ago 26 2008

ALITALIA

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Io credo: risorgerò,
questo mio aero vedrà il Salvatore !

Esce allo scoperto la cordata ed è interessante constatare l’abilità dei soliti noti di uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra (di destra o di sinistra non fa alcuna differenza).
La notizia:

I potenziali investitori in Alitalia si sono riuniti ieri per la prima volta sotto la regia di Banca Intesa per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’operazione. Il ruolo di “pivot” nella cordata dovrebbe spettare a Roberto Colaninno, disposto secondo indiscrezioni a investire con la Immsi circa 200 milioni ricevendo in cambio (con l’ok di tutti i soci ribadito ieri) il ruolo di presidente con deleghe forti dal punto di vista strategico. Carlo Toto girerebbe per circa 300 milioni la sua Air One alla newco e ne reinvestirebbe circa un centinaio, probabilmente con il ruolo di vicepresidente.

La poltrona di amministratore delegato andrà invece a Rocco Sabelli che ieri ha illustrato le linee di massima del piano Fenice ai futuri azionisti: il progetto – cui lui stesso ha lavorato nelle ultime due settimane e ancora da finalizzare in alcune parti come la partnership strategica (Lufthansa, interessata pure ad Austrian, è in pole) – prevede una compagnia più snella, con un ritorno parziale a Malpensa, molto outsourcing e una quota vicino al 65% del mercato domestico.

All’incontro di ieri hanno partecipato anche altri gruppi pronti a mettere sul piatto cifre importanti anche se un po’ meno significative (in linea di massima sotto i 50 milioni): le famiglie Fossati e Riva, Sintonia (gruppo Benetton), Aponte, la Fingen dei toscani Fratini (quelli che hanno lanciato i jeans Rifle), il gruppo Ligresti e i fondi Equinox e Clessidra. Alla fine il parterre di soci dovrebbe arrivare a una quindicina di nomi tra cui Pirelli( nda Tronchetti Provera), Marcegaglia e Gavio.

Ma la chicca che passerà inosservata grazie alla bagarre che scatenerannno i numeri (presunti, reali, indicati, smentiti…) degli esuberi è a mio avviso la ‘bad company‘:

Rocco Sabelli, ha illustrato ai soci privati il Piano Fenice” messo a punto a Ca’ de Sass dal board di Banca Intesa. Il piano prevede lo spacchettamento della compagnia in due tronconi: da una parte ci sarà la nuova società sostenuta dalla cordata italiana e integrata con l’AirOne di Toto, dall’altra la vecchia Alitalia, una “bad-company” carica di debiti e di personale da liquidare.

Una azienda spazzatura dove esuberi e debiti saranno scaricati senza troppi convenevoli. In sostanza ‘i soliti noti’ pubblicizzano il debito e privatizzano gli utili (FIAT docet)

Tutta la mia solidarietà a quanti perderanno il lavoro e a quanti non vedranno MAI PAGATI i loro crediti!.

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lug 30 2008

Potenza Internet

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Nonostante bazzichi la rete da anni (ho iniziato con le BBS) rimango sempre stupito dall’evoluzione costante del mezzo e della sua potenza.

Oggi da un IP è possibile localizzare un punto sulla mappa Google.

Sono sicuro che a breve si arriverà ad identificare con certezza la localizzazione geografica di un certo IP ed arrivare ad identificare addirittura la casa. Incredibile vero?

Lo segnalerò a Stefano Quintarelli come utile servizio per individuare “il coraggioso che in casa d’altri
insulta e usa linguaggio scurrile”. CHissà.. un domani potrebbe tornar utile!

A buon intenditor, poche parole!

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lug 26 2008

Ryanair? No Grazie!

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Perché volare ancora con Ryanair?

I prezzi non sono più competitivi, il servizio è pessimo, i disservizi costanti, gli aeroporti scomodi.

Il check.in è un’impresa e il tuo bagaglio viene controllato al grammo pur di spillarti qualche(??) euro. Se non sei stato più che attento, pagherai molto caro ogni chilogrammo in più che avrai messo in valigia.
A questo aggiungi pure che la tariffa è soggetta agli umori giornalieri del personale: sulla prenotazione del biglietto (contratto) ti dicono che pagherai 10 Euro per ogni Kg, in questo momento sul sito è scritto che <<la tariffa attuale per il peso in eccesso è di £ 12/€ 15 per chilogrammo>> mentre stamattina ai miei genitori hanno richiesto 18 Euro per ogni Kg

A bordo sei trattato a pesci in faccia e se non conosci l’inglese non saprai mai cosa fare in caso di pericolo (da notare che per il manuale di un apriscatole è richiesta la doppia lingua….mha!).

