Nov
12
2008
Santoro sulle recenti critiche ricevute per aver tentato di censurare la satire a lui non gradita sbotta dicendo:
Ma quale censura? Quella radio danneggia il mio lavoro
Ritengo inutile entrare nel merito: dal mio punto di vista ne hanno già parlato fin troppo in troppi.
Mi permetto solo di far notare al conduttore di Anno Zero (e a tutti i suoi colleghi giornalisti) come alcuni comportamenti / affermazioni / pensieri siano percepiti fastidiosi (se non addirittura dannosi) solo quando ci colpiscono direttamente. In Sicilia c’è un proverbio che esprime bene il concetto: “av’a pùnciri pi’ fari mali” (deve pungere per fare male)
Se è vero che una imitazione alla radio ‘danneggia il lavoro’ sopratutto nella
attività preparatoria del programma. Se quando telefono a un politico per invitarlo devo perdere dieci minuti a spiegare che non sono il mio imitatore vuol dire che un po’ di confusione c’è, o no?
cosa dovrebbero dire i merchant italiani?
Noi non abbiamo un singolo imitatore a danneggiarci, abbiamo centinaia di fonti giudicate autorevoli che sparano sull’e-commerce quotidianamente e non mancano mai l’occasione per ricordare ai consumatori che la truffa viaggia on-line (i dati affermano il contrario).
A differenza dello scherzo goliardico della radio a ‘danni’ di Santoro, nessun giornalista si ricorda di chiudere il pezzo con “Non è vero.. è tutto un gioco!!!! L’e-commerce è sicuro!”
Caro Santoro, cari giornalisti, avessimo noi la possibilità di ‘perdere’ 10 minuti a spiegare che non siamo truffatori…
La prossima volta che parlerete di commercio elettronico, ricordatevi di Santoro e non aspettate di essere punti anche voi
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Ott
30
2008
Davvero non capisco l’accanimento contro il Commercio Elettronico.
“E’ una cosa che mi manda ai pazzi” esclamerebbe mia moglie! A me fa ribollire il sangue.. altro che diventare pazzo.
I giornali (ma non solo) non mancano l’occasione per infangare il buon nome del Commercio Elettronico: Truffe on-line, la truffa corre su internet, stop alle truffe on-line, e-commerce e truffe, attenti alle truffe on-line, e-commerce truffa, saldi? la truffa è on-line… e l’elenco dei titoli potrebbe andare avanti all’infinito.
Ma alla fine questi titoli corrispondono alla verità? E’ giustificato questo clamore?
Direi proprio di no. Anzi.. non sono io a dirlo ma sono i numeri che la stampa conosce benissimo e che usa per lanciare anatemi all’e-commerce. Li conosce così bene al punto di evitare di presentarli in forma elaborata.
Vediamone alcuni qui allora.
Nel 2007 in Italia ci sono stati 23Milioni di ordini per un valore di circa 5Miliardi di Euro. Nello stesso periodo sono state denunciate 14.369 truffe per un danno complessivo agli utenti di 6Milioni di euro.
(da notare che 6.441 truffe sono relative a manipolazioni di aste on-line).
Certo così sono numeri importanti ma se li mettessimo in relazione fra loro?
Le truffe nelle vendite on-line, in termini di quantità non raggiungono nemmeno lo 0,1% mentre in termini di valore rappresentano solo lo 0,12%
Ma allora perchè così tanto rumore per nulla?
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Set
05
2008
Mi è capitato spesso di parlare di truffe e di tentata truffe on-line. Ogni volta che ho avuto il sospetto della truffa, oltre che parlarne qui, ho sempre fatto la segnalazione o la denuncia alle autorità competenti.
Il fatto di parlarne sul blog mi permette di scambiare informazioni con altri e di ‘chiarire’ la posizione del proponente. Fare la segnalazione/denuncia è invece un dovere civile.
