dic 13 2010

Ho comprato da LINE4KIDS

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Dove: www.line4kids.it
Con: PC
Da: ufficio
Pagamento: Carta di Credito

Quadro Impronta

Quadro Impronta Blu

Cosa si può regalare ad un nipotino di 1 anno? 4 tele da pittore da imbrattare con le mani!
Mi è sembrata un’idea carina anche come ricordo futuro. Rivedere un’impronta della piccola mano ci fa capire anche quanto in fretta crescano i nostri figli.
Acquistato immediatamente anche perché il line4kids è un negozio certificato SonoSicuro!

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giu 30 2010

6.186 i merchant in italia

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La camera di Commercio di Milano ha reso pubblica la rielaborazione dei dati di registro imprese 2009 e primo trimestre 2010 (qui la notizia)

Dai primi dati parziali si può affermare:

– che l’e-commerce gode di buona salute e che le aziende lo vedono sempre più come canale di vendita da utilizzare;
– che l’offerta è comunque ancora molto limitata;
– che l’e-commerce diretto fa ancora (purtroppo) la parte del leone;
– che assisteremo ad una forte crescita dell’offerta nei prossimi 1/2 anni;

Ma quello che più di tutto si può dire è che AICEL rappresenta davvero l’e-commerce Italiano!

Grazie a tutti i merchant che hanno creduto e credono in AICEL e grazie a quanti stanno collaborando alla crescita dell’Associazione Italiana Commercio Elettronico

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dic 21 2008

regali di Natale: ultimi giorni

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Forse oggi riusciamo a concludere la maratona regali di Natale. Sarebbe un avvenimento che ci (mi) vedrebbe per la prima volta chiudere la pratica con larghissimo anticipo!

D’aiuto è stato l’e-commerce (molti regali sono stati scelti e acquistati dalla poltrona di casa….. prima o poi apro la categoria e-acqusiti e racconto cosa, dove e come ho comprato on-line) ma sopratutto l’organizzazione di Fabiana! :D

Sarà una viglia di relax senza corse per negozi? Vedremo!

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dic 09 2008

l’e-commerce visto dall’Istat

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Interessanti i dati pubblicati dall’istat su sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle imprese.

Viene fatto un quadro chiaro della sitauzione delle imprese italiane (con almeno 10 addetti) circa l’uso delle tecnologie e delle reti. 
La quasi totalità delle aziende ha una connessione internet e accede a servizi bancari o finanziari on-line e 
il 65% usa la rete per acquisire informazioni sui mercati.

Il 60% delle imprese ha un sito web ma solo la metà di questi lo utilizza come canale di comunicazione  verso la clientela. 

Oltre ai dati sull’uso dell’ICT (riferiti a gennaio 2008) l’Istat ha diffuso anche quelli relativi al commercio elettronico e all’utilizzazione on-line dei servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione (riferiti però all’anno 2007)

Dei dati dell’e-commerce diffusi dall’Istat ne parlo nel post Una azienda su tre compra on-line nel blog di AICEL

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dic 08 2008

un Albero di Natale da 1 miliardo di dollari

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IL NUOVO RECORD MONDIALE ASSOLUTO PER UN ARTISTA VIVENTE
Il Hanging Heart (magenta/gold) di JEFF KOONS ha rappresentato il nuovo record mondiale assoluto per un artista vivente. Quest’opera, stimata tra i 15-20 milioni, è stata venduta per 23.561.000 dollari, commissione inclusa. L’opere di Koons è stata acquistata dalla GAGOSIAN GALLERY, una delle principali gallerie d’arte contemporanea di Manhattan.

Scriverò una mail a SOTHEBY’S di New York (che ha battuto l’asta) e alla Gagosian Gallery: abbiamo deciso di mettere all’asta il nostro Albero di Natale e devolvere il miliardo di dollari in beneficenza!

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ott 09 2008

Facebook fra Progressisti e Conservatori

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Daniel mi ha segnalato un interessante post pubblicato da Mushin sul suo blog WebGarden: Sull’Utilizzo dei Social Network: Conservatori vs. Progressisti

esiste una scuola conservatrice ed uno progressista.
I conservatori sono coloro che tendono ad usare i Social Network in modo da replicare online i legami che si creano offline.
I progressisti invece tendono a costruirsi su internet un mondo autonomo ma collegato a quello reale: le attività sociali sono usate per acquisire nuove connessioni e conoscenze, esattamente come nel mondo reale, mischiando i contatti presi nell’uno e nell’altro.

