Lug 31 2008

Vende su eBay ed evade 130mila euro: la Gdf però lo ha scoperto

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Ecco una notizia che da Merchant leggo con piacere:

(ANSA) - SIENA 31 LUG - La GdF ha scoperto e denunciato nel Senese un uomo che ha evaso al Fisco 130mila euro rivendendo su e-Bay capi firmati comprati negli outlet. L’uomo e’ stato scoperto grazie a un’inchiesta partita proprio dall’osservazione del sito di aste on- line. I militari si sono accorti che un venditore, domiciliato a Castelnuovo Berardenga (Siena), in 5 anni aveva concluso quasi seimila transazioni. Da un successivo controllo e’ emerso che l’uomo esercitava una vera e proprio attivita’ imprenditoriale.

E ancora più piacere mi fa apprendere che la Guardia di Finanza si è mossa grazie alla segnalazione di eBay.
C’è solo da augurarsi che eBay prosegue su questa strada e attui dei meccanismi automatici di ‘osservazione’ per tutti quei privati che hanno un numero di transazioni elevate. Anche svuotando la cantina, è oggettivamente difficile pensare che un ‘privato’ possa effettuare più di 10/20 vendite al mese!

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Lug 25 2008

3.422 le imprese attive nell’e-commerce ma il Paese non cambia

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La Camera di Commercio di Milano ha reso pubblica una elaborazione effettuata sui dati del registro imprese al quarto trimestre 2007.
In Italia siamo ’solamente’  in 3.422 aziende a vendere on-line (commercio al dettaglio - escluso quindi il B2B).  Ancora pochi ma comunque in fortissima crescita: 36,6% in più rispetto al 2006 e il 430% in più rispetto al 2004

La Lombardia è la regina incontrastata con 589 imprese.

Anno 2007 Anno 2006 Var % 06/07
Bergamo 38 36 5,60%
Brescia 44 31 41,90%
Como 24 20 20,00%
Cremona 17 11 54,50%
Lecco 15 7 114,30%
Lodi 9 6 50,00%
Mantova 21 14 50,00%
Milano 314 219 43,40%
Pavia 35 29 20,70%
Sondrio 5 3 66,70%
Varese 67 57 17,50%
Lombardia 589 433 36,00%

La CamCom di Milano ha inoltre elaborato i dati Istat 2007 e redatto anche un profilo dei “venditori” dal quale sembrerebbe emergere chiaramente il fenomeno del ‘nanismo’ delle imprese e-commerce in Italia: il 71,7% sono ditte individuali.

Luigi Ferro scrive che questo dato potrebbe anche essere influenzato dalla presenza eBay e che pertanto, nonostante la crescita registrata,  l’e-commerce non contribuisce al cambiamento del Paese.

Con questo intendiamo che se io decido di vendere online su eBay la mia biblioteca, se il negoziante di prodotti particolari vende anche online, possiamo diventare alla lunga un fenomeno sociale più o meno importante ma niente di più. ………

mille siti fatti da singoli individui che magari hanno tutt’altra attività cambiano magari la vita di poche persone, fanno la felicità di eBay, ma non contribuiscono a cambiare un paese come potrebbero fare mille aziende che si lanciano nel commercio elettronico

A mio avviso è comunque un dato che deve essere interpretato, ragionato e contestualizzato nel nostro Paese.
Innanzitutto se quel 71% includesse davvero buona parte dei venditori di eBay sarebbe già un risultato!
Ho la convinzione (personale, non supportata da dati ufficiali ma solo da evidenze oggettive) che il fenomeno eBay influenzi in minima parte quel dato.
Molti venditori professionali su eBay spesso omettono di aggiornare la posizione in Camera di Commercio e utilizzano il marketplace come canale alternativo alla vendita tradizionale. I dati elaborati si riferiscono alle aziende che effettuano ‘Commercio al dettaglio effettuato via internet’.
Molti altri venditori non risultano neanche avere P.IVA…..
Altro aspetto da non sottovalutare è la convenienza ‘economica’ ad aprire ditte individuali rispetto a società. Minori costi di gestione e di avviamento attività. Gestione fiscale semplificata etc etc
Molte imprese ‘tentano’ l’e-commerce aprendo una nuova realtà parallela a quella tradizionale.
L’e-commerce italiano sta riscoprendo la filosofia che negli anni passati aveva reso forte e competitiva l’Italia: piccolo è bello.  Resta da chiedersi se in un mercato davvero globale come quello dell’e-commerce, questo modello di busines che ha già mostrato le sue debolezze, sia quello giusto da utilizzare.

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Lug 21 2008

I 5 errori più comuni dei negozi on-line

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Fabio, uno dei curatori della Directory Merchant AICEL, ha redatto una classifica dei 5 errori più comuni fatti dai negozi on-line.