Non può quindi che farmi piacere leggere questa notizia:
Il Garante della concorrenza e del mercato ha inviato ai pm di Roma la documentazione
sui messaggi ingannevoli di alcune società, che offrono spazio gratuito ma fanno pagare
Gli inganni delle guide online. L’Antitrust investe la Procura
Centinaia di segnalazioni di imprenditori e istituzioni pubbliche che hanno ricevuto fatture da mille euro. I ripetuti richiami dell’Autorità non hanno bloccato il fenomeno
La prossima volta che ricevi una comunicazione ’strana’, una fattura non richiesta o una pubblicità sospetta, dedica 5 minuti del tuo tempo e segnala il fatto! SERVE!
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Set
01
2008
Ad Aprile scorso avevo notato che l’e-commerce attivo sul sito del Partito Democratico non era ‘conforme’ alla normativa che disciplina la vendita on-line.
Il giorno 5 avevo fatto un ordine di prova, giusto per valutare come una ‘grande’ struttura si muovesse. Per gioco e per scherzo nel post dell’8 Aprile mi ponevo la classica domanda che affligge la maggior parte dei ‘buyers’ on-line: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?
Non ci crederete: non ho mai ricevuto quanto ordinato mentre mi è stato regolarmente addebitato l’importo di 11,00 Euro sulla mia carta di credito
| Maggio |
05/04/2008 |
81494001188 |
ALTRE SPESE |
11,00 |
EC0000000000003100 WWW.PAWWW.PARTITODE |
Nessuna comunicazione da parte loro, nessuna mail di conferma o di avviso di ritardo spedizione, ne tantomeno delle scuse…
Che dovrei fare adesso? Gridare allo scandalo? Girare per forum ’sputtanando’ il loro lavoro? Mettermi a scrivere raccomandate? Rivolgermi al giudice di Pace?
Sarebbero solo perdite di tempo, ho comprato con Carta di Credito e quindi ho una tutela in più: Charge Back!
Fortunatamente questo e-commerce è l’eccezione che conferma la regola ma comunque contribuisce ad aumetare quel senso di insicurezza tipico negli acquisti on-line: se non ti puoi fidare di chi fa le leggi….
Se non facessi il lavoro che faccio e se non fossi coinvolto nell’Associazione Italiana Commercio Elettronico, questa pessima esperienza di acquisto avrebbe sicuramente influenzato i miei acquisti futuri.
La fiducia nell’e-commerce è importantissima. Qualcosa con carrelli.it l’ho già inventato (Compra Sicuro - siamo il primo e unico e-shop ad avere una assicurazione sul buon esito dell’acquisto) ma SONOSICURO che si possa fare molto per aumentare la fiducia negli acquisti on-line.
Ho già qualche idea e qualche progetto in costruzione… magari un giorno ve ne parlerò!
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Ago
13
2008
Qualche tempo fa ho segnalato, fra le altre truffe, anche quella tentata da parte della DAD Deutscher Adressdienst GMBH di Amburgo.
Ci sono voluti 3 mesi ma alla fine sembra che almeno l’Antitrust sia messo in movimento: Antitrust, occhio alle guide commerciali su Internet
Oltre alla già citata DAD, l’antitrust segnala anche CD Publisher Construct Data Verlag GmbH, Nova Channel AG, European City Guide S.L. ed Eu Business Services Limited.
Mancano ancora i ‘nostri amici italiani‘ ma sono sicuro che a breve sentiremo paralre anche di loro 
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Ago
06
2008
Notizia di oggi che rimbalza un po’ ovunque
hanno rubato 45 milioni di carte di credito o bancomat, la più grande truffa informatica di cui le interpol internazionali siano a conoscenza. La squadra di hacker aveva venduto per anni le «identità» delle carte di credito di milioni di clienti attivi sul mercato americano semplicemente copiando i numeri delle loro carte ogni volta che le usavano in un grande magazzino, ad un bancomat o in qualsiasi altro megastore.
Possiamo analizzarla in diversi modi. Ne voglio mettere in evidenza 2:
- sicurezza: dimostra come non sia l’uso della carta di credito nelle transazioni on-line il problema della clonazione;
- e-commerce: dimostra come i Merchant siano il soggetto debole nei pagamenti on-line. Potenzialmente ci sono 45 mln di falsi acquirenti che girano per la rete! Quanti ordini possono piazzare 45 mln di falsi acquirenti?