E con ieri hanno toccato il fondo: usano il dito di Bossi per dirci che <<il governo supporta le tariffe Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia e se ne frega dei passeggeri italiani>>.

Non voglio entrare nel merito ideologico (troppo facile schierarsi pro o contro a seconda della propria fede politica) e nemmeno voglio esaminare il tipo di comunicazione scelto (ognuno è libero di scegliere il proprio stile – Ryanair non è certo un esempio di stile).

Questa pubblicità (di pubblicità si tratta e non di comunicazione!) è volgare, gratuita, di basso profilo ma sopratutto offensiva.  E’ un attacco palese all’operato delle nostre istituzioni, ai nostri rappresentanti e quindi a tutti gli italiani. E’ vergognoso!

Ryanair? NO GRAZIE!

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lug 17 2008

wikipedia è credibile ed affidabile? dipende dal marketing!

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Qualche giorno fa ho scritto sulla credibilità dei blog. Stamattina leggo un interessante post che mette in dubbio l’affidabilità di Wikipedia .
In Wikipedia gli utenti collaborano democraticamente per la creazione di contenuti portando la loro esperienza, onestà, preparazione e istruzione.  Chiunque può partecipare al progetto e chiunque può modificare un contenuto. E’ solo richiesto di rispettare le linee guida e la wikiquette.
Secondo Paul Murphy (uno pseudonimo)  l’allargamento dell’utenza porta inevitabilmente al degrado della qualità delle informazioni.

Ad esempio porta poi il caso “riscaldamento globale e Al Goore“dove negli ultimi giorni si sono verificati problemi sulle voci. Alcunisotto-gruppi della  comunità Wiki si sarebbero ‘appropriati’ di alcune tematiche specifiche e starebbero ora utilizzando Wikipedia come strumento di marketing per i loro punti di vista.
Le informazioni non sarebbero quindi obiettive.

Mi capita di utilizzare Wikipedia per ricerche veloci ma fino ad oggi non avevo mai prestato particolare attenzione a questo aspetto.

L’argomento è in discussione da tempo (basta fare una ricerca su google) ma sembra confermare che quando c’è troppa gente che parla non si sentono più le parole ma solo caos.

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lug 15 2008

Vendo redirect 302 su “vendita iphone 3g”

Ne scherzavo col mio Guru Seo… <<guarda che cu.. emhh botta di fortuna. Sono finito in prima posizione per “vendita iphone 3G“,  si vede che google mi vuole bene>>

Lui sempre ridendo mi dice: <<perchè non vendi un 302 a xxxxx??>>

Ci si potrebbe fare un pensiero secondo voi? Non credo, ma visto quanti sono i pazzi che inseguono il melafonino, hai visto mai che….

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lug 14 2008

chi è quel losco individuo?

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Eppure sento che lo conosco.. ne sono sicuro!

Ma come faccio a ricordarmelo? Mi servirebbe qualcosa che mi aiuti! Ma certo google mi aiuterà!

Ho visto un losco individuo...

Lo sapevo.. il losco individuo è lui: Alessio :D

Il solito smanettone che fa esperimenti di posizionamento

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giu 27 2008

liberalizzazione dei domini web

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La notizia è di oggi: dal 2009 sarà possibile registrare qualsiasi nome a dominio ci venga in mente. Ai  ‘vecchi’ domini .com .it .net. ru ,biz .name si aggiungeranno domini come .italia .commercio .carrelli .sesso .amore .quello-che-ti-pare
Chiunque abbia la capacità di gestire un registro Internet potrà farne richiesta e l’appovazione sarà automatica a meno di obiezioni.

Pensate alla comodità per aziende note come Google, Samsung o Nokia. basterà digitare htt://stampanti.samsung http://symbian.nokia o http://maps.google ma anche solo e semplicemente http://samsung Comodo no?

Talmente comodo (e allettante) che, nonostante l’esorbitante prezzo richiesto dall’ICANN che parte da circa 100.000 dollari, assisteremo alla rincorsa per l’accaparramento dei domini come .xxx o .porn (tanto reclamati dal settore) o del semplice .html (vi immaginate una directory web raggiungibile come index.html ?!?).

Da non sottovalutare neanche le dispute sull’assegnazione del nome a dominio e il fenomeno del cybersquatting che tornerà più forte che mai.
L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) deve ancora risolvere risolvere questi aspetti e per farlo si è presa tempo fino al 2009.

