giu 29 2009

bateocamp – la tradizione nella città digitale

Scritto da il 23:03 in e-life Stampa Articolo Stampa Articolo

Da quando l’ho scoperto rosico non poco: dal 3 luglio Venezia avrà una copertura wi-fi pubblica e gratuita per i residenti.

L’accesso pubblico è uno dei progetti realizzati dal vicesindaco di Venezia  Michele Vianello  all’interno dell’idea Venice Connected , il primo e-commerce di una pubblica amministrazione per l’organizzazione e gestione dei flussi turistici tramite la vendita di servizi turistici in genere: un unico codice di prenotazione (PRN) per acquistare l’accesso ai mezzi pubblici, musei ed in futuro anche strutture ricettive. (Progetto presentato in anteprima al Convegno e-commerce)

Dotare una città di rete a banda larga, lottare contro l’analfabetismo informatico per consentire a tutti di poter usufruire delle potenzialità presenti in internet, garantire l’accesso gratuito alla rete sono compiti nuovi, pienamente legittimi e auspicabili di una amministrazione locale

Per parlare e far parlare di questa eccezionale evento, l’amministrazione comunale ha organizzato anche il Bateocamp (iniziativa in stile barcamp – Il “bateo”  è il “vaporetto“, IL mezzo pubblico di Venezia).

Ci sarà quindi un ‘bateo’ pieno di blogger, che nell’ora di navigazione tra Piazzale Roma e Lido di Venezia, potranno dialogare col vicesindaco Vianello mentre creano contenuti (foto, video, live blogging, twittering) in tempo reale e li  condividono con il mondo grazie alla copertura Wi-fi.

Io ci sarò. Sarà l’occasione per reincontrare il vicesindaco e terminare alcuni discorsi iniziati qui a Desenzano, iniziarne di nuovi con l’amico Roberto

Ma quello che veramente mi stuzzica è poter navigare nel web mentre navigo a Venezia!

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5 commenti

5 Risposte a “bateocamp – la tradizione nella città digitale”

  1. Luca Festaon 01 lug 2009 at 13:39

    L’idea di navigare in internet mentre si naviga per Venezia è davvero molto stuzzicante :)

    Complimentoni al vicesindaco !

  2. […] Andrea Spedale […]

  3. Ste73on 08 lug 2009 at 09:51

    Come scrivevo anche in OnDe: il wifi gratuito nn mi sembra particolarmente innovativo e, personalmente, nn lo trovo neppure particolarmente interessante. Sarà che ho l’iPhone che, come molti altri dispositivi ormai presenti sul mercato è online h24 … sarà che a Venezia mi metterei a navigare se non per guardar le meraviglie della città dai vaporetti o da una gondola, ma sta cosa del wifi gratuito mi fa sorridere. La sostenibilità economica del progetto, poi, è assolutamente da inventare e il mettersi in concorrenza con il privato è un altro elemento che, credo, andrebbe affrontato con maggior attenzione.

  4. Andreaon 08 lug 2009 at 12:57

    Il Wi-Fi gratuito è solo una ‘piccola’ parte di un progetto molto più ampio che ha visto fra l’altro il lancio di Venice Connected (primo e-commerce di una amministrazione pubblica) e la posa di 10.000 km di fibra ottica di proprietà dell’amministrazione.

    La sostenibilità economica… è la prima domanda che tutti rivolgono al Vicesindaco Vianello.
    L’Amministrazione Comunale di Venezia è partita da un concetto banale: l’evoluzione della corrispondenza.
    La nostra costituzione all’Art.15 prevede che “la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge”
    A questo hanno aggiunto i concetti di gratuità dei servizi e di neutralità della rete.
    La comunicazione moderna è cambiata e sistemi quali email e istant messaging sono nulla di più che corrispondenza. L’accesso alle informazione deve essere garantito e la rete deve essere neutrale.

    In quest’ottica la sostenibilità economica di un progetto di questo tipo è pari a quella di una realizzazione di un asilo nido. Nessuno pretende che una Amministrazione Pubblica comune rientri da un iinvestimento di questo tipo.

    Hanno speso 10 milioni di Euro, tutta la città è cablata e l’infrastruttura è di proprietà (tutta la Città, non solo gli uffici pubblici)

    Anche la concorrenza è un problema ‘superato’. Esistono diversi modelli di business e diverse strategie. Un doppino telefonico è un modello di business, una 7 mega è un modello di business e una 100 mega è un altro modello di business.
    Vianello non ha nascosto gli obiettivi futuri:

    Qui non ci fermiamo perché il nostro obiettivo strategico è portare tra i 20 e i 100 mega nei prossimi 5 anni in casa di tutti i veneziani e tutti i mestrini. Saremo il primo Comune che fa finanza di progetto sulla banda larga e sulla connettività. Vogliamo sviluppare come telemedicina, video on demand, far sparire le antenne dai tetti del Centro Storico

    La concorrenza, se la vogliamo proprio andare a cercare, non è sicuramente sulla connettività.

    Poi sono d’accordo, tutto è migliorabile. Ma per migliorare qualcosa bisogna che qualcuno l’abbia prima fatta.

  5. […] ha detto molto di più facendo capire i veri obiettivi di Venezia che non si limitano a garantire il semplice accesso alla […]

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