Archive for giugno, 2008

giu 30 2008

eBay condannata: 40 milioni di euro di risarcimento per non aver impedito la vendita di articoli falsi

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EBay e’ stata condannata da un tribunale parigino a versare 38,6 milioni di euro di danni e interessi al leader mondiale del lusso LVMH proprietario dei marchi Louis Vuitton, Christian Dior, Kenzo e Givenchy .

Nel settembre 2006 eBay era stata denunciata dalla Holding, perché a loro dire, non era intervenuta bloccando le aste  di prodotti chiaramente contraffatti. Per il colosso francese, ebay non poteva non sapere e il mancato intervento sarebbe stata una negligenza grave che avrebbe agevolato l’illegalità. LVMH aveva chiesto 47 milioni di dollari a titolo di risarcimento.

Mi è capitato più volte di affrontare questo ‘problema’ eBay. Nel mio piccolo mi sono sempre domandato come eBay potesse dichiararsi non responsabile di quanto venduto attraverso il loro portale.  Mi capitò anche, durante il  convegno IL COMMERCIO ELETTRONICO E LE ASTE ON LINE, di fare la stessa domanda direttamente all’Avv Pacini (allora Responsabile Ufficio Legale eBay Italia). La risposta fu ovviamente:’Non è compito di eBay…. Per questo esistono le autorità preposte’.

La sentenza di condanna, che ha accolto totalmente la richiesta di risarcimento, sembrerebbe affermare il contrario. Secondo alcuni analisti questa sentenza potrebbe rimettere in discussione l’intero modello di business di eBay. Il colosso statunitense potrebbe infatti essere obbligato ad una maggiore supervisione e ingerenza nelle transazioni commerciali.

Speriamo.. non può che essere un bene per i merchant e soprattutto per i consumatori

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giu 29 2008

eBay perde colpi

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Un londinese mette all’asta casa, auto, moto, barca, vestiti, amici e lavoro in un negozio di tappeti sperando nel nuovo miracolo eBay e invece racimola meno di quanto vale la sua sola casa.

Dopo aver scoperto la dura realtà del mondo delle aste on-line e aver pagato la commissione ad eBay, il venditore si è limitato a dire ‘Sono abbastanza contento anche se mi aspettavo di più!’

eBay non è più quella di una volta?!? Oltre a perdere colpi nei risultati sembra aver perso il controllo della comunicazione positiva…

Ecco la notizia

(ANSA) – LONDRA, 29 GIU – Un inglese, emigrato in Australia, ha messo all’asta su Ebay casa, auto, moto, barca, vestiti, amici e lavoro in un negozio di tappeti. Sembrava che Ian Usher dovesse diventare milionario ma molte puntate erano false e ha racimolato 250.000 euro, meno di quanto vale solo la sua villetta di Perth. ‘Sono abbastanza contento -ha detto il 44enne- anche se mi aspettavo di piu”. L’uomo ha venduto la sua vita su Ebay per tagliare con il passato dopo che l’anno scorso e’ stato mollato dalla moglie.

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giu 27 2008

liberalizzazione dei domini web

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La notizia è di oggi: dal 2009 sarà possibile registrare qualsiasi nome a dominio ci venga in mente. Ai  ‘vecchi’ domini .com .it .net. ru ,biz .name si aggiungeranno domini come .italia .commercio .carrelli .sesso .amore .quello-che-ti-pare
Chiunque abbia la capacità di gestire un registro Internet potrà farne richiesta e l’appovazione sarà automatica a meno di obiezioni.

Pensate alla comodità per aziende note come Google, Samsung o Nokia. basterà digitare htt://stampanti.samsung http://symbian.nokia o http://maps.google ma anche solo e semplicemente http://samsung Comodo no?

Talmente comodo (e allettante) che, nonostante l’esorbitante prezzo richiesto dall’ICANN che parte da circa 100.000 dollari, assisteremo alla rincorsa per l’accaparramento dei domini come .xxx o .porn (tanto reclamati dal settore) o del semplice .html (vi immaginate una directory web raggiungibile come index.html ?!?).

Da non sottovalutare neanche le dispute sull’assegnazione del nome a dominio e il fenomeno del cybersquatting che tornerà più forte che mai.
L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) deve ancora risolvere risolvere questi aspetti e per farlo si è presa tempo fino al 2009.

Dovranno cambiare anche le strategie di marketing (e di webmarketing in particolare) che dovranno valutare e gestire anche queste nuove variabili. Come bisognerebbe comportarsi se google (re)inserisse il nome del dominio negli algoritmi di posizionamento? E se un competitor registrasse un dominio di primo livello per noi dannoso? o se aderisse prima di noi a un registrant con un dominio molto specifico per noi?

