Archive for the 'e-commerce' Category

Nov 16 2008

Nasce l’Osservatorio sulle Tecnocazzate

Published by Andrea under e-commerce, e-life

Luca Conti, ormai anche lui esausto dalla continua informazione tecnofoba, lancia il primo osservatorio sulle tecnocazzate.

In un suo articolo odierno, Luca invita i lettori a segnalare  le affermazioni non documentate su Internet, servizi web, social network, blog e Web 2.0 utilizzando il TAG tecnocazzate su del.icio.us. 

E’ giunto il momento di tracciarle, per non dimenticarle, non dimenticare chi le ha scritte e chi le ha pubblicate, per riprenderle poi e ribattere documentati in incontri pubblici e conversazioni private.

Concordando con quanto scritto da Luca, invitandolo ad allargare l’osservatorio anche alle cazzate sparate sull’e-commerce, provvederò ad usare il tag tecnocazzate su del.icio.us (e non solo) ogniqualvolta sarà necessario.

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Nov 14 2008

eBay: non ti fidare dei nostri venditori

Published by Andrea under e-commerce

La responsabile legale di eBay Marilù Capparelli ha affermato

Di solito non ci si fida del venditore che non offre alternative al mezzo di pagamento, che tiene nascosti i suoi dati personali e omette di fornire informazioni sul bene messo in vendita o non garantisce all’acquirente il diritto di recesso

Considerato che eBay non ha alcun interesse a rendere note le generalità del venditore almeno fino a quando non è avvenuta la transazione e che gli inserzionisti non sono obbligati a farlo (questo e molto altro sono informazioni obbligatorie da dare PRIMA della conclusione del contratto -Codice Consumo Art.52-), questa affermazione potrebbe equivalere a dire che è meglio non fidarsi dei venditori eBay e di fare acquisti sui siti di comemrcio elettronico che rispettano la normativa europea.

Più probabile invece che questo sia l’inizio della svolta e che eBay che si veda presto costretta a rivedere il proprio modello di business.
La comunità europea ha infatti iniziato l’iter per l’approvazione delle nuove norme riguardanti l’e-commerce.  La direttiva di prossima emanazione impone che le aste, comprese le aste elettroniche, soddisfino i requisiti in materia di informazione.

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Nov 12 2008

Deve pungere per fare male

Published by Andrea under e-commerce, e-life

Santoro sulle recenti critiche ricevute per aver tentato di censurare la satire a lui non gradita sbotta dicendo:

Ma quale censura? Quella radio danneggia il mio lavoro

Ritengo inutile entrare nel merito: dal mio punto di vista ne hanno già parlato fin troppo in troppi.

Mi permetto solo di far notare al conduttore di Anno Zero (e a tutti i suoi colleghi giornalisti) come alcuni comportamenti / affermazioni / pensieri siano percepiti fastidiosi (se non addirittura dannosi) solo quando ci colpiscono direttamente.  In Sicilia c’è un proverbio che esprime bene il concetto: “av’a pùnciri pi’ fari mali” (deve pungere per fare male) 

Se è vero che una imitazione alla radio ‘danneggia il lavoro’  sopratutto nella

attività preparatoria del programma.  Se quando telefono a un politico per invitarlo devo perdere dieci minuti a spiegare che non sono il mio imitatore vuol dire che un po’ di confusione c’è, o no?

cosa dovrebbero dire i merchant italiani?

Noi non abbiamo un singolo imitatore a danneggiarci, abbiamo centinaia di fonti giudicate autorevoli che sparano sull’e-commerce quotidianamente e non mancano mai l’occasione per ricordare ai consumatori che la truffa viaggia on-line (i dati affermano il contrario).
A differenza dello scherzo goliardico della radio a ‘danni’ di Santoro, nessun giornalista si ricorda di chiudere il pezzo con “Non è vero.. è tutto un gioco!!!! L’e-commerce è sicuro!”