  • P.Iva non indicata in Home Page
  • Legge Privacy con riferimento errato (675/96 anziché 196/2003)
  • Informativa sul Diritto di recesso incompleta o assente
  • Metodi di pagamento e spedizione non elencati nelle condizioni di vendita
  • Indirizzi di contatto non esposti

Lo staff AICEL ha esaminato oltre 460 e-shop e ad oggi ’solo’ 304 sono stati ammessi nella directory.
Aicel ha redatto un severo codice di autodisciplina e solo i negozi trovati conformi vengono ammessi all’interno della direcotry. A tutti gli altri vengono forniti indicazioni sugli interventi necessari per la messa a norma del sito.

Il consumatore che entra nella directory AICEL ha la sicurezza di trovare negozi verificati che garantiscono le tutele minime di legge previste per il consumatore e che fanno e-commerce sicuro.

Leggi: Come far parte della Directory Aicel

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Lug 10 2008

l’e-commerce è in buona compagnia!

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Fra Emma Marcegaglia -presidente Confindustria-, Ennio Doris -Presidente di Banca Mediolanum-, Marco Tronchetti Provera -Presidente Pirelli S.p.A.-, Afef Jnifen, Gianfranco Fini e Elisabetta Tulliani ecco spuntare AICEL e l’e-commerce

La mia intervista rilasciata a Pangora qualche giorno fa è rimbalzata sul quotidiano on-line affaritaliani.it .

Hanno rimaneggiato anche il titolo che adesso è decisamente migliore: e-commerce, la crisi dei consumi non tocca il web

Che dire… siamo in buona compagnia!

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Lug 10 2008

Intervista

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E’ uscita l’intervista su Pangora BLog: Agosto: tempo di vacanze ma anche di e-commerce
Mi pare che ci sia tutto e che sia passato molto bene il concetto di fiducia nel commercio elettronico.
Anche parlando della condanna inflitta ad eBay sono riuscito a rimanere su un livello mmhh  diciamo professionale! :D

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Lug 04 2008

Pangora Blog

Published by Andrea under e-commerce

Ho appena concluso una piacevole telefonata/intervista con Andrea e Riccardo rispettivamente Country manager e Sales Director e business development di Pangora Italia

Abbiamo parlato di
- commercio elettronico e vendite estive: gli e-commerce lavorano 365/7/24 (sempre!) e non dovrebbero andare in vacanza;
- della rigidità dei consumatori ad acquistare sempre la stessa categoria di prodotti e generalmente dagli stessi siti e dei passi da compiere per infondere fiducia nel consumatore e portarlo al primo acquisto: directory aicel, l’unica con oltre 300 negozi che hanno superato i controlli AICEL e del progetto Compra Sicuro;
- abbiamo fatto un bilancio di questi primo semestre e un paragone con l’andamento dell’economia in generale: l’e-commerce continua a crescere a dispetto di una forte frenata dei consumi;
- della recente condanna inflitta ad eBay e su come questa possa influenzare negativamente l’e-commerce (italiano)

Difficile sintetizzare tutto in poco tempo e difficile rimanere concentrati senza un interlocutore fisico davanti.. avrei voluto dire molto di più e approfondire qualche aspetto (in particolare il concetto di ‘fiducia nell’e-commerce’). Magari in futuro esisteranno altre occasioni

Vediamo come Andrea e Riccardo la presenteranno

Chi è Pangora?
Pangora è una delle aziende leader in Europa nell’ambito dei servizi di ricerca e confronto prodotti (comparatore prezzi). Pangora offre soluzioni complete di shopping per operatori online e gestisce molti tra i più importanti siti di shopping in Europa. Pangora offre agli shop e ai commercianti un’ampia rete di distribuzione per i loro prodotti, affinché essi possano incrementare le loro vendite online e acquisire nuovi clienti.

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Apr 15 2008

newsletter: con immagini o solo testo?

Published by Andrea under e-commerce, e-marketing

Su AICEL ho lanciato un piccolo sondaggio aperto a tutti gli e-consumatori (e non solo).
Spesso fra merchant ci chiediamo se sia meglio inviare le nostre newsletter utilizzando solo testo (plain/text) o ricorrendo all’HTML  e quindi con formattazione e immagini.
Non riuscendo a trovare una risposta definitiva fra di noi e visto che siamo ancora caldi di votazioni, ho pensato di chiederlo ai visitatori del Forum dell’e-commerce.  CHi meglio dei destinatari può dircelo?

Il sondaggio è libero e chiunque può partecipare… passa parola!

Sondaggio: MAIL:con IMMAGINI o solo TESTO?

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Apr 08 2008

e-comm Partito Democratico => potenza dei blog

Published by Andrea under e-commerce, e-life

A seguito del mio post E-commerce Partito Democratico c’è stato un deciso scambio di mail da parte dei responsabili del sito (dai referer appaiono molti accessi da mail.partitodemocratico.it/…x.cognome@partitodemocratico.it ) e dopo 4 giorni dalla mia analisi del sito E-commerce PD, si intravedono i primi interventi di ‘messa a norma‘!

