Archive for gennaio, 2009

Jan 14 2009

GdO come l’e-commerce 2.0

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Non finisco mai di meravigliarmi quando trovo similitudini fra la GdO e il Commercio Elettronico. Questa volta sono rimasto ‘senza parole’.

Nell’intervista di Lluìs Martinez-Ribes dell’ESADE Business School di Barcellona pubblicata da Gdo Week sul tem “Come le imprese possono trarre vantaggio dal disegno del punto vendita quale strumento per creare valore”, Matinez dichiara:

Fino a qualche anno fa il consumatore era identificato semplicemente come una buying machine, che si trovava nel negozio unicamente per acquistare prodotti. Oggi il punto vendita funge da punto d’incontro di individui simili, ne facilita l’interazione, lo scambio d’opinioni, permette di instaurare una conversazione. Quindi all’idea della buying machine sembra più opportuno sostituire quella della imagination machine:  il venditore invita il consumatore a recarsi nel suo negozio per aprire la sua immaginazione.

Punto d’incontro, interazione, scambio opinioni, conversazioni…  sembra di parlare di e-commerce 2.0 ! !

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Via Retail Forum – Qui trovate le scansioni dell’intervista: PrimaSecondaTerza Parte

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Jan 13 2009

Facebook Connect e WordPress

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Ho installato da qualche giorno il plugin Facebook Connector che permette di integrare l’autenticazione di Facebook con quella del blog WordPress.  Il plugin funziona bene e sono riuscito anche ad inserire il Login anche nei commenti… le faccine Facebook sono carine!

(almeno ci sono… è la  prova che su Facebook esisto mentre su Google Connect no!)

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Jan 13 2009

microsoft tag: questione di timing

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Shotcode non ha mai preso piede mentre Microsot Tag parte adesso. 
Roberto mi dice che il successo è solo una questione di ‘timing’…. 

Mha vedremo, per ora rispolvero il mio shotcode e lo metto vicino al nuovo Microsoft Tag:

shotcode-visit-blog

   microsoft tag

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Jan 13 2009

malati immaginari certificati doc

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Ma perchè nessuno ha il coraggio di dirlo? Perchè lo stesso ministro Brunetta non ne parla mai?
Se esistono i ‘fannulloni’ che per non lavorare presentano dei certificati falsi, significa anche che esistono dei medici di base in qualche misura complici e compiacenti.

ASSENTEISMO: SINDACO AGRIGENTINO DENUNCIA IMPIEGATI COMUNALI

Secondo il sindaco vi sono state <>

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Jan 12 2009

Pirati!!

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L’attività continua di pirateria nel Golfo Di Aden,  ha comportato e comporta costi addizionali per tutti gli armatori che attraversano questo tratto d’acqua vitale, in termini di più alti premi di assicurazione, costi di carburante e compensazione agli equipaggi di bordo.

Pertanto tutte le compagnie marittime hanno deciso che verrà introdotto un costo aggiuntivo alla voce “Piracy Risk Surcharge”, con effetto dalla data di imbarco del prossimo 15 Gennaio 2009, per tutta la merce in transito dal Golfo di Aden.

Questo costo aiuterà gli armatori a migliorare la sicurezza delle navi e la sicurezza delle consegne delle merci dei clienti.

 

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Jan 09 2009

l’e-commerce è una questione di fiducia

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L’e-commerce non funziona, l’e-commerce non decolla, il commercio elettronico non piace agli italiani, con gli e-shop non si guadagna, nella vendita on-line mancano i risultati, l’e-commerce è un eldorado latente, l’e-commerce ha il freno a mano…. 

e se la colpa fosse di chi si improvvisa merchant? Questo è l’ ennesimo messaggio apparso su AICEL:

1) io voglio sperimentare un ecommerce in un settore che penso possa portare guadagni ma non ne ho idea…e non voglio rischiare di sborsare 3000 euro per 1 anno senza avere nessuna garanzia di rientro.
Leggevo che è possibile fatturare con codice fiscale fino ad un massimo di 5000 euro per privato.
Posso aprire ecommerce e usare il mio CF per emettere fatture ?

2) andando sul discorso P.IVA deve questa essere per forza P.IVA da commerciante ? o visto che rivendo prodotti di terzi e che vorrei gestire le spedizioni tramite corriere senza di fatto prendere in carico la merce presso la mia sede, farmi una PIVA da consulente ? che mi consentirebbe di sborsare di gran lunga di meno ?