Caro Santoro, cari giornalisti, avessimo noi la possibilità di ‘perdere’ 10 minuti a spiegare che non siamo truffatori…  
La prossima volta che parlerete di commercio elettronico, ricordatevi di Santoro e non aspettate di essere punti anche voi

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Nov 12 2008

Adotta un carrello: il primo social contest a scopo benefico

Published by Andrea under e-commerce, e-life, e-marketing

Questo è il logo scelto per l’iniziativa benefica che abbiamo lanciato oggi con carrelli.it

Avevo un’idea, ho cercato dei pazzi disposti a svilupparla ed ora eccoci qui: Adotta un Carrello 

Ma cos’è?
Avevo l’idea….. poi chi ne sa più di me mi fa notare che è un contest, anzi di più è un social contest a scopo benefico.

Si ma cos’è?  
Provo a spiegarlo con parole mie.
Quest’anno abbiamo deciso di devolvere a scopi benefici il budget destinato ai regali di Natale per clienti e dipendenti. 

Così abbiamo pensato di coinvolgere i navigatori on-line attraverso un gioco (il contest) completamente gratuito e un po’ speciale. La particolarità consiste nel fatto che il premio non sarà dato al vincitore ma ad una fondazione, un’associazione o un’organizzazione no profit attiva in campo sociale desiderosa di adottare uno dei nostri piccoli da lui indicata.

Il gioco è semplice: una gara di creatività in rete descrivendo al meglio il mondo dei carrelli con testi, immagini o video seguendo il tema settimanale proposto dal blog ufficiale dell’iniziativa:  www.adottauncarrello.it.

I 25 migliori lavori vinceranno altrettanti carrelli da donare alle organizzazioni no profit scelte.

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Ott 30 2008

Truffe on-line: molto rumore per nulla

Published by Andrea under e-commerce

Davvero non capisco l’accanimento contro il Commercio Elettronico.
“E’ una cosa che mi manda ai pazzi” esclamerebbe mia moglie! A me fa ribollire il sangue.. altro che diventare pazzo.

I giornali (ma non solo) non mancano l’occasione per infangare il buon nome del Commercio Elettronico: Truffe on-line, la truffa corre su internet, stop alle truffe on-line, e-commerce e truffe, attenti alle truffe on-line, e-commerce truffa, saldi? la truffa è on-line… e l’elenco dei titoli potrebbe andare avanti all’infinito. 

Ma alla fine questi titoli corrispondono alla verità? E’ giustificato questo clamore? 

Direi proprio di no. Anzi.. non sono io a dirlo ma sono i numeri che la stampa conosce benissimo e che usa per lanciare anatemi all’e-commerce. Li conosce così bene al punto di evitare di presentarli in forma elaborata. 

Vediamone alcuni qui allora.
Nel 2007 in Italia ci sono stati 23Milioni di ordini per un valore di circa 5Miliardi di Euro. Nello stesso periodo sono state denunciate 14.369 truffe per un danno complessivo agli utenti di 6Milioni di euro.
(da notare che 6.441 truffe sono relative a manipolazioni di aste on-line).

Certo così sono numeri importanti ma se li mettessimo in relazione fra loro?
Le truffe nelle vendite on-line, in termini di quantità non raggiungono nemmeno lo 0,1%  mentre in termini di valore rappresentano solo lo 0,12%

Ma allora perchè così tanto rumore per nulla?

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Ott 20 2008

Recesso: 14 giorni e senza raccomandata

Published by Andrea under e-commerce

La CE ha presentato un nuova proposta di legge per armonizzare le norme sull’e-commerce in amibito europeo.  Ad oggi ci sono 4 Direttive Comunitarie che, recepite dai singoli stati, hanno generato 27 norme nazionali.

Lo scopo della nuova direttiva è quello di mettere ordine e di eliminare le barriere allo shopping online dentro Unione Europea

CI sono diversi punti interessanti e nei prossimi giorni vedrò di trovare il tempo per esaminarli uno ad uno (qui o sul blog di AICEL.. vedremo)

Visto il recente lancio di SonoSicuro dove la fiducia è fondamentale, non posso che partire dal Diritto di Recesso (la possibilità da parte dall’acquisto on-line senza alcuna motivazione e senza alcuna penalità) che rappresenta senz’altro una garanzia ampia per il compratore.