Sullo stesso argomento Daniel ed io avevamo già scambiato qualche mail.
In maniera frettolosa gli dissi che su FaceBook tando ad essere più ‘sciolto’ e ad accettare (o richiedere) amicizie anche con persone che non conosco direttamente. (Per conoscenza intendo sia IRL che on-line). 
Comportamento diverso invece su LinkedIn dove i miei contatti sono più ‘mirati’ e più orientati all’aspetto lavorativo che sociale. 

La mia non è una scelta ponderata ma più dettata dalla ‘fama’ acquistata dal singolo strumento e dai membri. In realtà, se dovessi analizzare i due social network dal punto di vista lavorativo, ho trovato più possibilità di instaurare relazioni proficue di lavoro su FaceBook che su LinkedIn…

Su LinkedIn capita spesso di trovare quello che se la tira (e nel web sono davvero tanti) che, convinto di essere in una posizione migliore della tua, perde l’occasione interessante di stabilire nuove relazioni rispondendo laconicamente con

Ciao Andrea, 

ricordami quando siamo entrati in contatto grazie.

Sono quindi decisamente Progressista sui Social Network. Di più, sono Andrea! 

A me piace essere come sono.
Rispondo, nel limite del possibile, a tutti e cerco di non fermarmi mai al primo giudizio.  A volte da un ‘Ciao, mi aggiungi?’ si scopre un mondo interessante dal quale abbiamo solo da imparare.

Per dirla utilizzando un tormentone della rete: io non indosso il badge viola ;)

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set 30 2008

Mobile: ancora una questione di fiducia

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IAB ha analizzato una recente indagine condotta da Unisys  e messo ben inevidenza come la ‘fiducia’ sia ancora la questione irrisolta nel commercio elettronico anche quando si parla di mobile.

Nel caso specifico si paral di fiducia percepita nella ‘sicurezza nell’effettuare operazioni on-line”.

il 59% degli intervistati non ritiene sicuro effettuare operazioni online – attraverso dispositivi mobile – che prevedono l’utilizzo di carte di credito o il trasferimento di denaro mentre il 9% dei consumatori si affida a questa modalità per condurre transazioni via web; di questi solo il 4% degli italiani utilizza un cellulare, un PDA o uno smartphone per pagare bollette, fare transazioni bancarie o shopping in rete.

I risultati raccolti hanno messo in evidenza come la ‘mancanza di fiducia’ è la vera questione da risolvere. La metà degli intervistati non si fida del proprio dispositivo mobile per condurre una transazione online sicura.

Infondere fiducia nei consumatori on-line è il mio pallino da almeno due anni (vedi AICEL, vedi COMPRA SICURO, vedi L’errrore dell’e-commerce etc etc), Il 6 Ottobre 2008 ne parleremo ancora!

Vi consiglio di seguire:
blog: Notize dall’e-commerce 
Facebook: Gruppo AICEL
LinkedIn: AICEL Network

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set 05 2008

Lago di Cemento

Italia Nostra ha contato le ‘nuove abitazioni’ costruite in 14 paesi della Riviera bresciana dal 1981 al 2001 (data dell’ultimo censimento Istat), scoprendo che sono aumentate del 47 per cento. È come se nel giro di quattro amministrazioni fossero spuntati dal nulla sette nuovi comuni, fatti tutti di seconde casesolo cemento e asfalto, senza abitanti. Dal 2001 al 2007 poi, il boom dei prezzi ha scatenato un altro sacco urbanistico.

 

E ora incombe una nuova ondata di cemento. Sommando solo i progetti già in cantiere nei tanti piccoli comuni sparsi tra Brescia, Verona, Mantova e Trento, si supera abbondantemente il tetto di oltre un milione di metri cubi di nuove costruzioni.

 

Un esperto magistrato della zona riassume schiettamente: “La Dc di una volta era clientelare anche con l’edilizia, ma aveva il senso del peccato. Oggi troppi assessori e progettisti hanno perso ogni pudore nel mescolare affari e politica“.

 

Non serve commentare. Questi periodi fotografano perfettamente il Garda (e l’Italia) di questi ultimi 20 anni! 
Sarebbe il caso di ricordarcelo alle prossime elezioni: nessuno dei suddetti

Leggi la notizia: Lago di Garda e di cemento

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lug 25 2008

3.422 le imprese attive nell’e-commerce ma il Paese non cambia

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La Camera di Commercio di Milano ha reso pubblica una elaborazione effettuata sui dati del registro imprese al quarto trimestre 2007.
In Italia siamo ‘solamente’  in 3.422 aziende a vendere on-line (commercio al dettaglio – escluso quindi il B2B).  Ancora pochi ma comunque in fortissima crescita: 36,6% in più rispetto al 2006 e il 430% in più rispetto al 2004

La Lombardia è la regina incontrastata con 589 imprese.

