ott 14 2008

SonoSicuro: il concetto di certificazione piace

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Ero sicuro e SonoSicuro: con il certificato creato da AICEL possiamo fare la differenza e finalmente eliminare i falsi demoni che aleggiano sull’e-commerce

Il Certificato SonoSicuro piace ai merchant e piace ai media. I primi lo dimostrano aggiornando i loro e-shop inserendo il certificato dinamico e lanciando comunicati stampa, i secondi lo fanno dando spazio all’iniziativa, contattando l’associazione e pubblicando articoli.

Piace molto il concetto di ‘Certificato Dinamico’, ovvero la possibilità di verificare in ogni momento lo stato della certificazione. Il logo del certificato è infatti generato direttamente dal server di SonoSicuro ed è personalizzato per ogni negozio: oltre al logo di SonoSicuro è presente il numero del certificato.
Ogni certificato quindi può essere usato solo dal negozio proprietario e appare solo sull’URL registrata in fase di certificazione. (se utilizzato su un’URL diversa, genera un errore).

Il consumatore vede il certificato solo se esiste e se pubblicato sul sito corretto. Lo vede solo se il negozio è ‘sicuro’. Può inoltre verificare con un semplice click lo stato del negozio e la sua scheda anagrafica e i dettagli del certificato direttamente sul server di AICEL.

Ieri SonoSicuro ha trovato spazio anche sul portale de IlSole24Ore

SonoSicuro che la certificazione AICEL piacerà anche ai Consumatori e farà avvicinare all’e-commerce la fascia di popolazione di non acquirenti che ancora non si fida

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ago 26 2008

ALITALIA

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Io credo: risorgerò,
questo mio aero vedrà il Salvatore !

Esce allo scoperto la cordata ed è interessante constatare l’abilità dei soliti noti di uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra (di destra o di sinistra non fa alcuna differenza).
La notizia:

I potenziali investitori in Alitalia si sono riuniti ieri per la prima volta sotto la regia di Banca Intesa per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’operazione. Il ruolo di “pivot” nella cordata dovrebbe spettare a Roberto Colaninno, disposto secondo indiscrezioni a investire con la Immsi circa 200 milioni ricevendo in cambio (con l’ok di tutti i soci ribadito ieri) il ruolo di presidente con deleghe forti dal punto di vista strategico. Carlo Toto girerebbe per circa 300 milioni la sua Air One alla newco e ne reinvestirebbe circa un centinaio, probabilmente con il ruolo di vicepresidente.

La poltrona di amministratore delegato andrà invece a Rocco Sabelli che ieri ha illustrato le linee di massima del piano Fenice ai futuri azionisti: il progetto – cui lui stesso ha lavorato nelle ultime due settimane e ancora da finalizzare in alcune parti come la partnership strategica (Lufthansa, interessata pure ad Austrian, è in pole) – prevede una compagnia più snella, con un ritorno parziale a Malpensa, molto outsourcing e una quota vicino al 65% del mercato domestico.

All’incontro di ieri hanno partecipato anche altri gruppi pronti a mettere sul piatto cifre importanti anche se un po’ meno significative (in linea di massima sotto i 50 milioni): le famiglie Fossati e Riva, Sintonia (gruppo Benetton), Aponte, la Fingen dei toscani Fratini (quelli che hanno lanciato i jeans Rifle), il gruppo Ligresti e i fondi Equinox e Clessidra. Alla fine il parterre di soci dovrebbe arrivare a una quindicina di nomi tra cui Pirelli( nda Tronchetti Provera), Marcegaglia e Gavio.

Ma la chicca che passerà inosservata grazie alla bagarre che scatenerannno i numeri (presunti, reali, indicati, smentiti…) degli esuberi è a mio avviso la ‘bad company‘:

Rocco Sabelli, ha illustrato ai soci privati il Piano Fenice” messo a punto a Ca’ de Sass dal board di Banca Intesa. Il piano prevede lo spacchettamento della compagnia in due tronconi: da una parte ci sarà la nuova società sostenuta dalla cordata italiana e integrata con l’AirOne di Toto, dall’altra la vecchia Alitalia, una “bad-company” carica di debiti e di personale da liquidare.

Una azienda spazzatura dove esuberi e debiti saranno scaricati senza troppi convenevoli. In sostanza ‘i soliti noti’ pubblicizzano il debito e privatizzano gli utili (FIAT docet)

Tutta la mia solidarietà a quanti perderanno il lavoro e a quanti non vedranno MAI PAGATI i loro crediti!.