Nel canale tradizionale nessuno si sognerebbe mai di aprire un negozio in centro per prova, nell’e-commerce si!
Bassi costi di ingresso, false convinzioni, alta disponibilità di dropshipper, piattaforme free, marketplace senza controlli etc fanno si che molti si improvvisino. (lasciamo fuori chi lo fa professionalmente in malafede) 

Mancanza di professionalità, improvvisazione e mancato rispetto delle regole nuocciono all’e-commerce, minano le stesse basi dell’e-commerce: LA FIDUCIA NELL’E-COMMERCE

Questo concetto fondamentale è universalmente valido.
Valido per il consumatore che deve fidarsi di noi, avere la sicurezza di essere nel posto giusto, di essere trattato al meglio, di essere rispettato.. il consumatore deve fidarsi di noi!

Valido per il merchant che deve credere nelle proprie idee, scommettere e investire per dare il meglio… deve aver fiducia nel suo lavoro, nella sua idea imprenditoriale.  Se il merchant è il primo a non aver fiducia,  perchè dovrebbe dargliela un consumatore?!?

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Jan 08 2009

annunci adwords nei negozi on-line

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Nei negozi on-line che visito e dai quali compro, mi capita spesso di trovare oltre ai prodotti la pubblicità di adwords.  
La stessa eBay pubblica in ogni pagina, anche in quelle dei negozili, gli annunci adwords…. ma hanno senso?!?

Secondo me no e sono almeno due motivi che mi portano a pensarlo:  sono una distrazione alla navigazione e sopratutto sono una porta di uscita verso altre mete non controllabili.

Nel primo caso il termine va inteso in senso ampio. Non solo come vera propria distrazione visiva, ma anche come distrazione cognitiva. Un annuncio attira l’attenzione, deve essere letto e necessariamente porta ad un aumento del carico cognitivo.
Più carico cognitivo richiediamo al consumatore, più alto sarà il suo livello di stress. Una esperienza ‘stressante’ non è mai piacevole per nessuno e può portare all’interruzione del processo di acquisto.

L’altro aspetto è forse più importante. Pensate agli autogrill. Tutto è studiato per farti entrare e non farti mai uscire se non guardando tutto il negozio.  Pensate ad un negozio classico. Entrate e trovate un mondo, l’uscita è sempre ‘integrata’ fra la merce esposta.
L’uscita c’è, tutti sappiamo dov’è e come raggiungerla. Ma non esiste alcun cartello, alcun richiamo alcuna indicazione che ci dica “ESCI” o “USCITA”.

I links, di qualsiasi tipo siano e a maggior ragione quelli di adwords che sono contestualizzati, equivalgono a mettere un cartellone lampeggiante con scritto USCITA. Peggio, è come se si scrivesse: “VATTENE DA QUI, TANTO NON TROVERAI QUELLO CHE CERCHI”.

Non ci credete? Ecco un esempio fresco fresco di ieri. 
Riceviamo questo ordine: 

Ordine K5U3OG4J del 7 Gennaio 2008
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Articolo: CRM.042FR Carrello a 4 ruote con piano in lamiera – Ruote gomma piena  (2 fisse + 2 girevoli con freno)
Quantità: 1
Prezzo:   128,00
Totale:   128,00
Iva:   25,60
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Totale netto: EUR  128,00
Spedizione: EUR  0,00
IVA: EUR  25,60
Totale + spese + IVA: EUR  153,60
Pagamento: Paypal

Nome e cognome: ************ *********
Ragione sociale: ****************
P.IVA / CF: ****************
Indirizzo: ****************
CAP: *****
Localita’: ****************
Telefono: ****************
E-mail: ****************

Provenienza: shop.ebay.it
Data: 7 Gennaio 2008 
********************* 

Questo cliente è andato sul sito di un negozio eBay  per cercare un carrello pianale, ha trovato un annuncio adwords e lo ha seguito. E’  uscito dal negozio  eBay ed è finito su carrelli.it dove ha trovato quello che cercava ed effettuato subito l’acqusito!

A meno che non siate eBay (che genera qualche milione di impression), pensateci bene prima di mettere degli annunci sui vostri e-store: per voler guadagnare qualche misero centesimo rischiate di perdere la vendita ma ancor peggio di regalare i vostri clienti alla concorrenza!

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Jan 06 2009

Facebook Connect

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Da oggi questo blog si arricchisce di un nuovo plugin: Facebook Connector

Questo plugin vi permette di integrare l’autenticazione di Facebook con quella del vostro blog WordPress tramite il servizio Facebook Connect
Grazie ad una buona guida all’installazione e il video tutorial ci sono voluti solo 5 minuti. Ho dovuto smanettare un po’ per risolvere un piccolo problema dovuto al template che utilizzo ma per il resto sembra essere tutto ok.

Nei prossimi giorni (tempo e voglia permettendo) proverò ad inserire il pulsante di login accanto accanto alla form dei commenti. 

Vi aspetto su/da Facebook 😉

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