IL Partito Democratico ‘aggiusta’ il suo e-commerceIn home page e in tutte le pagine del carrello sono apparse una parte delle informazioni che mancavano: adesso il consumatore conosce le Modalità di pagamento (carta di credito), le Spese di spedizione (10 €), i
Tempi di consegna
  (48 ore dall’ordine per consegne nelle isole,  24 ore per il resto del territorio italiano ) e Per informazioni può mandare una mail o contattare un numero a costo ripartito
Manca ancora l’informativa sul diritto di recesso e qualche altra cosa (ad esempio in fase di CheckOut non viene richiesto il CF - ma possono benissimo telefonare ad ogni acquirente prima dell’invio dell’elenco client/fornitori alle autorità per la lotta all’Evasione Fiscale)

Mi fa piacere sapere che qualcuno legge quello che scrivo e ancora più piacere vedere che altri si sono subito attivati per porre rimedio a degli errori/dimenticanze che fanno male al settore e-commerce.

Un solo appunto: io ho fatto l’ordine domenica 6 Aprile. Le 24 ore indicate sono passate ma del mio Segna Libro non c’è traccia!
Meglio indicare qualche ora in più nella consegna ed evitare che il cliente inizi ad avere dubbi e si faccia domande del tipo: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?” ;)

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Apr 04 2008

E-commerce Partito Democratico

Published by Andrea under e-commerce

Ovvero la politica non conosce le regole dell’e-commerce !

Quando entro in un negozio on-line controllo ‘come‘ i colleghi gestiscono l’informativa obbligatoria per l’e-commerce.
La norma prevede che <<In tempo utile, prima della conclusione di qualsiasi contratto a distanza, il consumatore deve ricevere le seguenti informazioni:
a) identità del professionista e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l’indirizzo del professionista;
b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
c) prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse e le imposte;
d) spese di consegna;
e) modalità del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;
f) esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso, ai sensi dell’articolo 55, comma 2;
g) modalità e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
h) ……..
i) ……..
l) ……..>>

Stasera cercavo un articolo letto tempo fa sull’uso del colore verde nell’e-commerce (aumenterebbe le conversioni) e al terzo posto ho trovato E-commerce Partito Democratico.
Iniziativa cool e molto da “we can” ma soprattutto occasione ghiotta per vedere come i professionisti della politica, nonché co-autori dell’ultimo aggiornamento del 28-12-2007 del Codice del Consumo, adempiono ai doveri previsti dalla normativa.

Entro, è un B2C.. bene.. mi aspetto di trovare la perfezione assoluta, la piena padronanza delle leggi avrà creato la miglior informativa possibile e tutte le leggi saranno rispettate…. D I S A S T R O !

C’è l’identità del venditore, ci sono le caratteristiche del bene, il prezzo e …. null’altro!
Nessuna informazione sulle spese di consegna (presente solo nel carrello), sui pagamenti accettati (dal test solo Carta di Credito), sulle modalità di consegna ma soprattutto nessuna menzione del diritto di recesso e tanto meno delle modalità e tempi di restituzione….

Meditate merchant, meditate!

P.S.
Chissà se hanno compilato il COM6BIS e se hanno aspettato i 30 gg per iniziare l’attività……

P.P.S.S.
Volevo fare un ordine de Il segnalibro “Vota Pd” ma in fase di checkout il gw di MonetaOnLine non era operativo, Peccato, mi sarebbe piaciuto chiedere il recesso dopo 29 gg!!

Aggiornamento del 8 Aprile 2008
Qualcosa si è mosso: leggi e-comm Partito Democratico => potenza dei blog

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Feb 24 2008

piccoli merchant crescono

Published by Andrea under e-life

Oggi abbiamo festeggiato il compleanno di Sèvero al ristorante La Darsena di Colombare di Sirmione (consigliatissimo)

Nonostante la nebbia che ha caratterizzato l’intera giornata, abbiamo fatto due passi e deciso di scendere a lago.
Ai due piccoli merchant la passeggiata è piaciuta: ecco Francesco e Spartaco avanzare nella nebbia!

Piccoli  Merchant Crescono

E’ stata una piacevolissima giornata trascorsa in compagnia di amici e colleghi merchant: Gea e Sèvero sono infatti titolari di SeGeC che distribuisce prodotti legati ai supporti multimediali sin dal 2001. Dal 2003 esclusivista on-line dei prodotti Neato attraverso il portale www.neatoeuope.com e dallo scorso aprile 2007 distributore italiano di Super Jewel Box

Dimenticavo: A U G U R I S E V E!

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Dic 17 2007

Abbonamento a Topolino: ecco il regalo per il nipotino!

Published by Andrea under e-commerce, e-life

Ormai è Natale e come ogni anno sono tremendissimamente in ritardo con i regali.

La sola idea di dover girovagare per negozi straripanti di persone che in preda alla frenesia del Natale, ’spengono’ il cervello e camminano come automi, è sufficiente a farmi passare ogni voglia e a trovare una scusa valida per rimandare gli acquisti.

