PARTITODE |
Nessuna comunicazione da parte loro, nessuna mail di conferma o di avviso di ritardo spedizione, ne tantomeno delle scuse…
Che dovrei fare adesso? Gridare allo scandalo? Girare per forum ‘sputtanando’ il loro lavoro? Mettermi a scrivere raccomandate? Rivolgermi al giudice di Pace?
Sarebbero solo perdite di tempo, ho comprato con Carta di Credito e quindi ho una tutela in più: Charge Back!
Fortunatamente questo e-commerce è l’eccezione che conferma la regola ma comunque contribuisce ad aumetare quel senso di insicurezza tipico negli acquisti on-line: se non ti puoi fidare di chi fa le leggi….
Se non facessi il lavoro che faccio e se non fossi coinvolto nell’Associazione Italiana Commercio Elettronico, questa pessima esperienza di acquisto avrebbe sicuramente influenzato i miei acquisti futuri.
La fiducia nell’e-commerce è importantissima. Qualcosa con carrelli.it l’ho già inventato (Compra Sicuro – siamo il primo e unico e-shop ad avere una assicurazione sul buon esito dell’acquisto) ma SONOSICURO che si possa fare molto per aumentare la fiducia negli acquisti on-line.
Ho già qualche idea e qualche progetto in costruzione… magari un giorno ve ne parlerò!
Articoli correlati
ago
13
2008
Qualche tempo fa ho segnalato, fra le altre truffe, anche quella tentata da parte della DAD Deutscher Adressdienst GMBH di Amburgo.
Ci sono voluti 3 mesi ma alla fine sembra che almeno l’Antitrust sia messo in movimento: Antitrust, occhio alle guide commerciali su Internet
Oltre alla già citata DAD, l’antitrust segnala anche CD Publisher Construct Data Verlag GmbH, Nova Channel AG, European City Guide S.L. ed Eu Business Services Limited.
Mancano ancora i ‘nostri amici italiani‘ ma sono sicuro che a breve sentiremo paralre anche di loro
Articoli correlati
ago
06
2008
Notizia di oggi che rimbalza un po’ ovunque
hanno rubato 45 milioni di carte di credito o bancomat, la più grande truffa informatica di cui le interpol internazionali siano a conoscenza. La squadra di hacker aveva venduto per anni le «identità» delle carte di credito di milioni di clienti attivi sul mercato americano semplicemente copiando i numeri delle loro carte ogni volta che le usavano in un grande magazzino, ad un bancomat o in qualsiasi altro megastore.
Possiamo analizzarla in diversi modi. Ne voglio mettere in evidenza 2:
- sicurezza: dimostra come non sia l’uso della carta di credito nelle transazioni on-line il problema della clonazione;
- e-commerce: dimostra come i Merchant siano il soggetto debole nei pagamenti on-line. Potenzialmente ci sono 45 mln di falsi acquirenti che girano per la rete! Quanti ordini possono piazzare 45 mln di falsi acquirenti?
La stampa invece ha prestato più attenzione al numero di carte clonate e al nickname di uno dei truffatori: DelPiero
Leggi la notizia su
Il Messaggero
Ansa
P.S.
Volutamente non parlo di hacker. Questi non sono hacker ma truffatori, banditi, criminali…
Articoli correlati
lug
30
2008
Nonostante bazzichi la rete da anni (ho iniziato con le BBS) rimango sempre stupito dall’evoluzione costante del mezzo e della sua potenza.
Oggi da un IP è possibile localizzare un punto sulla mappa Google.

Sono sicuro che a breve si arriverà ad identificare con certezza la localizzazione geografica di un certo IP ed arrivare ad identificare addirittura la casa. Incredibile vero?
Lo segnalerò a Stefano Quintarelli come utile servizio per individuare “il coraggioso che in casa d’altri
insulta e usa linguaggio scurrile”. CHissà.. un domani potrebbe tornar utile!
A buon intenditor, poche parole!