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ago 03 2008

perla di saggezza (ma che strano.. c’è di mezzo eBay)

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Luca, ragazzo 18enne, mi chiede consigli su un sito cinese che (s)vende l’iPhone 3G a 268EUR.
Parlando scopro che lui svolge una attività di rivendita su eBay (compra l’iPhone e lo rivende a circa 400Eur).  Mi dice anche che non ha un vero business ma lo fa per arrotondare…..
Gli faccio notare che ha trovato la persona meno adatta a cui dire questa cosa così come gli faccio presente che quello che sta facendo si chiama semplicemente ‘evasione fiscale’.
Mi dice che ha parlato con un tipo molto ferrato in materia commerciale e giuridica (?!?), che si è informato, che tutti su eBay lo fanno etc etc.. che non fa nulla di male.
Gli ribadisco che, a dispetto dei pensieri illuminati dei ‘tizi’ e delle idee personali, esistono delle regole e queste regole devono essere rispettate.
La sua risposta è una perla di saggezza

si ma se tt la pensassero come te, ebay sarebbe kiuso da un pezzo

C’è da meditarci sopra!

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apr 23 2008

Bracciale anti-stupro: ma Rutelli dove vive?

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Un Bracciale anti-stupro a tutte le donne: questa la proposta Rutelli.
Se io fossi donna mi incazzerei a morte. Ma da dove gli saltano fuori certe idee?
Proporre più sicurezza, maggior controllo sul territorio, aumento delle forze dell’ordine, certezza della pena, inasprimento delle pene attuali, modifica alle norme attuali…  era dire banalità?

Mettiamo al polso un bel braccialetto, tanto sono donne, a loro piacciono queste cose. E poi vuoi mettere? Se un balordo la segue con strane intenzioni, la donna attiva il braccialetto e sa che che in qualche decina di minuti (traffico della capitale permettendo) qualcuno arriverà.  L’unica cosa è sperare che il balordo non sia uno di quelli ‘veloci’……
Bha!

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apr 15 2008

PAGINE IT e la fattura per servizi non richiesti

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Ma quanti siete a cercare informazioni sul comportamento discutibile e commercialmente inaccettabile della societa Pagine.it S.r.l.?

Ho guardato un po’ di statistiche e questa keyword (anche le sue derivate) sale in maniera preponderante nella classifica delle parole più usate per accedere al mio blog.

Una piccola nota
se tutti quelli che sono arrivati qui avessero pagato quanto indebitamente richiesto da questa società, ad oggi avremmo raggiunto quota 300.000 Euro. Non c’è che dire… non male come giro di affari per qualcosa che nessuno conosce, che nessuno vede e sopratutto sembra nessuno abbia mai richiesto!

Ma come mai non ne parla (ancora) nessuno?

P.S.
Se non siete stati truffati grazie a questo blog, potreste ‘ricompensarmi’ facendo una donazione alla Casa di Riposo per Anziani a voi più vicina! I ‘nonni’ hanno bisogno di noi! 😉

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ott 24 2007

e-commerce: i soliti falsi allarmi!

La recentissima RICERCA CONFCOMMERCIO-ISTITUTO PIEPOLI  ha evidenziato come la contraffazione sia un mercato che vale 7 Miliardi di Euro.  Si legge infatti che “In Italia la merce falsa ha un giro d’affari di circa 7,2 miliardi di euro. Acquisti per oltre 108 milioni nel settore dell’abbigliamento, prodotti multimediali e informatici”

La contraffazione è un fenomeno noto da anni che ha smesso di colpire e di fare notizia.  Ed ecco allora che gli strateghi della comunicazione  hanno ben pensato di buttare l’amo al quale moltissimi pesci hanno subito abboccato facendo rimbalzare la notizia: “Almeno il 30% della merce venduta via Internet è contraffatta. In merito alla merce contraffatta venduta via Internet, le previsioni suggeriscono che la quota del 30%, secondo una prima analisi dei dati, incrementerà ancora.

Questa è l’ennesimo attacco al ‘mio’ mondo: l’e-commerce fa paura e bisogna boicottarlo sempre e comunque! Seminare terrore fra quanti vorrebbero avvicinarsi agli acquisti online e demolire le certezze di chi già pratica questa  rischiosissima attività.

Sono sicuro: prima o poi qualche genio arriverà a parlare di ‘dose ad uso personale’ oltre la quale fare acquisti on-line sarà un reato!

Leggi: CONTRAFFAZIONE: UN “MERCATO” DA 7 MILIARDI DI EURO

Modifica del 29/10/2007
La Segreteria Generale FENAPRO comunica che il link è stato cambiato e che http://www.confcommercio.it/home/contraffazione.doc_cvt.htm non è più attivo.

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set 25 2007

Lavorare in Cina

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Rimbalzo dal blog di Mariano Pierantozzi : ecco come lavorano in Cina!
MITICO!

Cina: l'arte dell'arrangiarsi!

