mar 13 2009

evviva gli incentivi alla rottamazione (ma chi deve esultare?)

Scritto da il 17:23 in e-life Stampa Articolo Stampa Articolo

In questi giorni mi sto guradando introno per acquistare l’auto nuova e, dopo aver parlato con diverse concessionarie, mi sono posto una domanda: ma gli eco-incentivi per la rottamazione servono davvero? ma soprattutto a chi servono?

Da quello che si dice e legge sembrerebbe che gli incentivi servano e funzionino davvero.
Non ho trovato un venditore che non mi abbia detto che la situazione è migliorata.  Anche le notizie in rete dicono che funzionano:

 Rispetto al disastroso gennaio (-27%), i dati di febbraio diffusi dall’Acea (l’Associazione dei costruttori europei) appaiono, seppur ancora negativi, meno drammatici. Le immatricolazioni hanno fatto registrare un calo del 18,3% rispetto allo stesso mese del 2008 (via Quattroruote)

Ma in cosa consiste questo contributo alla rottamazione? Anche in questo caso la risposta la trovo su Quattroruote: Incentivi, come funzionano

possono usufruire del contributo le auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999. Se si sostituisce una vettura di questo tipo con una nuova Euro 4 o Euro 5 lo Stato concede un bonus di 1500 euro

Lo Stato ci riconosce 1.500 euro se rottamiamo la nostra vecchia auto. 
La mia non è tanto vecchia. Non beneficiando dell’incentivo, mi sono messo a trattare (a volte anche barando).

Non voglio entrare in nessun caso specifico e quindi farò un esempio parlando del modello PASS A7 2.0 SW 140CV della SpeedyVagen Motors (una delle prime case automobilistiche Europee) allestimento Business  con prezzo di Listino 33.926 euro senza consegna dell’usato e senza incentivi rottamazione.

Inizio le trattative e in poco tempo scopro che esiste (ovviamente) una scala sconti:

  • come privato, chiedendo, arrivano ad uno sconto 8%
    (risparmi 2.700 euro)
  • se hai almeno un parco auto di 3 automobili, sei un buon cliente e quindi lo sconto sale al 12% 
    (risparmi 3.700 euro)
  • se sei un imprenditore e conti di acquistare nell’anno almeno 3 autovetture, diventi un cliente importante e lo sconto sale al 17% 
    (risparmi 5.700 euro)
  • se sei un agente di commercio lo sconto base è del 17,5% 
    (risparmi 5.900 euro)

Da considerare inoltre che il venditore ha una provvigione garantita dal concessionario e che può quindi amministrare liberamente ancora 1 o 2 punti percentuali. Lo stesso concessionario ha ancora il suo giusto margine di guadagno…

Da questa ‘scala sconti’ è nata la domanda: se il mercato è crollato come dicono (-27% a Gennaio) come mai i prezzi non sono scesi?!? Come mai non scontano le autovetture?!?

Secondo la teoria della domanda e dell’offerta, i prezzi di mercato dei beni e dei servizi vengono determinati dal rapporto tra domanda e offerta. Semplificando al massimo si può dire che quando l’offerta eccede la domanda, i venditori devono ridurre i prezzi per stimolare le vendite; al contrario, quando è la domanda che eccede l’offerta, la concorrenza tra i compratori fa salire i prezzi.

Ora, capisco bene che le case automobilistiche preferiscano non ritoccare al ribasso i listini, ma comprendo meno il comportamento delle concessionarie e dei venditori: perché non aumentano gli sconti?

Se la SpedyVagen Motors perm applicasse di default lo sconto 12% anziché 8% ai privati, avrebbe difatto già reso il prezzo di vendita identico a quello con l’incentivo.
E se il concessionario ci considerasse tutti grandi acquirenti e ci applicasse lo sconto 17%?  Non venderebbero molto di più?

Eppure la SpeedyVagen Motors ha deciso di vendere il 27% in meno di PASS A7 nel mese di gennaio.
Ha preferito ‘perdere’ vendite e dedicarsi al pressing sul governo affinché stanziasse dei nuovi incentivi.
Ha preferito non andare incontro alla diminuzione della domanda (meglio dire della disponibilità economica) dei suoi clienti col ricorso a sconti maggiori…

1 commento

Una Risposta a “evviva gli incentivi alla rottamazione (ma chi deve esultare?)”

  1. S.on 16 mar 2009 at 15:28

    Non ne sono sicuro, ma penso che parte dello sconto “grandi clienti” venga direttamente dal produttore.

    Questo significa che il concessionario ha uno sconto maggiore quando deve fare uno sconto maggiore e lo deve dimostrare alla casa madre.

    Di certo la gestione degli incentivi comunque potrebbe essere fatta meglio.

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