Articoli correlati
lug
06
2008
Come si fa ad ottenere visibilità? Serve una notizia!
E come si trova una notizia? Semplice, basta unire la parola truffa ad e-commerce ed ecco costruita la notizia!
Non importa il contenuto e nemmeno la data. Importante è sparare l’ennesima stronzata contro il commercio elettronico nella speranza di ottenere un minimo di visibilità!
Questa volta è Help Consumatori (Agenzia on line di informazione quotidiana dedicata ai consumatori) che in data primo luglio ha ben pensato di ripescare un vecchio comunicato stampa del Gennaio 2008 dell’associazione Codici e riciclarlo per i saldi d’estate. Un bel titolo ATTENZIONE ALLE TRUFFE ONLINE con tanto di decalogo per un commercio elettronico sicuro ed ecco la notizia!
Leggendo il decalogo mi viene subito da chiedermi se chi lo ha stilato abbia mai fatto realmente un acquisto in un e-commerce.
Secondo di poi mi domando come sia possibile che il Movimento Difesa del Cittadino, fondatore della testata, cada in queste situazioni tragicomiche che non gli rendono certo l’onore che merita per l’attività svolta quotidianamente.
Ma si sa, quando c’è di mezzo l’e-commerce tutto aiuta a far notizia!
Articoli correlati
giu
30
2008
EBay e’ stata condannata da un tribunale parigino a versare 38,6 milioni di euro di danni e interessi al leader mondiale del lusso LVMH proprietario dei marchi Louis Vuitton, Christian Dior, Kenzo e Givenchy .
Nel settembre 2006 eBay era stata denunciata dalla Holding, perché a loro dire, non era intervenuta bloccando le aste di prodotti chiaramente contraffatti. Per il colosso francese, ebay non poteva non sapere e il mancato intervento sarebbe stata una negligenza grave che avrebbe agevolato l’illegalità. LVMH aveva chiesto 47 milioni di dollari a titolo di risarcimento.
Mi è capitato più volte di affrontare questo ‘problema’ eBay. Nel mio piccolo mi sono sempre domandato come eBay potesse dichiararsi non responsabile di quanto venduto attraverso il loro portale. Mi capitò anche, durante il convegno IL COMMERCIO ELETTRONICO E LE ASTE ON LINE, di fare la stessa domanda direttamente all’Avv Pacini (allora Responsabile Ufficio Legale eBay Italia). La risposta fu ovviamente:’Non è compito di eBay…. Per questo esistono le autorità preposte’.
La sentenza di condanna, che ha accolto totalmente la richiesta di risarcimento, sembrerebbe affermare il contrario. Secondo alcuni analisti questa sentenza potrebbe rimettere in discussione l’intero modello di business di eBay. Il colosso statunitense potrebbe infatti essere obbligato ad una maggiore supervisione e ingerenza nelle transazioni commerciali.
Speriamo.. non può che essere un bene per i merchant e soprattutto per i consumatori
Articoli correlati
giu
10
2008
Nonostante i vari tentativi del ‘Sig. Renzo’ su questo blog e in altri di rassicurarci sulle buone intenzioni e sulla buona fede di PAGINE.IT, ho ricevuto l’ennesima proposta commerciale da PagineIT.
Il modus operandi è sempre lo stesso: primo contatto via mail o fax (non sempre), secondo contatto telefonico per verificare la correttezza dei dati (e per fare il contratto telefonico) e successivo “invio di regolare(?!) fattura”.
Questa volta c’è una novità! Nel fax ricevuto si legge che uno dei tanti portali ( www.dentrolanotizia.com ) ha ottenuto il patrocinio da diverse Istituzioni Pubbliche fra cui anche il Patrocinio della Provincia di Brescia. Sono curioso.. controllo.. possibile che non ci sia alcun riferimento al patrocinio sul sito in questione? Possibile che dichiarino il falso anche sui patrocini? Che nonostante la cattiva reputazione on-line che si sono fatti continuino a muoversi sul fil di lana?