Il Codice del Consumo ha recepito le direttive comunitarie e fissato il termine per far valere il diritto in 10 giorni (la norma comunitaria indicava un tempo non inferiore a 7 giorni). Il codice del Consumo disciplina anche la modalità per l’esercizio del diritto e richiede che il consumatore effettui una comunicazione scritta mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. (Il potrebbe anche non volere la raccomandata e accontentarsi di una mail o un fax).

Questo sistema, a tutela completa del consumatore, è macchinoso e molti negozi on-line, per ignoranza più che altro, riportano interamente la legge pretendendo così l’invio della raccomandata.

La nuova direttiva sui diritti dei consumatori, che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dai governi dell’UE in sede di Consiglio dei ministri prima di entrare in vigore, modificherà sostanzialmente l’impianto normativo italiano: il termine per l’esercizio del diritto di recesso è uniformato in 14 giorni di calendario in tutti gli stati Europei ma sopratutto non sarà più richiesta alcuna comunicazione scritta mediante lettera raccomandata.

La norma introduce un modello standard di recesso di facile uso che potrà essere implementato negli e-store anche come semplice form da compilare. Un esempio:

———–

(da completare e spedire solo se desideri recedere dal contratto)

Destinatario: * Ragione Sociale e indirizzo del merchant *

Io sottoscritto vi informo che intendo recedere dal contratto di acquisto dei seguenti beni* / dalla fornitura dei seguenti servizi*: _____________

ordinati il* _______  / ricevuti il*  ________

Nome e Cognome consumatore: _________________

Indirizzo: _____________________________________

Data ______

Firma (solo se inviato in forma scritta): ___________________

* Cancellare la parte che non interessa

______________

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Ott 19 2008

Webchising 5 mesi dopo: come va?

Published by Andrea under e-commerce

Il fatto che stia scrivendo questo post da Desenzano e non dai Caraibi la dice tutta.

Dopo 5 mesi di attività di vendita on-line, vediamo nel dettaglio come sta andando sui 2 negozi aperti grazie al webchising offerto da shop.it

Riassunto fatturato di wii.shop.it
Dall’apertura 0 ordini registrati, 0 confermati, 0 clienti, 0 prodotti venduti 

La merce consegnata del tuo negozio
Incasso Lordo (IVA inclusa): € 0,00
Fatturato (al netto dell’IVA): € 0,00
Calcolo delle tue commissioni lorde (10%): € 0,00
Trattenute fiscali sulle tue commissioni (23% su 78%): € 0,00
Le tue commissioni nette : € 0,00
Le vendite dei tuoi affiliati
Attualmente hai 0 affiliati attivi

Il Totale delle tue commissioni: € 0,0000
(ricorda che per ricevere l’accredito delle tue commissioni devi avere accumulato almeno 100 €; se invece vuoi utilizzare subito le tue commissioni per i tuoi acquisti converti le stesse in scontocliccando qui e selezionando l’apposito campo; potrai modificare questa opzione in ogni momento)

Riassunto fatturato di amazon.shop.it
Dall’apertura 10 ordini registrati, 8 confermati, 9 clienti, 21 prodotti venduti 

La merce consegnata del tuo negozio
Incasso Lordo (IVA inclusa): € 269,52
Fatturato (al netto dell’IVA): € 224,60
Calcolo delle tue commissioni lorde (10%): € 22,46
Trattenute fiscali sulle tue commissioni (23% su 78%): € 4,03
Le tue commissioni nette : € 18,43
Le vendite dei tuoi affiliati
Attualmente hai 0 affiliati attivi

Il Totale delle tue commissioni: € 18,4307
(ricorda che per ricevere l’accredito delle tue commissioni devi avere accumulato almeno 100 €; se invece vuoi utilizzare subito le tue commissioni per i tuoi acquisti converti le stesse in scontocliccando qui e selezionando l’apposito campo; potrai modificare questa opzione in ogni momento)

In totale i miei negozi hanno fatturato 269,52 Euro che mi hanno permesso di guadagnare 18,43 Euro.
(uno stipendio netto di quasi 4 Euro al mese). 