Da qualche anno ho risolto parzialmente ricorrendo agli acquisti on-line fra i numerosi e-store (non solo quelli associati ad AICEL..). On line si trova ormai tutto: vinoprodotti tipici, dolci, elettronicageek-gadget, libri, giocattoli per bambini, t-shirt stampate, carrelli manuali (:P) etc etc. (ecco una elenco di negozi on-line)

Abbonamento a Topolino Chiacchierando fra colleghi e parlando del mio ‘problema’, mi è stato segnalato miabbono.com da dove è possibile acquistare abbonamenti ad alcune riviste.

Il sito è ben fatto e risulta anche molto gradevole  e di facile consultazione.
E’ un po’ come essere in edicola ma col vantaggio che è molto meno caotica e soprattutto non c’è il solito ‘brain-off man’ che ti si mette davanti e ti impedisce di vedere.
C’è un elenco interminabile di riviste a cui abbonarsi ed è possibile fare selezioni per categoria. Per chi vuole c’è anche la sezione ‘offerte’ oltre ovviamente quella delle novità.
Selezioni l’abbonamento che più ti piace e procedi all’acquisto (puoi anche scegliere l’opzione ‘regala questo articolo’). Il pagamento lo fai con la comodissima e sicurissima carta di credito.

Ho deciso di seguire il consiglio e per il mio nipotino Lorenzo chiederò a Babbo Natale di regalare un abbonamento a Topolino.   

Mi piace fare regali comprando on-line e quando posso sono ben felice di fare pubblicità a questo o quel negozio. In fondo fra ‘colleghi’ è d’obbligo darsi una mano no?

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Ott 26 2007

il negoziante sotto casa ti rifila merce contraffata!

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….ovvero quanto sono ’strani’ i dati di Confcommercio-Istituto Piepoli se comparati con quelli dell’Osservatori del Politecnico di Milano

In Italia la merce falsa ha un giro d’affari di circa 7,2 miliardi di euro. Lo rileva un rapporto Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli
Della torta, una fetta di 3,3 miliardi riguarda oggetti d’abbigliamento, accessori e prodotti multimediali e informatici, cosi’ suddiviso:
- abbigliamento/moda, 2 miliardi di euro;
- accessori, 1,2 miliardi di euro;
- prodotti multimediali/informatici, 130 milioni di euro

Almeno il 30% della merce venduta via Internet e’ contraffatta. ….. le previsioni suggeriscono che la quota del 30%, secondo una prima analisi dei dati, incrementera’ ancora

Il giro di affari dell’e-commerce per il 2007 è stimato in 5,3 miliardi di Euro

5,3 miliardi di euro il valore dell’e-commerce b2c in Italia (valore stimato nel 2007)
- 156 milioni di Euro il valore totale delle vendite di abbigliamento on-line (per 2 terzi fatturata da Yoox.it)
- 644 milioni di Euro il valore totale delle vendite di prodotti multimediali/informatici on-line (dove 5 operatori rappresentano il 40% del valore totale)
- 1.4 miliardi di Euro il valore totale delle vendite c2c (su eBay per la quasi totalità)
- 2.6 miliardi di euro il valore delle vendite di servizi/prodotti turistici

Quindi se la matematica non è un’opinione ma soprattutto se quanto affermato da Confcommercio, Istituto Piepoli e Politecnico di Milano corrispondesse al vero, possiamo affermare senza ombra di dubbio che:
- togliendo dal totale vendite on-line quanto difficilmente può essere contraffatto (assicurazioni, biglietti aerei, pacchetti viaggio, prenotazioni alberghiere, grocery etc) e non considerando tutto quello che non è e-commerce (ovvero eBay con le sue aste) il valore totale delle vendite on-line non arriva a 1 miliardo di euro
- a meno che Yoxx non venda merce contraffatta, il mercato dell’abbigliamento on-line vale 50 milioni di Euro
- a meno che mediaworld, monclick etc non rifilino merce contraffatta, il mercato dei prodotti multimediali/informatici vale poco più di 300 milioni di euro

Con questi dati, anziché titolare “Il 30% della merce venduta on-line è contraffatta” i lanci di agenzia poi ripresi da giornali & c, danneggiando l’e-commerce italiano, gli strateghi in comunicazione avrebbero dovuto fatto meglio a rassegnarsi all’anonimato oppure ricorrere a titoli più ‘reali’. Non sono un esperto di comunicazione ma qualche idea mi è venuta:

il negoziante sotto casa ti rifila merce contraffatta! lo rivela lo studio Confcommercio-Istituto Piepoli”
eBay: le aste contraffatte! secondo lo studio Confcommercio-Piepoli attraverso il sistema di aste on-line si smercia on-line la maggior parte della merce contraffatta”
I vucumprà: un mercato da 7,2 miliardi di Euro. Confcommercio-Istituto Piepoli fotografano la situazione Italiana sulla contraffazione”

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Ott 19 2007

AICEL e SMAU

Published by Andrea under e-commerce

Appena rientrato da SMAU.
145 persone iscritte al seminario e sala piena. Un successo di pubblico (considerate che ‘altri’ hanno raccolto 17 presenze!) in una giornata importante per AICEL.
Oggi infatti abbiamo reso pubblico il nostro programma ma soprattutto il cambio di filosofia dell’Associazione. AICEL assumerà un ruolo attivo nell’e-commerce informando, formando e sostenendo i merchant.