Eppure:
N.B. I soggetti che ricevono il patrocinio sono tenuti a rendere adeguatamente visibile il marchio della Provincia di Brescia sul materiale promozionale.
Alla signorina di PagineIT l’avevo promesso: vi romperò le scatole!
Ho preso Notebook e Tastiera e scritto una mail all’ufficio competente della Provincia di Brescia chiedendo conferma dell’esistenza del Patrocinio (rilasciato a PagineIT, all’associazione Chiaraluna o ad altri per l’iniziativa dentrolanotizia.com) e già che c’ero, ho fatto notare la mancata pubblicizzazione del logo della Provincia nel portale indicato.
Ecco la risposta ufficiale ricevuta dal Gabinetto di Presidenza della Provincia di Brescia:
Gentile Dott.Spedale,
in merito a quanto da Lei molto cortesemente segnalato, posso comunicarle che agli atti della Presidenza della Provincia di Brescia non esiste alcuna richiesta di patrocinio presentata dalla società PAGINEIT, nè tantomeno la Presidenza ha mai concesso il patrocinio alla menzionata società.
Sarà mia cura trasmettere la Sua segnalazione anche ad altri assessorati della Provincia, anch’essi titolati a concedere il patrocinio, per chiarire pienamente la questione.
Dopo questo, credo che ogni commento sia superfluo!
Hai ricevuto un fax, una telefonata, una fattura da PagineIT S.r.l ?? Per me è solo carta straccia!!
Articoli correlati
mag
29
2008
Puntualissimi come ci si aspetta da una azienda tedesca, truffaldini come non ci si aspetterebbe da nessuno!
Articoli correlati
apr
15
2008
Ma quanti siete a cercare informazioni sul comportamento discutibile e commercialmente inaccettabile della societa Pagine.it S.r.l.?
Ho guardato un po’ di statistiche e questa keyword (anche le sue derivate) sale in maniera preponderante nella classifica delle parole più usate per accedere al mio blog.
Una piccola nota
se tutti quelli che sono arrivati qui avessero pagato quanto indebitamente richiesto da questa società, ad oggi avremmo raggiunto quota 300.000 Euro. Non c’è che dire… non male come giro di affari per qualcosa che nessuno conosce, che nessuno vede e sopratutto sembra nessuno abbia mai richiesto!
Ma come mai non ne parla (ancora) nessuno?
P.S.
Se non siete stati truffati grazie a questo blog, potreste ‘ricompensarmi’ facendo una donazione alla Casa di Riposo per Anziani a voi più vicina! I ‘nonni’ hanno bisogno di noi!
Articoli correlati
apr
08
2008
A seguito del mio post E-commerce Partito Democratico c’è stato un deciso scambio di mail da parte dei responsabili del sito (dai referer appaiono molti accessi da mail.partitodemocratico.it/…x.cognome@partitodemocratico.it ) e dopo 4 giorni dalla mia analisi del sito E-commerce PD, si intravedono i primi interventi di ‘messa a norma‘!
In home page e in tutte le pagine del carrello sono apparse una parte delle informazioni che mancavano: adesso il consumatore conosce le Modalità di pagamento (carta di credito), le Spese di spedizione (10 €), i
Tempi di consegna (48 ore dall’ordine per consegne nelle isole, 24 ore per il resto del territorio italiano ) e Per informazioni può mandare una mail o contattare un numero a costo ripartito
Manca ancora l’informativa sul diritto di recesso e qualche altra cosa (ad esempio in fase di CheckOut non viene richiesto il CF – ma possono benissimo telefonare ad ogni acquirente prima dell’invio dell’elenco client/fornitori alle autorità per la lotta all’Evasione Fiscale)
Mi fa piacere sapere che qualcuno legge quello che scrivo e ancora più piacere vedere che altri si sono subito attivati per porre rimedio a degli errori/dimenticanze che fanno male al settore e-commerce.
Un solo appunto: io ho fatto l’ordine domenica 6 Aprile. Le 24 ore indicate sono passate ma del mio Segna Libro non c’è traccia!