Dovranno cambiare anche le strategie di marketing (e di webmarketing in particolare) che dovranno valutare e gestire anche queste nuove variabili. Come bisognerebbe comportarsi se google (re)inserisse il nome del dominio negli algoritmi di posizionamento? E se un competitor registrasse un dominio di primo livello per noi dannoso? o se aderisse prima di noi a un registrant con un dominio molto specifico per noi?

Ci sarà da divertirsi…. voi che ne dite?

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giu 02 2008

Festa della Repubblica

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Qualcuno se ne è ricordato e ha messo la Bandiera sul balcone.. altri hanno pensato che la Nazionale di calcio avesse vinto una partita…..

Google invece ha fatto un bellissimo logo celebrativo

Festa della Repubblica

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mag 29 2008

Registro Italiano in Internet: fermiamoli!

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Puntualissimi come ci si aspetta da una azienda tedesca, truffaldini come non ci si aspetterebbe da nessuno!

E’ maggio 2008 ed ecco arrivare per l’ennesima volta la lettera con “preghiera di verificare la corretezza e completezza dei dati” disponibili presso un sedicente Registro Italiano in Internet di proprietà della DAD Deutscher Adressdienst GMBH di Amburgo

Peccato che, come per tutte le altre richieste, anche questa lettera sia in realtà una proposta di contratto per adesione per la fornitura di servizi a pagamento per la modica cifra di 958,00 Euro/anno per 3 anni!

Quello che davvero non capisco è come sia possibile che nonostante le codanne già subite dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, questi signori tornino ogni anno impunemente a proporci i loro servizi non richiesti

Non è forse il caso di essere più ‘duri’ con questi signori? Tutti questi tentativi che rasentano la truffa e che hanno già subito condanne meritebbero solo i sigilli all’azienda e il divieto a vita di intraprendere altre iniziative imprenditoriali.
Noi faremo come sempre in questi casi: li IGNORIAMO

Leggi le condanne dell’AGCM:

Provvedimento n. 16098 – IP12 REGISTRO ITALIANO IN INTERNET-DAD (Avvio istruttoria) del 24/10/2006

Provvedimento n. 14694 – PI4331B DAD-SERVIZIO PROFESSIONALE ON LINE (Avvio istruttoria) del 06/09/2005

Provvedimento n. 16095 – PI4965 REGISTRO ITALIANO IN INTERNET-DAD (Chiusura istruttoria) del 19/10/2006

Provvedimento n. 15775 – IP6 DAD SERVIZI PROFESSIONALE ON-LINE (Avvio istruttoria) del 08/08/2006

Provvedimento n. 16766 – IP12 REGISTRO ITALIANO IN INTERNET-DAD (Chiusura istruttoria) del 26/04/2007

Provvedimento n. 15324 – PI4331B DAD-SERVIZIO PROFESSIONALE ON LINE (Chiusura istruttoria) del 29/03/2006

Provvedimento n. 16501 – IP6 DAD SERVIZI PROFESSIONALE ON-LINE (Chiusura istruttoria) del 21/02/2007

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apr 20 2008

carrellini: così è (se vi pare)

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Mi capita spesso che mi dicano “ahh.. tu sei quello dei carrellini on-line”.
E’ curiosa l’abitudine tutta italiana di ricorre al diminutivo vezzeggiativo un po’ per tutto. Per alcuni prodotti non c’è che dire: è perfetto e rende istantaneamente l’idea (telefonino). Ma per altri?

Nel catalogo carrelli.it abbiamo inserito una nuova linea di carrelli elevatori: il sollevatore semovente TNBE 12/29AL pesa ‘appena’ 910Kg. Può essere definito in mille modi ma sicuramente il termine carrellino è quello che meno lo identifica.

E se col termine carrellini volessero identificare i carrelli a 2 ruote? Forse il termine è più consono ma è anche vero che, almeno per i carrelli nel nostro catalogo, il termine non corrisponde al prodotto. Il nostro carrello più piccolo è quasi il doppio dei carrelli uso hobbistico che si trovano nelle catene Bricolage e Fai da Te (e nel sito lo dimostriamo attraverso una comparazione prodotto): ma rimango sempre quello dei carrellini…….

Anche la keywords carrellini è gettonata (per questo ci penserà il guru Alessio) a dimostrazione che gli italiani cercano il piccolo e bello ;)

Insomma…”quello dei carrellini”? Così è (se vi pare)!

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