Ci sarà da divertirsi…. voi che ne dite?

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giu 25 2008

Mago Casanova è tornato a Desenzano?!?

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E’ la terza cosa che mi sono chiesto l’altra sera passando davanti alla mitica casa dalla finestra murata.

La sparizione del Balcone!

Ho guardato e riguardato: dopo la finestra anche la ringhiera del balcone non si vede più!

Ma si vede benissimo che c’è il trucco e se si vede il trucco non può che essere un opera del Mago Casanova!

Col sole si vedono perfettamente il ferma-anta (a che serve?!?) ma sopratutto si vede la sagoma della finestra del balcone!
( e dal vivo si può ammirare uno stupendo battiscopa in mattonella che si interrompe proprio in corrispondenza di quella che un tempo fu la porta).

Con tutti questi trucchi svelati deve essere senz’altro lui (il Casanova) il committente di questi appartamenti a Desenzano…… ed io che pensavo male e mi immaginavo chissà quali cose.

(sinceramente, sono sicuro che esista un motivo molto più banale)

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giu 23 2008

Ho venduto carrelli ai Cinesi!

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Era già capitato in passato di fornire qualche carrello spesa o dei carrelli cash & carry a dei piccoli supermarket gestiti da cinesiBank of China ma fornire un carrello saliscale alla Bank Of China ha un ‘gusto’ tutto particolare.

Mi auguro che il carrello soddisfi le loro esigenze e che l’utilizzatore possa apprezzare e dare il giusto riconoscimento ad un prodotto che ancora oggi è costruito in Italia!

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giu 23 2008

Webchising: zero investimenti, zero guadagno

Ho già espresso il mio pensiero su questa forma di (non)e-commerce e quanto la ritenga dannosa per il commercio elettronico .

L’idea di shop.it è eccezionale dal punto di vista aziendale e commerciale: attira nuovi clienti grazie alla moltiplicazione dei punti vendita e attira clienti in cerca di risparmio. Hanno gestito bene la comunicazione, aumentato la link popularity e fatto branding. Davvero bravi!

Ma per gli aspiranti merchant? Ho voluto mettermi nei panni di uno di loro e lo scorso 20 maggio ho aperto 2 negozi grazie al webchising di shop.it
L’ho fatto rincorrendo il sogno dell’ex motto di internet: facile per tutti e a basso costo.

Aprire i negozi e personalizzarli per renderli tematici ha chiesto davvero 2 minuti. (uno è dedicato al mondo wii e l’altro si occupa di vendita libri). La piattaforma drag&drop è intuitiva e davvero ben fatta.
Non ho avuto costi di start-up, non ho magazzino, non ho dovuto accendere contratti con i vettori e sottoscrivere un contratto con un gateway per accettare i pagamenti elettronici; non dovrò nemmeno preoccuparmi delle disposizioni dettate dal Codice del Consumo, di aprire una partita IVA, dei risarcimenti per danni merce, del diritto di recesso e nemmeno dover presentare l’elenco clienti fornitori!
Come nel franchising, ho il brand (shop.it) che mi aiuterà a conquistare la fiducia dei miei clienti e a generare vendite. Con zero investimenti ero pronto a guadagnare il 10% su ogni transazione (o semplicemente risparmiare il 10% sui miei acquisti).

Ma dopo un mese come è andata?

Riassunto fatturato di wii.shop.it

La merce consegnata del tuo negozio
Incasso Lordo (IVA inclusa): € 0,00
Fatturato (al netto dell’IVA): € 0,00
Calcolo delle tue commissioni lorde (10%): € 0,00
Trattenute fiscali sulle tue commissioni (11,5%): € 0,00
Le tue commissioni nette : € 0,00
Le vendite dei tuoi affiliati
Attualmente hai 0 affiliati attivi
Il Totale delle tue commissioni: € 0,0000
(ricorda che per ricevere l’accredito delle tue commissioni devi avere accumulato almeno 100 €)

    Riassunto fatturato di amazon.shop.it

    La merce consegnata del tuo negozio
    Incasso Lordo (IVA inclusa): € 0,00
    Fatturato (al netto dell’IVA): € 0,00
    Calcolo delle tue commissioni lorde (10%): € 0,00
    Trattenute fiscali sulle tue commissioni (11,5%): € 0,00
    Le tue commissioni nette : € 0,00
    Le vendite dei tuoi affiliati
    Attualmente hai 0 affiliati attivi
    Il Totale delle tue commissioni: € 0,0000
    (ricorda che per ricevere l’accredito delle tue commissioni devi avere accumulato almeno 100 €)

      Non ho fatto acquisti personali e quindi non ho ‘risparmiato’ nulla.  Anche se avessi fatto qualche acquisto, probabilmente non avrei potuto comunque beneficiare del risparmio del 10%.
      Infatti l’accredito delle commissioni avviene superata la soglia di 100 Euro che equivale a dire , scorporata l’IVA e dedotte le trattenute fiscali, ad un Incasso Lordo del singolo negozio superiore ai 1.350,00 Euro.
      Non ho generato nessun ordine e quindi non ho guadagnato nulla
      .
      Di contro non ho fatto investimenti economici e ho dedicato ‘solo’ del mio tempo.

