Archive for luglio, 2007

lug 19 2007

tanti auguri mamma Faby

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Auguri di Compleanno  

 Un altro giorno speciale nella mia famiglia: il compleanno di Fabiana.

Faby non vorrebbe pubblicizzare troppo l’evento ma un ‘pensiero’ sul blog non poteva mancare!

AUGURI FABY

BUON COMPLEANNO!

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lug 12 2007

il sommerso nell’e-commerce (e c’entra ancora eBay)

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Lurkando sul forum GT leggo:

esportatore abituale
Salve, sto pensando di aprire una partita IVA per regolarizzare un mio negozio e-bay sul quale vendo già da un po’ di tempo con discreto successo. Dal momento che ho intenzione di importare da paesi extra-UE (Usa , Cina etc.), e di rivendere almeno il 90% della merce complessiva a privati residenti in paesi dell’UE, e il rimanente 10% in Italia, il commercialista mi ha detto che posso avvalermi della seguente situazione… [Leggi il resto…]

Un Coming Out in piena regola!
Spesso mi è capitato di avanzare dubbi su molti venditori ‘occasionali’ di eBay -Non è credibile che esistano venditori occasionali con 300 feedback positivi al mese- e spesso mi sono chiesto perché le autorità e la stessa ebay chiudano gli occhi davanti a queste realtà.

Vero che non compete ad eBay fare i controlli e che esistono le autorità preposte, ma considerato che la nostra GdF non può essere onnipresente, perché non spostare l’onere del controllo su chi lo può fare facilemnte?
Il legislatore dovrebbe provvedere ad emettere dei regolamenti ad hoc per spostare l’onere del controllo (e la responsabilità) al fornitore del servizio.

I consumatori sarebbero più tutelati, lo stato sarebbe più tutelato e noi merchant potremmo lavorare con più tranquillità e senza queste gravi turbative del mercato!

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lug 10 2007

credito peer-to-peer: nuova opportunità per l’e-business

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Su Economy 4 Luglio 2007 c’è un articolo di Zornitza Kratchmarova che ho trovato molto interessante: “Negli USA il debito è sul web”.
Credito al consumo: e i soldi se ne vannoNell’articolo, dopo aver fatto una rapida panoramica sulla situazione (non rosea) dei nostri cugini americani e sul loro rapporto con il ricorso al credito, si legge che “L’ ultima frontiera del credito al consumo a stelle e strisce è il credito peer to peer che utilizzando un modello di file sharing online sull’esempio dell’ex Napster, consente di ottenere denaro da privati. E senza nemmeno ricorrere ad alcun tipo di intermediazione finanziaria.
Il pioniere in questo campo è stato il portale internet Prosper che, sotto la finestra <>, riporta alcuni esempi con la somma richiesta e il tasso d’interesse applicato. Con un click si possono avere i particolari anche sul grado di affidabilità del richiedente e la parte di reddito mensile che dovrebbe servire a ripagare il debito. Lo slogan è: ‘Un metodo facile, veloce e sicuro’. E sono in molti a crederci visto che al momento della chiusura di questo articolo le persone registrate sul sito erano 310 mila per un totale di 68 milioni di dollari prestati” – oggi sono 330 mila con 73 milioni-

Visto che Agli Italiani piace ‘cabrio’ -parliamo dell’assegno-, dato peraltro confermato dal recente Rapporto di Bankitalia, e che sempre più spesso fanno acquisti finanziati, a rate o con altre forme di indebitamento, sono sicuro che a breve ne sentiremo parlare anche da noi.
Le aziende specializzate nel credito al consumo non mancano e ogni giorno nasce una nuova realtà. Per ora hanno aggredito i mercati classici utilizzando i media di massa ma fra poco la bagarre si scatenerà anche on-line.
On-line esiste spazio anche per iniziative come quella di Prosper che preoccupandosi di far incontrare la domanda con l’offerta possono realizzare utili senza particolari rischi.

In Italia la per ora è sbarcata New College Capital Ltd, società di asset management londinese, che assieme a Nova Partners, una boutique di corporate finance di Milano, hanno già attivato Zopa e sono in attesa delle autorizzazioni da parte di Bankitalia

A ben guardare in Italia però una piattaforma in grado di far incontrare domanda e offerta esiste già, una società con alta liquidità, con un banca appartenente al gruppo e (forse) già autorizzata da bankitalia: Si chiama eBay…. e se eBay si lanciasse nel business?
In fondo un italiano finanziato da eBay compra con buon senso! 😉

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lug 08 2007

il prezzo e lo ’stress’ dell’IVA

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Capita spesso che fra merchant si discuta sul ‘come’ esporre i prezzi all’interno dell’e-shop: IVA inclusa o ‘+ IVA’?

Sono molti i fattori che fanno propendere per una scelta piuttosto che per l’altra. In ordine di importanza ricorderei almeno quattro: il mercato geografico di riferimento, l’utenza finale, le consuetudini del mercato dell’utenza, il tipo di bene, il settore merceologico di appartenenza.

carrello-ecommerceSeppur a prima vista l’indicazione del prezzo con o senza IVA può essere considerato banale, è bene non dimenticare che il prezzo è una variabile fondamentale nel processo di acquisto, talmente decisiva da meritare studi specifici oltre ad essere una variabile del marketing mix (una dell 4 P del marketing tradizionale -o una delle 4 C secondo Kotler-)

Anche se analizzato in termini di ‘percezione’, ‘autorità’ e ‘stress’, il prezzo assume un ruolo rilevante e assolutamente non trascurabile.