Anno 2007 Anno 2006 Var % 06/07
Bergamo 38 36 5,60%
Brescia 44 31 41,90%
Como 24 20 20,00%
Cremona 17 11 54,50%
Lecco 15 7 114,30%
Lodi 9 6 50,00%
Mantova 21 14 50,00%
Milano 314 219 43,40%
Pavia 35 29 20,70%
Sondrio 5 3 66,70%
Varese 67 57 17,50%
Lombardia 589 433 36,00%

La CamCom di Milano ha inoltre elaborato i dati Istat 2007 e redatto anche un profilo dei “venditori” dal quale sembrerebbe emergere chiaramente il fenomeno del ‘nanismo’ delle imprese e-commerce in Italia: il 71,7% sono ditte individuali.

Luigi Ferro scrive che questo dato potrebbe anche essere influenzato dalla presenza eBay e che pertanto, nonostante la crescita registrata,  l’e-commerce non contribuisce al cambiamento del Paese.

Con questo intendiamo che se io decido di vendere online su eBay la mia biblioteca, se il negoziante di prodotti particolari vende anche online, possiamo diventare alla lunga un fenomeno sociale più o meno importante ma niente di più. ………

mille siti fatti da singoli individui che magari hanno tutt’altra attività cambiano magari la vita di poche persone, fanno la felicità di eBay, ma non contribuiscono a cambiare un paese come potrebbero fare mille aziende che si lanciano nel commercio elettronico

A mio avviso è comunque un dato che deve essere interpretato, ragionato e contestualizzato nel nostro Paese.
Innanzitutto se quel 71% includesse davvero buona parte dei venditori di eBay sarebbe già un risultato!
Ho la convinzione (personale, non supportata da dati ufficiali ma solo da evidenze oggettive) che il fenomeno eBay influenzi in minima parte quel dato.
Molti venditori professionali su eBay spesso omettono di aggiornare la posizione in Camera di Commercio e utilizzano il marketplace come canale alternativo alla vendita tradizionale. I dati elaborati si riferiscono alle aziende che effettuano ‘Commercio al dettaglio effettuato via internet’.
Molti altri venditori non risultano neanche avere P.IVA…..
Altro aspetto da non sottovalutare è la convenienza ‘economica’ ad aprire ditte individuali rispetto a società. Minori costi di gestione e di avviamento attività. Gestione fiscale semplificata etc etc
Molte imprese ‘tentano’ l’e-commerce aprendo una nuova realtà parallela a quella tradizionale.
L’e-commerce italiano sta riscoprendo la filosofia che negli anni passati aveva reso forte e competitiva l’Italia: piccolo è bello.  Resta da chiedersi se in un mercato davvero globale come quello dell’e-commerce, questo modello di busines che ha già mostrato le sue debolezze, sia quello giusto da utilizzare.

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giu 18 2008

ItaliaDati: l’Italia a confronto con l’Europa

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Marco Camisani , insieme al Prof. Diego Martone dell’Università di Trieste e alla società Demia, ha creato ItaliaDati che simula l’andamento in tempo reale di alcuni dati in forma aggregata per milione di abitanti e fa un confronto fra Italia e Europa.

Le fonti sono varie (ISTAT, Eurostat, Banca d’Italia, Banca Mondiale .. ) e sono rielaborate dalla società Demia e permettono quindi di valutare la posizione dell’Italia rispetto ai nostri cugini.

Le statistiche presentate sono riferite alle stime relative all’anno in corso (2008), secondo le proiezioni di crescita o contrazione previste. Per rendere omogeneo il confronto tra la situazione Italiana e quella Europea (UE27: ove diversamente indicatosi intende il dato aggregato per i 27 stati appartenenti all’Unione Europea) i dati sono stati rapportati milione di abitanti. In questo modo è possibile cogliere il vantaggio o lo svantaggio dell’Italia rispetto alla media europea.

Marco fa le cose per bene e non si è dimenticato di creare dei widget da usare sul blog: ovviamente ho inserito il “Valore del mercato B2C

Come detto i dati sono espressi in forma aggregata e rapportati al milione di abitanti. Per  sapere il valore complessivo stimato del mercato B2C in Italia  basta moltiplicare il dato ‘live’ per il numero di abitanti (59,5 milioni per l’Italia e 497 per l’EU27).

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