      Quindi come è andata? Bhe.. escludendo il ‘tempo uomo’, posso dire che non c’ho rimesso nulla! 😉

      Domanda: webchising cui prodest?
      Risposta: trovatela voi ma non dite che questa iniziativa aiuta l’e-commerce.

      L’e-commerce non è un gioco e per provare a farlo funzionare richiede un’idea imprenditoriale alla base, il prodotto, un’analisi, degli investimenti (a volte ingenti) e molto MOLTO altro

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      giu 18 2008

      E’ uscito l’articolo su LineaedpPMI

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      Su carrelli.it l\'acquisto è sicuro - L\'iniziativa di un sito di e-commerce per garantire la clientela

      E’ uscito un bell’articolo su Lineaedp|PMI che parla dell’iniziativa Compra Sicuro portata avanti dalla ‘mia’ carrelli.it S.r.l.

      Fa sempre piacere vedere riconosciuti i propri sforzi. Un grazie alla redazione di LineaedpPMI che, nello spiegare alla perfezione la nostra iniziativa, ha colto nel segno parlando di e-commerce e ‘problema fiducia’ .

      Per chi se l’è perso, Su carrelli.it l’acquisto è sicuro

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      giu 18 2008

      ItaliaDati: l’Italia a confronto con l’Europa

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      Marco Camisani , insieme al Prof. Diego Martone dell’Università di Trieste e alla società Demia, ha creato ItaliaDati che simula l’andamento in tempo reale di alcuni dati in forma aggregata per milione di abitanti e fa un confronto fra Italia e Europa.

      Le fonti sono varie (ISTAT, Eurostat, Banca d’Italia, Banca Mondiale .. ) e sono rielaborate dalla società Demia e permettono quindi di valutare la posizione dell’Italia rispetto ai nostri cugini.

      Le statistiche presentate sono riferite alle stime relative all’anno in corso (2008), secondo le proiezioni di crescita o contrazione previste. Per rendere omogeneo il confronto tra la situazione Italiana e quella Europea (UE27: ove diversamente indicatosi intende il dato aggregato per i 27 stati appartenenti all’Unione Europea) i dati sono stati rapportati milione di abitanti. In questo modo è possibile cogliere il vantaggio o lo svantaggio dell’Italia rispetto alla media europea.

      Marco fa le cose per bene e non si è dimenticato di creare dei widget da usare sul blog: ovviamente ho inserito il “Valore del mercato B2C

      Come detto i dati sono espressi in forma aggregata e rapportati al milione di abitanti. Per  sapere il valore complessivo stimato del mercato B2C in Italia  basta moltiplicare il dato ‘live’ per il numero di abitanti (59,5 milioni per l’Italia e 497 per l’EU27).

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      giu 17 2008

      Giustizia ‘spot’

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      Mi è piaciuto l’intervento del direttore di Panorama Maurizio Belpietro a ‘Graffi Quotidiani’ su Radio 101. Ha parlato di giustizia ed evidenziato come la nostra sia una giustizia che funziona a spot….  della TV!

      E’ partito dall’obbligatorietà dell’azione penale (i reati penali vanno tutti perseguiti senza distinzione) e l’indignazione di molti all’intervento della politica nel stabilire le priorità dell’azione penale.
      Ha parlato poi della discrezionalità dei magistrati nel procedere nell’azione penale (processi immediati da una parte e reati che cadono in prescrizione dall’altra) e come a volte sia la notorietà dell’indagato ad influenzare l’azione: un indagato eccellente confermerà la regola dell’obbligatorietà dell’azione penale perché farà notizia e porterà, direttamente e/o indirettamente, visibilità al magistrato; un indagato ‘comune’ per furto nel nostro appartamento probabilmente non arriverà mai a giudizio.

      Ha ben ragione, solo così si spiega la nostra giustizia a velocità diverse.
      C’è comunque da dire che a volte è la notorietà -o il ‘potere’- dell’indagato che rende ‘discrezionale’ l’azione del magistrato: 8 anni per scrivere una sentenza, scarcerati i mafiosi condannati

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      giu 12 2008

      Agenti FBI a Brescia

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      FBI

      Si mormora che oggi siano arrivati a Brescia ben 9 agenti FBI…

      che Bush voglia fare una visita alle armerie Bresciane?

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