La stampa invece ha prestato più attenzione al numero di carte clonate e al nickname di uno dei truffatori: DelPiero
Leggi la notizia su
Il Messaggero
Ansa
P.S.
Volutamente non parlo di hacker. Questi non sono hacker ma truffatori, banditi, criminali…
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Lug
30
2008
Nonostante bazzichi la rete da anni (ho iniziato con le BBS) rimango sempre stupito dall’evoluzione costante del mezzo e della sua potenza.
Oggi da un IP è possibile localizzare un punto sulla mappa Google.

Sono sicuro che a breve si arriverà ad identificare con certezza la localizzazione geografica di un certo IP ed arrivare ad identificare addirittura la casa. Incredibile vero?
Lo segnalerò a Stefano Quintarelli come utile servizio per individuare “il coraggioso che in casa d’altri
insulta e usa linguaggio scurrile”. CHissà.. un domani potrebbe tornar utile!
A buon intenditor, poche parole!
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Lug
06
2008
Come si fa ad ottenere visibilità? Serve una notizia!
E come si trova una notizia? Semplice, basta unire la parola truffa ad e-commerce ed ecco costruita la notizia!
Non importa il contenuto e nemmeno la data. Importante è sparare l’ennesima stronzata contro il commercio elettronico nella speranza di ottenere un minimo di visibilità!
Questa volta è Help Consumatori (Agenzia on line di informazione quotidiana dedicata ai consumatori) che in data primo luglio ha ben pensato di ripescare un vecchio comunicato stampa del Gennaio 2008 dell’associazione Codici e riciclarlo per i saldi d’estate. Un bel titolo ATTENZIONE ALLE TRUFFE ONLINE con tanto di decalogo per un commercio elettronico sicuro ed ecco la notizia!
Leggendo il decalogo mi viene subito da chiedermi se chi lo ha stilato abbia mai fatto realmente un acquisto in un e-commerce.
Secondo di poi mi domando come sia possibile che il Movimento Difesa del Cittadino, fondatore della testata, cada in queste situazioni tragicomiche che non gli rendono certo l’onore che merita per l’attività svolta quotidianamente.
Ma si sa, quando c’è di mezzo l’e-commerce tutto aiuta a far notizia!
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Giu
30
2008
EBay e’ stata condannata da un tribunale parigino a versare 38,6 milioni di euro di danni e interessi al leader mondiale del lusso LVMH proprietario dei marchi Louis Vuitton, Christian Dior, Kenzo e Givenchy .
Nel settembre 2006 eBay era stata denunciata dalla Holding, perché a loro dire, non era intervenuta bloccando le aste di prodotti chiaramente contraffatti. Per il colosso francese, ebay non poteva non sapere e il mancato intervento sarebbe stata una negligenza grave che avrebbe agevolato l’illegalità. LVMH aveva chiesto 47 milioni di dollari a titolo di risarcimento.
Mi è capitato più volte di affrontare questo ‘problema’ eBay. Nel mio piccolo mi sono sempre domandato come eBay potesse dichiararsi non responsabile di quanto venduto attraverso il loro portale. Mi capitò anche, durante il convegno IL COMMERCIO ELETTRONICO E LE ASTE ON LINE, di fare la stessa domanda direttamente all’Avv Pacini (allora Responsabile Ufficio Legale eBay Italia). La risposta fu ovviamente:’Non è compito di eBay…. Per questo esistono le autorità preposte’.
La sentenza di condanna, che ha accolto totalmente la richiesta di risarcimento, sembrerebbe affermare il contrario. Secondo alcuni analisti questa sentenza potrebbe rimettere in discussione l’intero modello di business di eBay. Il colosso statunitense potrebbe infatti essere obbligato ad una maggiore supervisione e ingerenza nelle transazioni commerciali.
Speriamo.. non può che essere un bene per i merchant e soprattutto per i consumatori
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Giu
10
2008
Nonostante i vari tentativi del ‘Sig. Renzo’ su questo blog e in altri di rassicurarci sulle buone intenzioni e sulla buona fede di PAGINE.IT, ho ricevuto l’ennesima proposta commerciale da PagineIT.