Non è la prima “foto strana” che arriva dalla Cina… ricordate quella pubblicata da Andrea: Sicurezza in Cina

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set 18 2007

anno 1967: ecco come si immagina l’e-commerce

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40 anni fa si parlava già di e-commerce e si cercava di immaginare come sarebbe stato fare gli acquisti on-line !!
Ho trovato questo spezzone del cortometraggio dal titolo “1999 A.D.” finanziato nel 1967 dalla Philco-Ford Corporation.
STUPENDO!

Immagine anteprima YouTube

E’ affascinante vedere come nel 1967 si immaginavano gli e-store , le procedure di acquisto e da non trascurare il Personal Computer

In rete non ho trovato l’intero cortometraggio ma altri interessantissimi spezzoni:

Immagine anteprima YouTube

Immagine anteprima YouTube

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lug 12 2007

il sommerso nell’e-commerce (e c’entra ancora eBay)

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Lurkando sul forum GT leggo:

esportatore abituale
Salve, sto pensando di aprire una partita IVA per regolarizzare un mio negozio e-bay sul quale vendo già da un po’ di tempo con discreto successo. Dal momento che ho intenzione di importare da paesi extra-UE (Usa , Cina etc.), e di rivendere almeno il 90% della merce complessiva a privati residenti in paesi dell’UE, e il rimanente 10% in Italia, il commercialista mi ha detto che posso avvalermi della seguente situazione… [Leggi il resto…]

Un Coming Out in piena regola!
Spesso mi è capitato di avanzare dubbi su molti venditori ‘occasionali’ di eBay -Non è credibile che esistano venditori occasionali con 300 feedback positivi al mese- e spesso mi sono chiesto perché le autorità e la stessa ebay chiudano gli occhi davanti a queste realtà.

Vero che non compete ad eBay fare i controlli e che esistono le autorità preposte, ma considerato che la nostra GdF non può essere onnipresente, perché non spostare l’onere del controllo su chi lo può fare facilemnte?
Il legislatore dovrebbe provvedere ad emettere dei regolamenti ad hoc per spostare l’onere del controllo (e la responsabilità) al fornitore del servizio.

I consumatori sarebbero più tutelati, lo stato sarebbe più tutelato e noi merchant potremmo lavorare con più tranquillità e senza queste gravi turbative del mercato!

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giu 07 2007

eBay: collaborazioni di convenienza!

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Da SPOT&Web
Crediamo che la sicurezza online sia un tema fondamentale e per questo e-Bay.it da sempre collabora attivamente con le forze dell’ordine per la sicurezza del commercio elettronico, contro truffe, frodi e contraffazione – afferma Alessandro Coppo, Direttore  Generale eBay Italia – ma è la prima volta che uniamo le nostre esperienze con un’iniziativa così mirata ed un sito internet dedicato. Ci auguriamo che tale campagna possa sensibilizzare gli utenti Internet alle poche regole da seguire per fare ecommerce in totale sicurezza

Dal Convegno Il commercio elettronico e le aste online: profili giuridici e prassi operative (i video sono on-line)
Non è compito di eBay accertare se gli utenti siano degli evasori fiscali. Per questo esistono le autorità preposte. eBay è un Iternet Service Provider e non è responsabile delle attività dei propri inserzionisti

Ma come?
Per la ‘sicurezza secondo eBay’  e l’identificazione delle truffe on-line ‘collaborano attivamente’ mentre per l’identificazione di chi fa ecommerce senza garantire il consumatore, senza dare le garanzie minime imposte dalla legge, evadendo il fisco e danneggiando l’intero comparto ecommerce si nascondono dietro le autorità preposte?!?

Eppure ad ebay basterebbe davvero poco. Anzi.. non dovrebbero nemmeno collaborare con nessuno, potrebbero fare tutto da soli.
Basterebbe bandire dalla piattaforma tutti quei venditori ‘non professionali’ che hanno accumulato un tale numero di feedback impossibili da giustificare a meno di non avere una attività commerciale o una cantina da fare invidia a Buckingham Palace (eddai.. non esistono cantine cosi capienti ma sopratutto nelle cantine ci mettiamo il ciarpame e non le cose nuove sigillate)
Ma perché non lo fanno ? Forse perché ebay, oltre ad essere presente in tutti i consorzi, patrocinare tutte le iniziative, le associazioni (aicel esclusa) vicine all’ecommerce, oltre a dichiararsi ‘primo ecommerce in Italia’  è anche membro del Consorzio Svuotiamo le Cantine d’Italia ?
O forse, più semplicemente, perché a loro poco importa CHI, COME e COSA si vende, l’importante è che a transazione conclusa il venditore versi la  percentuale ad eBay (e se la transazione si è conclusa utilizzando PayPal tanto meglio!)

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