Riprenderò il discorso presto anche perché nei progetti ri-torna Desenzano! :D

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Ott 18 2007

SMAU 2007

Published by Andrea under e-commerce

SMAU 2007 corsi formazione e-academyDomani (Venerdì 19 Ottobre), salute permettendo, presenzierò all’incontro formativo tenuto da Barbara Bonaventura cofondatrice di AICEL.
L’incontro, sicuramente interessante per quanti già fanno e-commerce o per quanti vogliono iniziare una attività di commercio elettronico, sarà incentrato sulle opportunità di ottenere agevolazioni e aiuti per gestire le proprie iniziative imprenditoriali.
L’esposizione partirà dall’esame delle reali esigenze dei merchant ed evidenzierà le iniziative che maggiormente rispondono alle loro richieste.

Per chi volesse c’è ancora qualche (pochissimi) posto libero: Incentivi, sostegni e iniziative a favore dell’e-commerce.

E’ sempre un piacere per me incontrare gli operatori del commercio elettronico e spero vivamente di non perdermi quest’incontro.
Se qualcuno domani fosse in SMAU.. bhe magari ci si vede là….

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Set 27 2007

eBay ti paga anche le bollette di casa!

Published by Andrea under e-commerce

eBay… no commentContinua la crescita esponenziale di eBay  e dei servizi offerti.
Dopo aver raggiunto il primato di “primo e-commerce” italiano, dopo aver dimostrato che compri con buon senso solo su eBay, dopo averci raccontato che a Siena usano tutti eBay, e dopo mille altre fantastiche notizie eccoli annunciare il nuovo servizio: eBay Bolletta Free

La notizia proviene da una fonte molto autorevole: adnkronos

una donna, per pagare le bollette di casa, ha rubato per 3.500 volte al supermercato e rivenduto il bottino su eBay, ricavando un totale di circa 85mila euro”

Meno male che questa volta la polizia postale è intervenuta e dopo soli 2 anni ha individuato la taccheggiatrice: “Dopo circa 3.700 vendite su eBay, riscosse tutte con il suo nome, è stata individuata dalla Polizia postale.

3.700 vendite.. un privato! eddai!! ci sono voluti 2 anni ?? ma smettiamola di prenderci in giro!!

Mi sa tanto che questa è un’altra di quelle notizie ad hoc, in fondo:

  1. 2 anni per vedere una cosa evidente mi sembrano eccessivi. (5 minuti al massimo per controllare i feedback)
  2. 85mila euro per le bollette di casa? 42mila euro all’anno???!!??

—-
Blografia

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Lug 08 2007

il prezzo e lo ’stress’ dell’IVA

Published by Andrea under e-commerce

Capita spesso che fra merchant si discuta sul ‘come’ esporre i prezzi all’interno dell’e-shop: IVA inclusa o ‘+ IVA’?

Sono molti i fattori che fanno propendere per una scelta piuttosto che per l’altra. In ordine di importanza ricorderei almeno quattro: il mercato geografico di riferimento, l’utenza finale, le consuetudini del mercato dell’utenza, il tipo di bene, il settore merceologico di appartenenza.

carrello-ecommerceSeppur a prima vista l’indicazione del prezzo con o senza IVA può essere considerato banale, è bene non dimenticare che il prezzo è una variabile fondamentale nel processo di acquisto, talmente decisiva da meritare studi specifici oltre ad essere una variabile del marketing mix (una dell 4 P del marketing tradizionale -o una delle 4 C secondo Kotler-)

Anche se analizzato in termini di ‘percezione’, ‘autorità’ e ’stress’, il prezzo assume un ruolo rilevante e assolutamente non trascurabile.

Un consumatore online tenderà a comparare caratteristiche e funzionalità offerte dal prodotto con altri della stessa categoria anche sulla base del prezzo. Per beni commodity o comunque ritenuti ’conosciuti’ dal consumatore, il prezzo non dovrà essere percepito come ‘più alto’ rispetto ad altri.
Nel caso in cui il bene sia ‘problematico’ o comunque il consumatore non ha sufficienti conoscenze, è probabile che l’acquisto sia influenzato dal principio di autorità: avendo scarsa conoscenze, automaticamente si attribuisce maggiore autorità al prodotto più costoso. 