Il modus operandi è sempre lo stesso: primo contatto via mail o fax (non sempre), secondo contatto telefonico per verificare la correttezza dei dati (e per fare il contratto telefonico) e successivo “invio di regolare(?!) fattura”.
Questa volta c’è una novità! Nel fax ricevuto si legge che uno dei tanti portali ( www.dentrolanotizia.com ) ha ottenuto il patrocinio da diverse Istituzioni Pubbliche fra cui anche il Patrocinio della Provincia di Brescia. Sono curioso.. controllo.. possibile che non ci sia alcun riferimento al patrocinio sul sito in questione? Possibile che dichiarino il falso anche sui patrocini? Che nonostante la cattiva reputazione on-line che si sono fatti continuino a muoversi sul fil di lana?
Eppure:
N.B. I soggetti che ricevono il patrocinio sono tenuti a rendere adeguatamente visibile il marchio della Provincia di Brescia sul materiale promozionale.
Alla signorina di PagineIT l’avevo promesso: vi romperò le scatole!
Ho preso Notebook e Tastiera e scritto una mail all’ufficio competente della Provincia di Brescia chiedendo conferma dell’esistenza del Patrocinio (rilasciato a PagineIT, all’associazione Chiaraluna o ad altri per l’iniziativa dentrolanotizia.com) e già che c’ero, ho fatto notare la mancata pubblicizzazione del logo della Provincia nel portale indicato.
Ecco la risposta ufficiale ricevuta dal Gabinetto di Presidenza della Provincia di Brescia:
Gentile Dott.Spedale,
in merito a quanto da Lei molto cortesemente segnalato, posso comunicarle che agli atti della Presidenza della Provincia di Brescia non esiste alcuna richiesta di patrocinio presentata dalla società PAGINEIT, nè tantomeno la Presidenza ha mai concesso il patrocinio alla menzionata società.
Sarà mia cura trasmettere la Sua segnalazione anche ad altri assessorati della Provincia, anch’essi titolati a concedere il patrocinio, per chiarire pienamente la questione.
Dopo questo, credo che ogni commento sia superfluo!
Hai ricevuto un fax, una telefonata, una fattura da PagineIT S.r.l ?? Per me è solo carta straccia!!
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Mag
29
2008
Puntualissimi come ci si aspetta da una azienda tedesca, truffaldini come non ci si aspetterebbe da nessuno!
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Apr
15
2008
Ma quanti siete a cercare informazioni sul comportamento discutibile e commercialmente inaccettabile della societa Pagine.it S.r.l.?
Ho guardato un po’ di statistiche e questa keyword (anche le sue derivate) sale in maniera preponderante nella classifica delle parole più usate per accedere al mio blog.
Una piccola nota
se tutti quelli che sono arrivati qui avessero pagato quanto indebitamente richiesto da questa società, ad oggi avremmo raggiunto quota 300.000 Euro. Non c’è che dire… non male come giro di affari per qualcosa che nessuno conosce, che nessuno vede e sopratutto sembra nessuno abbia mai richiesto!
Ma come mai non ne parla (ancora) nessuno?
P.S.
Se non siete stati truffati grazie a questo blog, potreste ‘ricompensarmi’ facendo una donazione alla Casa di Riposo per Anziani a voi più vicina! I ‘nonni’ hanno bisogno di noi! 
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Apr
08
2008
A seguito del mio post E-commerce Partito Democratico c’è stato un deciso scambio di mail da parte dei responsabili del sito (dai referer appaiono molti accessi da mail.partitodemocratico.it/…x.cognome@partitodemocratico.it ) e dopo 4 giorni dalla mia analisi del sito E-commerce PD, si intravedono i primi interventi di ‘messa a norma‘!