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Ott 14 2008

SonoSicuro: il concetto di certificazione piace

Published by Andrea under e-commerce

Ero sicuro e SonoSicuro: con il certificato creato da AICEL possiamo fare la differenza e finalmente eliminare i falsi demoni che aleggiano sull’e-commerce

Il Certificato SonoSicuro piace ai merchant e piace ai media. I primi lo dimostrano aggiornando i loro e-shop inserendo il certificato dinamico e lanciando comunicati stampa, i secondi lo fanno dando spazio all’iniziativa, contattando l’associazione e pubblicando articoli.

Piace molto il concetto di ‘Certificato Dinamico’, ovvero la possibilità di verificare in ogni momento lo stato della certificazione. Il logo del certificato è infatti generato direttamente dal server di SonoSicuro ed è personalizzato per ogni negozio: oltre al logo di SonoSicuro è presente il numero del certificato.
Ogni certificato quindi può essere usato solo dal negozio proprietario e appare solo sull’URL registrata in fase di certificazione. (se utilizzato su un’URL diversa, genera un errore).

Il consumatore vede il certificato solo se esiste e se pubblicato sul sito corretto. Lo vede solo se il negozio è ’sicuro’. Può inoltre verificare con un semplice click lo stato del negozio e la sua scheda anagrafica e i dettagli del certificato direttamente sul server di AICEL.

Ieri SonoSicuro ha trovato spazio anche sul portale de IlSole24Ore

SonoSicuro che la certificazione AICEL piacerà anche ai Consumatori e farà avvicinare all’e-commerce la fascia di popolazione di non acquirenti che ancora non si fida

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Ott 12 2008

Il commercio elettronico e le abitudini dei consumatori

Published by Andrea under e-commerce

Abituato a comprare on-line?

da La Settimana Enigmistica n° 3992 Anno 77 27 Settembre 2008

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Ott 09 2008

YouTube diventa un portale e-commerce

Published by Andrea under e-commerce

Finalmente Google ha capito come monetizzare YouTube costatogli la modica cifra di 1,65 miliardi di dollari.

Google ha deciso infatti di ricorrere al semplice concetto del click-to-buy.
Grazie ad accordi strategici con i big player dell’e-commerce come Amazon.com e iTunes, attraverso Youtube sarà possibile acquistare musica, videogiochi, canzoni, film e telefilm, libri e biglietti per concerti.

Un meccanismo semplice: durante la visione di un video attrraverso dei ‘tasti’ (click) sarà possibile visualizzare la libreria musicale di iTunes o quella di Mp3 di Amazon.com, cataloghi di libri, dvd e fare l’acquisto (buy).
La stessa cosa avverrà per i videogiochi, quando il video riguarda una demo di un nuovo titolo.

Youtube non ha inventato nulla di nuovo. Il modello è in uso da tempo su altri portali e/o market place e continua a dare buoni risultati. 
Con i suoi 330 milioni di accessi mensili, il click-to-buy potrebbe portare a Google circa 200 milioni di dollari nel corso del 2009

L’e-commerce avanza… sarà sempre più presente nella nostra vita. Facciamocene una ragione da subito iniziando ad acquistare ed investire on-line 

 

Leggi:  

YouTube’s E-Commerce Play: Watch It, Click It, Buy It
L’e-commerce si fa “social”: YouTube venderà musica, film e giochi
I clicked to buy and I liked it

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Ott 07 2008

SonoSicuro: l’acquisto intelligente

Published by Andrea under e-commerce

Ieri ho presentato il progetto SonoSicuro, l’acquisto intelligente.
Questa è la mini intervista dove ho cercato di riassumere il tutto ( in meno di 2 mintui, roba da Mission Impossible IV !)

Immagine anteprima YouTube

Non “guardo in camera”.. è vero.. ma provateci voi ad averla a soli 20 cm.. gli occhi si incorciano!!

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Ott 06 2008

SonoSicuro: l’acquisto intelligente

Published by Andrea under e-commerce

fiducia nell'e.commerce

 

I negozi on-line non sono tutti uguali.

SONO SICURO aiuta a scegliere gli e-commerce che offrono vere garanzie.

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Ott 03 2008

E’ tutto pronto: il 6 Ottobre si cambia!

Published by Andrea under e-commerce

Ci siamo.. lunedì è ormai arrivato.  Questo fine settimana lo useremo per verificare le ultime cose e per mettere a punto qualche strategia, ma ormai è tutto pronto.