Meglio indicare qualche ora in più nella consegna ed evitare che il cliente inizi ad avere dubbi e si faccia domande del tipo: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?”
Articoli correlati
apr
04
2008
Da qualche tempo conduco la mia battaglia personale contro il Phishing.
Ho fatto una semplice considerazione e deciso come agire.
Questi truffatori inviano messaggi a milioni di utenti spacciandosi per Banche, eBay, Carta di Credito etc etc. e cercano di rubare l’identità digitale (dati accesso, numero carte di credito etc etc)
Sanno bene che per la legge dei grandi numeri e delle probabilità, alcuni ci cascheranno e forniranno loro i dati. Ogni volta che un ‘pesce’ abbocca all’amo, hanno con buona probabilità un dato reale che gli frutterà un po’ di denaro.
Cosa succederebbe se tutti questi milioni di utenti rispondessero alle loro mail indicando dati falsi? Riceverebbero una quantità di dati impressionante e il tempo di verifica degli account sarebbe talmente elevato da rendere inutile il tentativo
Pertanto ad ogni messaggio che mi arriva rispondo fornendo dati fasulli inventati al momento….
(e se lo facessimo davvero tutti? In fondo rispondere alla mail richiede solo qualche secondo in più rispetto alla cancellazione….)
Articoli correlati
feb
23
2008
[UPDATE del 10 Luglio 2009]
PAGINE.IT: FRODAVANO IMPRENDITORI CON PUBBLICITA’ ON LINE, DUE ARRESTI
http://www.primadanoi.it/modules/news/article.php?storyid=3917
[/UPDATE]
In ufficio arriva di tutto e ovviamente arrivano le fatture dei fornitori. Capita anche che ogni tanto arrivino fatture di fornitori sconosciuti per servizi mai richiesti che avanzano richieste di pagamento. Gli errori sono rari, spesso è una truffa!
Qualche tempo fa in ufficio è arrivata una fattura da una fantomatica PAGINE.IT S.r.l. che ci addebita 280 Euro per un non meglio precisato “Servizo Banner Annuale”.
Oltre a non sapere chi sia questa Pagine.it abbiamo la certezza di non aver mai richiesto servizi di quel tipo (e mai ci affideremmo ad una azienda che vende servizi di visibilità su siti a visibilità zero!) e sopratutto di non aver mai firmato nulla.
Alla memoria ci torna una fattura di qualche anno fa di una certa Pagine Italiane…. o meglio la tentata TRUFFA di Pagine Italiane. Nome simile, stesso modus operandi, stessa area geografica, stessi soci (indagati)
Ma la ciliegina sulla torta doveva ancora arrivare. Mercoledì mi passano una telefonata. Una ‘gentile’ signorina mi chiede se abbiamo ricevuto la fattura e soprattutto se abbiamo effettuato il pagamento: la faccia peggio del deretano!
Ma come?!? A questi signori non basta cercare di truffare mandando fatture per servizi mai richiesti, ma hanno pure la faccia tosta (si può dire tosta?) di chiamare per sollecitare il pagamento (e magari fare velate minacce di azioni legali qualora non si ottemperi).
Questi signori vanno trattati esattamente come meritano: IGNORATI!
Se vi arriva una fattura da PAGINE.IT procedete in questo modo:
- archiviatela senza contabilizzarla (non perdete tempo a rispedirla o fare fax/raccomandate di contestazione, tanto non risponderanno)
- mandate copia della fattura con segnalazione di tentata truffa alla Polizia Postale
- aspettate che vi chiamino (un paio di settimane)
- chiedete che vi mandino copia del contratto/abbonamento/incarico da voi sottoscritto
vi diranno che vi hanno mandato una mail dove vi avvisavano di aver attivato un servizio gratuiti per il primo anno e a pagamento per il successivo. Che in internet basta questo…
- interrompete la comunicazione senza dire nulla
Continue Reading »
Articoli correlati