In home page e in tutte le pagine del carrello sono apparse una parte delle informazioni che mancavano: adesso il consumatore conosce le Modalità di pagamento (carta di credito), le Spese di spedizione (10 €), i
Tempi di consegna (48 ore dall’ordine per consegne nelle isole, 24 ore per il resto del territorio italiano ) e Per informazioni può mandare una mail o contattare un numero a costo ripartito
Manca ancora l’informativa sul diritto di recesso e qualche altra cosa (ad esempio in fase di CheckOut non viene richiesto il CF - ma possono benissimo telefonare ad ogni acquirente prima dell’invio dell’elenco client/fornitori alle autorità per la lotta all’Evasione Fiscale)
Mi fa piacere sapere che qualcuno legge quello che scrivo e ancora più piacere vedere che altri si sono subito attivati per porre rimedio a degli errori/dimenticanze che fanno male al settore e-commerce.
Un solo appunto: io ho fatto l’ordine domenica 6 Aprile. Le 24 ore indicate sono passate ma del mio Segna Libro non c’è traccia!
Meglio indicare qualche ora in più nella consegna ed evitare che il cliente inizi ad avere dubbi e si faccia domande del tipo: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?” 
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Apr
04
2008
Da qualche tempo conduco la mia battaglia personale contro il Phishing.
Ho fatto una semplice considerazione e deciso come agire.
Questi truffatori inviano messaggi a milioni di utenti spacciandosi per Banche, eBay, Carta di Credito etc etc. e cercano di rubare l’identità digitale (dati accesso, numero carte di credito etc etc)
Sanno bene che per la legge dei grandi numeri e delle probabilità, alcuni ci cascheranno e forniranno loro i dati. Ogni volta che un ‘pesce’ abbocca all’amo, hanno con buona probabilità un dato reale che gli frutterà un po’ di denaro.
Cosa succederebbe se tutti questi milioni di utenti rispondessero alle loro mail indicando dati falsi? Riceverebbero una quantità di dati impressionante e il tempo di verifica degli account sarebbe talmente elevato da rendere inutile il tentativo
Pertanto ad ogni messaggio che mi arriva rispondo fornendo dati fasulli inventati al momento…. 
(e se lo facessimo davvero tutti? In fondo rispondere alla mail richiede solo qualche secondo in più rispetto alla cancellazione….)
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Feb
23
2008
In ufficio arriva di tutto e ovviamente arrivano le fatture dei fornitori. Capita anche che ogni tanto arrivino fatture di fornitori sconosciuti per servizi mai richiesti che avanzano richieste di pagamento. Gli errori sono rari, spesso è una truffa!
Qualche tempo fa in ufficio è arrivata una fattura da una fantomatica PAGINE.IT S.r.l. che ci addebita 280 Euro per un non meglio precisato “Servizo Banner Annuale”.
Oltre a non sapere chi sia questa Pagine.it abbiamo la certezza di non aver mai richiesto servizi di quel tipo (e mai ci affideremmo ad una azienda che vende servizi di visibilità su siti a visibilità zero!) e sopratutto di non aver mai firmato nulla.
Alla memoria ci torna una fattura di qualche anno fa di una certa Pagine Italiane…. o meglio la tentata TRUFFA di Pagine Italiane. Nome simile, stesso modus operandi, stessa area geografica, stessi soci (indagati)
Ma la ciliegina sulla torta doveva ancora arrivare. Mercoledì mi passano una telefonata. Una ‘gentile’ signorina mi chiede se abbiamo ricevuto la fattura e soprattutto se abbiamo effettuato il pagamento: la faccia peggio del deretano!
Ma come?!? A questi signori non basta cercare di truffare mandando fatture per servizi mai richiesti, ma hanno pure la faccia tosta (si può dire tosta?) di chiamare per sollecitare il pagamento (e magari fare velate minacce di azioni legali qualora non si ottemperi).
Questi signori vanno trattati esattamente come meritano: IGNORATI!