6 Ottobre 2008: e-commerce, si cambia!

Un grazie di cuore alla squadra che in questi anni ha lavorato al progetto e che negli ultimi mesi non si è risparmiata, ha lavorato col cuore e ha saputo sopportare ogni mia ’stravaganza’ o richiesta assurda: grazie davvero!

SonoSicuro sarà un successo!

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Set 30 2008

Mobile: ancora una questione di fiducia

Published by Andrea under e-commerce

IAB ha analizzato una recente indagine condotta da Unisys  e messo ben inevidenza come la ‘fiducia’ sia ancora la questione irrisolta nel commercio elettronico anche quando si parla di mobile.

Nel caso specifico si paral di fiducia percepita nella ’sicurezza nell’effettuare operazioni on-line”.

il 59% degli intervistati non ritiene sicuro effettuare operazioni online - attraverso dispositivi mobile - che prevedono l’utilizzo di carte di credito o il trasferimento di denaro mentre il 9% dei consumatori si affida a questa modalità per condurre transazioni via web; di questi solo il 4% degli italiani utilizza un cellulare, un PDA o uno smartphone per pagare bollette, fare transazioni bancarie o shopping in rete.

I risultati raccolti hanno messo in evidenza come la ‘mancanza di fiducia’ è la vera questione da risolvere. La metà degli intervistati non si fida del proprio dispositivo mobile per condurre una transazione online sicura.

Infondere fiducia nei consumatori on-line è il mio pallino da almeno due anni (vedi AICEL, vedi COMPRA SICURO, vedi L’errrore dell’e-commerce etc etc), Il 6 Ottobre 2008 ne parleremo ancora!

Vi consiglio di seguire:
blog: Notize dall’e-commerce 
Facebook: Gruppo AICEL
LinkedIn: AICEL Network

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Set 27 2008

Fiducia nell’e-commerce

Published by Andrea under e-commerce

Ho trovato una interessante teoria che mette in relazione e-commerce e fiducia percepita dal consumatore nel caso di realtà multicanale.
  • la fiducia del consumatore verso l’acquisto in internet è correlata positivamente alla dimensione percepita del punto vendita fisico;
  • la fiducia del consumatore verso l’acquisto in internet è correlata positivamente alla reputazione del punto vendita fisico
Non conosco l’autore (Dr. Maximilian Teltzrow) ma mi bastano queste due ipotesi per iniziare a documentarmi sul suo lavoro e capire se ha fatto anche delle valutazioni sulla fiducia percepita nel caso in cui il merchant sia un pure player.
Mi ci metto subito e comincio da qui: A Quantitative Analysis of E-Commerce:

Channel Conflicts, Data Mining, and Consumer Privacy

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Set 26 2008

10 giorni all’AICEL DAY

Published by Andrea under e-commerce

Per una ’strana’ coincidenza, la mia presenza a Codice Internet coinciderà con l’AICEL DAY.

Mancano solo 10 giorni…

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Set 22 2008

Codice Internet e AICEL: si parlerà di Commercio Elettronico !

Published by Andrea under e-commerce

internet alle personeMi hanno appena confermato l’invito a parlare di commercio elettronico durante gli interventi “Internet in 50 minuti” proposti Codice Internet e curati da Marco Montemagno all’Ottagono di Milano

E’ una occasione importante per portare l’e-commerce fuori dal web, per infondere fiducia, per convincere gli ‘analogici’ a provare l’ebrezza e il senso di soddisfazione che solo una positiva esperienza di acquisto on-line può dare. ;)

Non ho tantissimo tempo per preparare l’incontro, ma potrebbe essere l’occasione per lanciare in anteprima un progetto AICEL che mi sta molto a cuore….. anzi…  SonoSicuro sarà l’occasione giusta!

 

Scoprine di più:
Codice Internet : internet alle persone
 AICEL- Associazione italiana Commercio Elettronico

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Set 21 2008

OVO.IT - sono uno spacciatore ufficiale di inviti: ne vuoi uno anche tu?

Published by Andrea under e-commerce

Ho iniziato per gioco e poi non sono più stato capace di smettere.

