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e-commerce: i soliti falsi allarmi!

La recentissima RICERCA CONFCOMMERCIO-ISTITUTO PIEPOLI [1]  ha evidenziato come la contraffazione sia un mercato che vale 7 Miliardi di Euro.  Si legge infatti che “In Italia la merce falsa ha un giro d’affari di circa 7,2 miliardi di euro. Acquisti per oltre 108 milioni nel settore dell’abbigliamento, prodotti multimediali e informatici”

La contraffazione è un fenomeno noto da anni che ha smesso di colpire e di fare notizia.  Ed ecco allora che gli strateghi della comunicazione  hanno ben pensato di buttare l’amo al quale moltissimi pesci hanno subito abboccato facendo rimbalzare la notizia: “Almeno il 30% della merce venduta via Internet è contraffatta. In merito alla merce contraffatta venduta via Internet, le previsioni suggeriscono che la quota del 30%, secondo una prima analisi dei dati, incrementerà ancora.

Questa è l’ennesimo attacco al ‘mio’ mondo: l’e-commerce fa paura e bisogna boicottarlo sempre e comunque! Seminare terrore fra quanti vorrebbero avvicinarsi agli acquisti online e demolire le certezze di chi già pratica questa  rischiosissima attività.

Sono sicuro: prima o poi qualche genio arriverà a parlare di ‘dose ad uso personale’ oltre la quale fare acquisti on-line sarà un reato!

Leggi: CONTRAFFAZIONE: UN “MERCATO” DA 7 MILIARDI DI EURO [2]

Modifica del 29/10/2007
La Segreteria Generale FENAPRO comunica che il link è stato cambiato e che http://www.confcommercio.it/home/contraffazione.doc_cvt.htm non è più attivo.

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2 Comments (Open | Close)

2 Comments To "e-commerce: i soliti falsi allarmi!"

#1 Comment By Enrico Bianchessi On 25 Ottobre 2007 @ 08:13

Caro Andrea, vedo che non sono stato l’unico a notare questa che mi pare una bufala di dimensioni notevoli. Che ne diresti se scrivessimo all’ufficio stampa di confconmmercio e chiedessimo spiegazioni ?
Enrico

#2 Comment By Andrea On 25 Ottobre 2007 @ 09:14

Ciao Enrico!

Sono molto ‘sensibile’ su questo argomento.
Ieri ho letto l’ansa, l’ho appuntata nella to-do list e in nottata mi sono letto il report e i vari commenti on-line (fra i quali anche il tuo).

Oggi usciremo con un comunicato AICEL ma la tua idea di chiedere spiegazioni direttamente ai ‘cugini’ di confcommercio è validissima