Per quanto riguarda lo stress, ovvero gli stimoli fisici, chimici ed emozionali che superando una certa soglia critica  interrompono l’equilibrio interno, è interessante il dato rilevato dalla ricerca sulle difficoltà di chi acquista on-line.
Nel report si legge che a creare forti disagi e quindi situazione di stress “è l’esclusione dell’IVA dal prezzo del prodotto <<omissis>> un privato si aspetta, per consuetudine, di trovare un prezzo già ivato, e quindi tende a escludere mentalmente la possibilità che l’IVA sia esclusa <<omissis>> rivolgendosi anche ai consumatori finali, questi ultimi non si aspettano che i prezzi siano IVA esclusa, come invece accade a chi normalmente compra o acquista beni e servizi aziendali. Non evidenziare in ogni pagina del sito che si è deciso di fare questa scelta -indicare i prezzi al netto IVA n.d.a-, fa sì che il navigatore si accorga di ciò solo nella pagina finale, trovando le spese eccessive. L’utente perde, così, fiducia nel sito e decide di abbandonare l’acquisto.

Quanto rilevato e affermato è sicuramente ineccepibile se riferito al mercato italiano per l’utenza consumer. Esistono addirittura provvedimenti dell’autorità garante della concorrenza e del mercato che  rafforzano questa tesi. Il consumatore Italiano è abituato a vedere i prezzi IVA inclusa.

L’e-commerce però è un mercato atipico dove diverse utenze si incontrano su diversi mercati  (speriamo che prima o poi il legislatore europeo prima e quello italiano poi capiscano che c’è bisogno di una normativa specifica per l’e-commerce e non per assimilazione).
Chi vende on-line potenzialmente si rivolge al mercato mondiale dove esistono culture e abitudini profondamente diverse dalla nostra. Nell definizione del prezzo e della sua pubblicizzazione in particolare i merchant devono quindi giocoforza considerare le ‘variabili ambientali’ citate in apertura: il mercato geografico di riferimento, l’utenza finale, le consuetudini del mercato dell’utenza. (volutamente escludo i problemi tecnici legati al carrello)

Se vendiamo in mercati extra-ue, a prescindere dall’acquirente, per ‘legge’ il merchant dovrà esprimere i prezzi al netto IVA.  Anche nel caso in cui l’e-store sia un B2B e quindi orientato al mercato business, i prezzi saranno esposti solo come imponibile (in questo caso però è una ‘consuetudine’ e non un obbligo).

Se le vendite sono effettuate da soggetto IVA Italiano a privati  in paesi UE (ecommerce B2C), l’addebito dell’IVA varia a seconda di diverse condizioni, come per esempio dal volume di affari fatto dall’operatore nel paese di residenza del consumatore.
In questo caso, il ricorso all’indicazione del prezzo comprensivo dell’esatta imposta sul valore aggiunto può essere la migliore soluzione.

Ma come comportarsi quando ci si rivolge ad un mercato consumer con abitudini diverse dalle nostre?
In Spagna ad esempio è consuetudine che i prezzi degli alberghi o dei ristoranti siano indicati ’iva esclusa’. 
Un privato si aspetta, per consuetudine, che il prezzo esposto sia iva esclusa, e quindi tende a escludere mentalmente la possibilità che l’IVA sia inclusa…..

(Le casistitche sul regime IVA sono disponibili nel documento IVA nell’E-COMMERCE pubblicato sul sito dell’Associazione Commercio Elettronico)

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Lug 05 2007

yabb-sitemap.asp : come creare la sitemap per YaBB su server windows

Published by Andrea under e-life

 Ecco lo script ASP per far generare la SiteMap di YaBB (Yet another Bulletin Board - YaBB!)
Lo script è molto semplice ma funziona benissimo.
Copia&Incolla il testo in Blocco Note e salva il file come yabb-sitemap.asp
Pubblicalo nella root del tuo sito e dallo in pasto a Google!

Visto che probabilmente WP non permetterà il Copy&Paste senza creare pasticci di formattazione e rimandi a capo di linea, ti consiglio di scaricare il sorgente di YaBB SiteMap Script

Se invece vuoi rischiare, ecco il sorgente da copiare:

——————————- COPIA DA QUI SOTTO —————————–

<%
'yabb-sitemap.asp - create your Sitemap for your YaBB Bulletin Board - http://www.yabb.com/
'Copyright (C) 2007 Andrea Spedale - http://www.spedale.com  
'This program is free software: you can redistribute it and/or modify it under the terms of
'the GNU General Public License as published by the Free Software Foundation,
'either version 3 of the License, or any later version.
'This program is distributed in the hope that it will be useful, but WITHOUT ANY WARRANTY;
'without even the implied warranty of MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE.
'See the GNU General Public License for more details.
'You should have received a copy of the GNU General Public License along with this program.
'If not, see http://www.gnu.org/licenses/.
'Le variabili di cui avremo bisogno.
Dim boardescluse, percorso, urlyabb, arrBoard, righeXML, objFSO, objFile
Dim objFolder, strTemp, objOpenFile, strRead, strMessID, strBoard
' configura queste variabili per il tuo sito 
boardescluse = "filenameboard1,filenameboard2,filenameboard3"   'solo nome senza estensione
percorso = "/cgi-bin/unishop/yabb/boards/"                      ' ricordati / inizio e / fine
urlyabb = "http://www.tuosito.it/cgi-bin/yabb/YaBB.pl?board="   
arrBoard = Split(boardescluse, ",")
' non è necessario apportare alcun cambiamento
function FindItemInArray(arrItems, item)
  dim pos
  pos = -1
  dim i
  ' verifica che il primo parametro sia un array
  if isarray(arrItems) then
    ' scorri i valori dell'array...
    for i=0 to ubound(arrItems)
      ' corrispondenza trovata?
      if(arrItems(i)=item)then
        ' memorizza la posizione nell'array ed esci dal ciclo for
        pos = i
        exit for
      end if
    next
  end if
  ' restituisci la posizione nell'array (o -1 se valore non trovato)
  FindItemInArray = pos
end function
'Inizializziamo il FileSystemObject
set objFSO = Server.CreateObject("Scripting.FileSystemObject")
'Associamo la cartella contenente i file relativi ai
'forum alla variabile objFolder.
set objFolder = objFSO.GetFolder(Server.Mappath(percorso))
'Eseguiamo un ciclo per processare ogni file nella cartella.
For Each objFile in objFolder.Files
 'Otteniamo il nome chiave del forum togliendo ".txt" dal nome del file esaminato.
 strBoard = Replace(objFile.Name, Right(objFile.Name, 4), "")
 'Se fa parte delle board pubbliche presente avrà un valore diverso da -1
 presente = FindItemInArray(arrBoard, strBoard)
  'Selezioniamo solo i file di testo (estensione .txt) non vuoti (dimensione superiore a 0)
 If objFile.Size > 0 and objFSO.GetExtensionName(objFile.Name) = "txt" then
  'Apriamo il file
  set objOpenFile = objFSO.OpenTextFile(objFile.Path, 1)
  'Leggiamo le righe del file relative ai messaggi nel forum che stiamo analizzando.
  Do While Not objOpenFile.AtEndOfStream
   strTemp = objOpenFile.ReadLine
   'Otteniamo l'id del messaggio prendendo il primo elemento dell'array costruito
   'spezzando con il carattere "|" la riga letta.
   strMessID = Split(strTemp, "|")(0)
   'Otteniamo il titolo del messaggio selezionando il secondo elemento dell'array.
   strRead = Split(strTemp, "|")(1)
   'Se fa parte delle board pubbliche Costruiamo il collegamento e stampiamo
   'il risultato ottenuto.
   if presente = -1 then
    riga = urlyabb & strBoard & ";action=display;num=" & strMessID
    righeXML = righeXML & "<url>"
      righeXML = righeXML & "<loc>" & Server.HTMLencode(riga) & "</loc>"
    righeXML = righeXML & "</url>"
   end if
  Loop
  'Chiudiamo il file.
  objOpenFile.Close
   end if
Next
'Liberiamo le risorse
Set objFSO = Nothing
Set objFile = Nothing
Set objFolder = Nothing
Set objOpenFile = Nothing
Dim generaXML
generaXML = "<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?>"
generaXML = generaXML & "<urlset xmlns='http://www.google.com/schemas/sitemap/0.84'>"
generaXML = generaXML & righeXML
generaXML = generaXML & "</urlset>"
Response.ContentType = "text/xml"
Response.Write generaXML
%>
 ------------------------------- COPIA FINO A QUI SOPRA -----------------------------

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Giu 26 2007

un vero affare…

Published by Andrea under e-commerce, e-life

… solo se il Sig. Rossi compra con buon senso

acquistare e vedere oggetti contraffati è reatoLa Polizia delle Comunicazioni, Polizia di Stato ed eBay ci hanno ‘insegnato’ come fare acqusiti on-line utilizzando il buon senso.

Controllate un po’ questo vero affare.

Come potrebbe il Sig. Rossi non acqusitare subito DiRT, l’ultimo simulatore di Rally della next generation per XBOX, se offerto a ”A SOLI 9,90€!! SI AVETE CAPITO BENE! “.

Il venditore eBay ha il 100% dei FEEDBACK positivi e quindi secondo le regole eBay è altamente affidabile (senso ASCOLTA),  può pagare con PayPal è quindi con uno strumento di pagamento sicuro (senso TOCCA), è un compralo subito ed è sicuro del prezzo…. e poi se lo comprasse da un e-shop serio e affidabile secondo AICEL ma senza alcun feedback su eBay lo pagherebbe quasi 65,00 Euro!!!!

E poi questo venditore è bravo. Gli fornisce tutte le informazioni sul gioco e lo stordisce con l’offerta. Arriva anche a fargli fare una verifica per accertare la compatibilità del gioco con la suya console: ”MI RACCOMANDO RICORDATE CHE DOVETE AVERE UNA XBOX360 MODIFICATA”.

Lo compra su eBay!!  Gli hanno insegnato a comprare con buon senso e poi gli hanno fatto credere anche che eBay è il primo e-commerce d’Italia!!!