Lo ricordo bene… era il 27 Maggio del 2008, quel giorno incontrai Giorgio in chat e gli chiesi come stava andando la sua nuoa avventura con l’Outlet Virtuale (OVO.IT). Decisi poi di curiosare utilizzando un vecchio account creato da tempo… in un angolo sperduto in alto a destra vidi un bottone INVITA.. quella fu la mia prima volta. Da allora non ho più smesso… 

Molte cose sono cambiate… adesso posso inviare tutti gli inviti che mi pare senza alcuna limitazione.
Ad oggi ne hospediti quasi 200, ho ricevuto circa 70 e-mail e più di 175 commenti al primo post dove chiedevo chi volesse essere invitato ad ovo.it

Ho iniziato per gioco, ho continuato per amicizia e adesso continuo per puro divertimento.. per vedere dove si arriverà.

Se anche tu vuoi essere invitato su OVO.IT, se cerchi un invito o stai diventando matto perchè non sai a chi chiedere, compila la form qui sotto. In privato provvederò ad inviare, con calma, il link da dove registrarsi ad OVO.IT

Iscrizione OVO.IT
  1. (required)
  2. (valid email required)
 

cforms contact form by delicious:days

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Set 19 2008

per favore non chiamateli ‘Negozi’

Published by Andrea under e-commerce

Secondo una loro ricerca, sarebbero 20.000 gli Italiani con un negozio on-line aperto su eBay.

E’ un dato interessantissimo sotto molti aspetti:

- significherebbe che eBay ha circa il 400% di negozi in più rispetto all’intera Italia ( dati ufficiali Camera Commercio Milano negozi on-line nel nel 2007) ;
- significherebbe che in eBay potrebbero esserci circa 17.000 potenziali evasori fiscali;
- significherebbe che il fatturato medio per negozio sarebbe di circa 250.000 Euro;
- significherebbe che tolti i TOP 20 che fatturano circa il 70% del mercato i rimanenti 19.980 store on-line si accontenterebbero di un fatturato  di poco superiore ai 75.000 Euro ( da notare che la stessa eBay è considerata -a torto- fra i 20 Top e-commerce!!);
- significherebbe che….

Insomma.. significherebbe tante, troppe cose, ma in realtà ne significa una e una solamente: NON SONO NEGOZI ON-LINE
Intendiamoci, non è che la notizia sia meno rilevante: sono 20.000 Italiani che hanno deciso di mettere all’asta dei prodotti.. sono un gran bel numero, sono tantissimi, ma ‘tecnicamente’ non sono negozi.
E’ un po’ come dire che sotto casa nostra hanno aperto un’edicola solo perché il bambino del vicino ha esposto i suoi Topolino sulla panchina.  

Ora qualsiasi iniziativa pro-ecommerce, qualsiasi notizia che parli ‘ben’ del nostro lavoro, non può che trovare il mio plauso personale.  Rimango invece più scettico quando queste iniziative riportano dati non corretti pur di dare visibilità ad una ottima campagna di marketing. (tanto di cappello ad eBay)  

Caro consumatore, quando fai un acquisto su eBay e magari lo fai da un venditore non professionale ( e tanti feedback non significa professionale) non dire che hai fatto e-shopping ma sopratutto non dire che lo hai comprato da un negozio on-line…. lo hai comprato da un privato  attraverso eBay.
Farai più bella figura tu (sei geek, alla moda, compri su eBay, fai affari, hai risparmiato etc etc) e faremo più bella figura noi che invece ci limitiamo ’solo’ ad offrire servizi, garanzie, certezze, etc etc e che spesso non possiamo farti risparmiare. 

Caro giornalista, caro blogger,  a te che dire? Vivi solo se gli altri ti leggono.. non posso certo chiederti di non fare quello che fai.  
Posso solo pregarti, nel prossimo articolo che scriverai sul nostro mondo, di ricordarti anche dei veri merchant, quelli che combattono ogni giorno contro una cattiva informazione e contro i falsi demoni che aleggiano intorno al commercio elettronico. Quelli che la fiducia dei consumatori se la devono conquistare. Quelli che pensano al cliente perchè solo con lui trovano la loro ragione di esistenza.