Se vi arriva una fattura da PAGINE.IT procedete in questo modo:
- archiviatela senza contabilizzarla (non perdete tempo a rispedirla o fare fax/raccomandate di contestazione, tanto non risponderanno)
- mandate copia della fattura con segnalazione di tentata truffa alla Polizia Postale
- aspettate che vi chiamino (un paio di settimane)
- chiedete che vi mandino copia del contratto/abbonamento/incarico da voi sottoscritto
vi diranno che vi hanno mandato una mail dove vi avvisavano di aver attivato un servizio gratuiti per il primo anno e a pagamento per il successivo. Che in internet basta questo…
- interrompete la comunicazione senza dire nulla 
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Nov
13
2007
Ci siamo riusciti!
Siamo riusciti dove altri non avevano mai osato. Siamo riusciti in quello che altri non avevano mai neanche pensato!
Abbiamo reso sicuri gli acquisti on-line… vi presento COMPRA SICURO
L’iniziativa ‘Compra Sicuro’ non ha precedenti nel panorama internazionale e offre per la prima volta una copertura totale da tutte le evenienze assicurando l’esito positivo dell’esperienza di acquisto. Il nostro progetto permetterà ai nostri clienti di avere la certezza di ricevere quanto da loro acquistato dai siti di Carrelli.it: CONSEGNA ASSICURATA !
Con Reale Mutua Assicurazioni, unica compagnia che ha saputo ascoltare la nostra idea, abbiamo sviluppato e creato una forma di garanzia del tutto nuova per il consumatore.
Il nostro obiettivo era quello di offrire una sicurezza totale ai nostri clienti. Siamo consapevoli che nelle attività di vendita on-line possono esserci delle zone d’ombra e disservizi che sono causa di insoddisfazione e contribuiscono ad incrementare il timore di essere truffati. Quante volte ci siamo sentiti dire “Non mi fido.. e se poi non mi arriva la merce?” oppure “chi mi garantisce che effettuerete la spedizione dopo che avrò effettuato il pagamento?” o peggio “in passato mi è già capitato di essere truffato…” o ancora ”lo hanno fatto vedere anche a Striscia la Notizia.. sembrava una azienda seria e invece non spediva”
Ci serviva quindi uno strumento che rendesse sicura e certa la consegna.. ci serviva un modo per dire al cliente “con noi puoi stare tranquillo”, dovevamo fargli capire che avrebbe ricevuto quanto ordinato ma soprattutto che con carrelli.it la CONSEGNA è ASSICURATA!!!
Ci serviva ‘qualcosa’ che coprisse da tutte le evenienze e dai rischi e che desse al cliente la massima tutela dell’acquisto ma ci serviva anche ‘qualcuno’ di comprovata probità e imparzialità che facesse da garante.
Lo strumento lo abbiamo inventato: COMPRA SICURO
Il partner lo abbiamo trovato: REALE MUTUA ASSICURAZIONE
Adesso possiamo dirlo: La CONSEGNA è ASSICURATA! Se per un motivo qualsiasi il nostro cliente non ricevesse quanto ordinato e pagato, Reale Mutua Assicurazioni rimborserà l’intero importo!
COMPRA SICURO, abbiamo reso sicuri gli acqusiti on-line!
Sono certo che le aziende e i consumatori che finora non hanno mai acquistato via internet potranno trovare nuove motivazioni e vivere con tranquillità anche il nostro mondo!
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Giu
26
2007
… solo se il Sig. Rossi compra con buon senso
La Polizia delle Comunicazioni, Polizia di Stato ed eBay ci hanno ‘insegnato’ come fare acqusiti on-line utilizzando il buon senso.
Controllate un po’ questo vero affare.
Come potrebbe il Sig. Rossi non acqusitare subito DiRT, l’ultimo simulatore di Rally della next generation per XBOX, se offerto a ”A SOLI 9,90€!! SI AVETE CAPITO BENE! “.
Il venditore eBay ha il 100% dei FEEDBACK positivi e quindi secondo le regole eBay è altamente affidabile (senso ASCOLTA), può pagare con PayPal è quindi con uno strumento di pagamento sicuro (senso TOCCA), è un compralo subito ed è sicuro del prezzo…. e poi se lo comprasse da un e-shop serio e affidabile secondo AICEL ma senza alcun feedback su eBay lo pagherebbe quasi 65,00 Euro!!!!