Mmmmhhh.. ma che ha scritto il venditore?? ”MI RACCOMANDO RICORDATE CHE DOVETE AVERE UNA XBOX360 MODIFICATA”…..Ma come??!?? eBay permette di fare una raccomandazione del genere? La xBox la si modifica per fargli leggere i dichi non originali… che vuol dire quindi?

eBay & C., oltre ad insegnarci quali ’sensi’ usare per fare gli acquisti on-line e ricordaci che “acquistare e vendere oggetti contraffati è reato“, farebbero bene ad impedire preventivamente inserzioni di questo tipo….. altro che comprare con buon senso!

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Giu 18 2007

Sedotto e abbandonato, declino e-commerce (questione di punti di vista)

Published by Andrea under e-commerce

Su corriere.it è apparlo l’ennesimo articolo allarmistico sull’e-commerce: Sedotto e abbandonato, declino e-commerce

Il titolo è attraente! Ho subito letto l’articolo;  non contento sono andato alla ricerca dell’articolo originale pubblicato sul New York Times e mi sono letto anche quello.

Che dire? Siamo di fronte all’ennesima campagna di (dis)informazione sull’e-commerce.
Ci dicono che il mercato e-commerce è in declino perché il trend di crescita diminuisce. Ma come??!??

Ci sono aziende che fanno bilanci previsionali con obiettivi di crescita del 2/3% in settori considerati in crescita perché hanno incrementi medi del 2/4% anno e qui ci vengono a raccontare che il settore e-commerce è in declino solo perché nel 2011 crescera ’solo’ del 9%?

Ma la cosa più stupefacente è che il/la giornalista italiano ha dimenticato di tenere in considerazione il mercato di riferimento.
Quello americano è un mercato da 119 Miliardi di Dollari che cresce da anni a ritmi di 2 cifre percentuali (per il 2007 si stima una crescita del 15% - solo 17 Billion Dollars). Con i ritmi di crescita stimati significa che nel 2011 sarà un mercato da 200 miliardi di dollari.

Il mercato Italiano ha numeri ben diversi (4 Miliardi di Euro), è un mercato relativamente giovane e sicuramente in forte crescita.
E proprio di oggi la notizia ripresa da i-dome Editoria, Musica, Audiovisivi: l’e-commerce funziona. Qui si dice che il mercato degli audiovisivi è in crescita del 30%  ed è secondo solo a quello del turismo.

Un giornalista ottimista, non alla ricerca della notizia a tutti i costi e magari pro e-commerce avrebbe potuto tranquillamente titolare: BOOM e-commerce: raddoppio del mercato nei prossimi 3 anni!

Che pensare quindi? I nostri giornalisti sono disinformati e cercano solo la notizia oppure è in essere l’ennesima campagna denigratoria nei confronti dell’e-commerce? 

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Giu 07 2007

eBay: collaborazioni di convenienza!

Published by Andrea under e-commerce

Da SPOT&Web
Crediamo che la sicurezza online sia un tema fondamentale e per questo e-Bay.it da sempre collabora attivamente con le forze dell’ordine per la sicurezza del commercio elettronico, contro truffe, frodi e contraffazione – afferma Alessandro Coppo, Direttore  Generale eBay Italia - ma è la prima volta che uniamo le nostre esperienze con un’iniziativa così mirata ed un sito internet dedicato. Ci auguriamo che tale campagna possa sensibilizzare gli utenti Internet alle poche regole da seguire per fare ecommerce in totale sicurezza

Dal Convegno Il commercio elettronico e le aste online: profili giuridici e prassi operative (i video sono on-line)
Non è compito di eBay accertare se gli utenti siano degli evasori fiscali. Per questo esistono le autorità preposte. eBay è un Iternet Service Provider e non è responsabile delle attività dei propri inserzionisti

Ma come?
Per la ’sicurezza secondo eBay’  e l’identificazione delle truffe on-line ‘collaborano attivamente’ mentre per l’identificazione di chi fa ecommerce senza garantire il consumatore, senza dare le garanzie minime imposte dalla legge, evadendo il fisco e danneggiando l’intero comparto ecommerce si nascondono dietro le autorità preposte?!?

Eppure ad ebay basterebbe davvero poco. Anzi.. non dovrebbero nemmeno collaborare con nessuno, potrebbero fare tutto da soli.
Basterebbe bandire dalla piattaforma tutti quei venditori ‘non professionali’ che hanno accumulato un tale numero di feedback impossibili da giustificare a meno di non avere una attività commerciale o una cantina da fare invidia a Buckingham Palace (eddai.. non esistono cantine cosi capienti ma sopratutto nelle cantine ci mettiamo il ciarpame e non le cose nuove sigillate)
Ma perché non lo fanno ? Forse perché ebay, oltre ad essere presente in tutti i consorzi, patrocinare tutte le iniziative, le associazioni (aicel esclusa) vicine all’ecommerce, oltre a dichiararsi ‘primo ecommerce in Italia’  è anche membro del Consorzio Svuotiamo le Cantine d’Italia ?
O forse, più semplicemente, perché a loro poco importa CHI, COME e COSA si vende, l’importante è che a transazione conclusa il venditore versi la  percentuale ad eBay (e se la transazione si è conclusa utilizzando PayPal tanto meglio!)

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