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Set 02 2008

Valore del prezzo nell’e-commerce

Published by Andrea under e-commerce

Ho trovato un mio intervento datato Luglio 2006 in Mlist. Una discussione sul ‘futuro’ dell’e-commerce aveva messo in evidenza un ‘falso mito’ dell’e-commerce: il prezzo (basso) è la variabile determinante per il successo di un e-commerce.

Due anni dopo, con qualche migliaio di post tematici e di vendite on-line di esperienza, posso con tranquillità ribadire lo stesso concetto:  le motivazioni che portano i consumatori a preferire il mercato on-line rispetto a quello tradizionale sono tante e diverse. La ‘convenienza’ non è da ricercarsi solo in termini di prezzo.

e-commerce non sempre significa necessariamente ‘basso prezzo’.
L’enunciato <<contenimento dei costi da parte delle aziende - quindi il ribasso per chi compra >> non trova una dimostrazione unica.

————————- 

Valore del prezzo nell’e-commerce

Vuoi per il mio ruolo di merchant, vuoi per l’associazione AICEL che da qualche anno porto avanti, sto leggendo con molto interesse lo scambio di opinioni all’interno della discussione ‘e-commerce dove vai?’ (http://mlist.belowtheweb.it/ar chivi/3d/env/msgid-44597.html# 4380 3) (http://www.mlist.it/discussioni/e-commerce-dove-vai?tree_view=childscomments )

Ci sono moltissimi spunti di riflessione e argomenti che meriterebbero discussioni separate ma almeno su uno vorrei soffermarmi un attimo: il prezzo come variabile determinante.

La variabile prezzo non può e non deve essere considerata la discriminante per il successo di un’impresa on-line.

Una attività on-line è equiparabile in tutto e per tutto ad una attività tradizionale.

Non è vero che per fare e-commerce basta un ufficio (o il PC di casa), non serve un magazzino, non serve personale, non si pagano insegna e le spese in comunicazione sono molto più basse.

Sono falsi miti che sarebbe opportuno iniziare a demolire anziché alimentare magari con la speranza per alcuni di vedere aumentare il portfolio clienti!

Una attività on-line è soggetta alle stesse norme base di una attività tradizionale alle quali si sommano quelle specifiche per la vendita a distanza e la tutela dei consumatori. (comunicazioni, diritto recesso, privacy solo per citare le più conosciute)

Il prezzo è determinate solo per i mercati maturi, con beni alla fine del loro ciclo di vita o divenuti commodities. Questi mercati sono caratterizzati da pochi player dominanti e da tanti piccoli “reseller” che spesso si approvvigionano dagli stessi big-player (basti pensare ad Esprinet che fornisce buona parte dei venditori di informatica e contestualmente gestisce una attività rivolta al mercato consumer).

I big marginano sui grandi volumi, tutti gli altri sopravvivono con margini ridicoli grazie ai servizi che i big gli riservano (per aprire un negozio di Notebook basta un PC, un fornitore di prodotto e di flussi da integrare nel carrello on-line e che gestisca le spedizioni dalla piattaforma logistica centrale –un gioco da ragazzi-).

In questi mercati valgono davvero le affermazioni fatte sulla riduzione delle spese vive e dei costi di gestione e realmente si può parlare di attività virtuali, ma non dimentichiamoci che costituiscono l’eccezione o sono solo una parte del mercato e non valgono come regola per tutto l’e-commerce.

Le motivazioni e le dinamiche che portano un cliente a preferire un acquisto on-line anziché dal “bottegaio” sotto casa sono tante e tali da non poter essere trascurate o offuscate dalla sola variabile prezzo.

Lo scorso Novembre come associazione merchant abbiamo lanciato il progetto nazionale “7motivi” - sette motivi per scegliere l’e-commerce www.7motivi.it - proprio perchè come operatori dell’ecommerce riteniamo doveroso avviare un dialogo aperto con l’utenza e far focalizzare l’attenzione sui vantaggi che il commercio elettronico italiano può offrire.

Infine, una riflessione: se la variabile prezzo è davvero la determinante del successo di impresa, allora l’e-commerce è destinato ineluttabilmente a diventare affare dei soli produttori.


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