E poi questo venditore è bravo. Gli fornisce tutte le informazioni sul gioco e lo stordisce con l’offerta. Arriva anche a fargli fare una verifica per accertare la compatibilità del gioco con la suya console: ”MI RACCOMANDO RICORDATE CHE DOVETE AVERE UNA XBOX360 MODIFICATA”.
Lo compra su eBay!! Gli hanno insegnato a comprare con buon senso e poi gli hanno fatto credere anche che eBay è il primo e-commerce d’Italia!!!
Mmmmhhh.. ma che ha scritto il venditore?? ”MI RACCOMANDO RICORDATE CHE DOVETE AVERE UNA XBOX360 MODIFICATA”…..Ma come??!?? eBay permette di fare una raccomandazione del genere? La xBox la si modifica per fargli leggere i dichi non originali… che vuol dire quindi?
eBay & C., oltre ad insegnarci quali ’sensi’ usare per fare gli acquisti on-line e ricordaci che “acquistare e vendere oggetti contraffati è reato“, farebbero bene ad impedire preventivamente inserzioni di questo tipo….. altro che comprare con buon senso!
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Ott
17
2006
Quello dei (video)telefoni inviati senza autorizzazione e con gli addebiti nelle successive bolletta sembra essere un fenomeno in rapida crescita nel mondo Telecom Italia S.p.A. e adesso il fenomeno si allarga anche ai cordless Aladino…
Ne sento parlare sempre più spesso e l’ho vissuto anche di persona.
Nella mia famiglia è capitato prima ai miei nonni e poi qui in azienda.
I nonni (94 anni lui e 92 lei) un giorno si sono visti suonare alla porta un “incaricato” Telecom che doveva sostituire i telefoni… hanno lasciato un bel videotelefono e già che c’erano hanno ben pensato di lasciare anche un secondo videotelefono per l’altra utenza della nostra casa al mare.
Alle raccomandate non appena scoperta la truffa, Telecom risponde con telefonate degli operatori oppure con la frase “ma lei doveva fare recesso entro 12 giorni”… questo già dice tutto.
Oggi è capitato qui in azienda.
Abbiamo attivato dei nuovi numeri telefonici (un parto.. 4 mesi per averli.. evviva l’efficienza Telecom) e ieri è arrivato un bel pacco con dentro 3 Telefoni cordless Aladino.
Leggendo bene i documenti accompagnatori, scopriamo che i telefoni sono stati inviati in vendita (297,00 Euro.. che funzioni meravigliose avranno??) e che saranno addebitati sulle prossime 6 bollette.
Chi li ha chiesti? nessuno ha emesso un ordine!
Al 187 (che ci informa che l’ordine proviene da un non meglio specificato canale esterno -un negozio o broker telecom-) ci consigliano di fare una denuncia a Carabinieri visto che questo tipo di operazione è frequente.
Il 191 prima ci chiede se “abbiamo accettato il pacco.. se lo ha accettato significa che…” e poi ancora gioca la carta del recesso con una bella frase “nei documenti ci sono le regole per esercitare il recesso”; non contenti delle risposte la induciamo quindi alla “giustificazione” dell’operazione dicendo che si tratta di un errore…
I signori Telecom sono dei furbi eccome…. ammesso e non concesso che questo tipo di operazione non sia materialmente eseguita da Telecom ma da loro broker, Telecom non può non essere ritenuta comunque responsabile.
E’ poi totalmente inacettabile che, denunciato il tentativo di frode da parte di un loro broker, anzichè porvi rimedio cerchino di creare problemi all’utenza avanzando ed evidenzianodo regolamenti e leggi (Dlgs 206/05 Art. 64) e omettendone altri come Dlgs 22 maggio 1999, n. 185 .
Se dovesse capitare anche a voi ricordate che il su citato Dlgs ” Attuazione della direttiva 97/7/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza” all’ all’Art.9 dispone
Fornitura non richiesta
1. E’ vietata la fornitura di beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento.
2. Il consumatore non e’ tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, la mancata risposta non significa consenso.
Occhio ai furbi.. sopratutto se si nascondono dietro grandi aziende come lo è (era) Telecom
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