Un consumatore online tenderà a comparare caratteristiche e funzionalità offerte dal prodotto con altri della stessa categoria anche sulla base del prezzo. Per beni commodity o comunque ritenuti ‘conosciuti’ dal consumatore, il prezzo non dovrà essere percepito come ‘più alto’ rispetto ad altri.
Nel caso in cui il bene sia ‘problematico’ o comunque il consumatore non ha sufficienti conoscenze, è probabile che l’acquisto sia influenzato dal principio di autorità: avendo scarsa conoscenze, automaticamente si attribuisce maggiore autorità al prodotto più costoso. 

Per quanto riguarda lo stress, ovvero gli stimoli fisici, chimici ed emozionali che superando una certa soglia critica  interrompono l’equilibrio interno, è interessante il dato rilevato dalla ricerca sulle difficoltà di chi acquista on-line.
Nel report si legge che a creare forti disagi e quindi situazione di stress “è l’esclusione dell’IVA dal prezzo del prodotto <> un privato si aspetta, per consuetudine, di trovare un prezzo già ivato, e quindi tende a escludere mentalmente la possibilità che l’IVA sia esclusa <> rivolgendosi anche ai consumatori finali, questi ultimi non si aspettano che i prezzi siano IVA esclusa, come invece accade a chi normalmente compra o acquista beni e servizi aziendali. Non evidenziare in ogni pagina del sito che si è deciso di fare questa scelta -indicare i prezzi al netto IVA n.d.a-, fa sì che il navigatore si accorga di ciò solo nella pagina finale, trovando le spese eccessive. L’utente perde, così, fiducia nel sito e decide di abbandonare l’acquisto.

Quanto rilevato e affermato è sicuramente ineccepibile se riferito al mercato italiano per l’utenza consumer. Esistono addirittura provvedimenti dell’autorità garante della concorrenza e del mercato che  rafforzano questa tesi. Il consumatore Italiano è abituato a vedere i prezzi IVA inclusa.

L’e-commerce però è un mercato atipico dove diverse utenze si incontrano su diversi mercati  (speriamo che prima o poi il legislatore europeo prima e quello italiano poi capiscano che c’è bisogno di una normativa specifica per l’e-commerce e non per assimilazione).
Chi vende on-line potenzialmente si rivolge al mercato mondiale dove esistono culture e abitudini profondamente diverse dalla nostra. Nell definizione del prezzo e della sua pubblicizzazione in particolare i merchant devono quindi giocoforza considerare le ‘variabili ambientali’ citate in apertura: il mercato geografico di riferimento, l’utenza finale, le consuetudini del mercato dell’utenza. (volutamente escludo i problemi tecnici legati al carrello)

Se vendiamo in mercati extra-ue, a prescindere dall’acquirente, per ‘legge’ il merchant dovrà esprimere i prezzi al netto IVA.  Anche nel caso in cui l’e-store sia un B2B e quindi orientato al mercato business, i prezzi saranno esposti solo come imponibile (in questo caso però è una ‘consuetudine’ e non un obbligo).

Se le vendite sono effettuate da soggetto IVA Italiano a privati  in paesi UE (ecommerce B2C), l’addebito dell’IVA varia a seconda di diverse condizioni, come per esempio dal volume di affari fatto dall’operatore nel paese di residenza del consumatore.
In questo caso, il ricorso all’indicazione del prezzo comprensivo dell’esatta imposta sul valore aggiunto può essere la migliore soluzione.

Ma come comportarsi quando ci si rivolge ad un mercato consumer con abitudini diverse dalle nostre?
In Spagna ad esempio è consuetudine che i prezzi degli alberghi o dei ristoranti siano indicati ‘iva esclusa’.
Un privato si aspetta, per consuetudine, che il prezzo esposto sia iva esclusa, e quindi tende a escludere mentalmente la possibilità che l’IVA sia inclusa…..

(Le casistitche sul regime IVA sono disponibili nel documento IVA nell’E-COMMERCE pubblicato sul sito dell’Associazione Commercio Elettronico)

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lug 08 2007

Pinotxo Bar – Barcellona

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Pinotxo Bar - BarcellonaAbbiamo aspettato più di mezzora per poterci accomodare ma ne è valsa la pena!
Pinotxo Bar è molto più di un bar delle tapas o di un ristorante del mercato: è un posto conosciutissimo e affollatissimo in cui si può godere dei migliori prodotti freschi del mercato (pesce e crostacei in particolare) trasformati in ottime pietanze da cuochi eccellenti.

E’ situato proprio all’entrata principale del Mercato de la Boqueria (sulle Ramblas) e ci si accomoda direttamente al banco. Siamo stati fortunati e ci siamo seduti nella parte del banco servita direttamente dal proprietarioJuanito aka Pinocho del Pinotxo Bar di Barcellona (Juanito ma da noi chiamato subito Pinocho). Una persona eccezionale che sa come far sentire ‘gradito’ il suo ospite e al quale non manca mai di regalare un sorriso. Un abile venditore che trasmette energia e tenerezza tanto da farti sentire a casa e che condisce i suoi piatti con una buona dose di umorismo facendoteli apprezzare ancora di più.

Abbiamo assaggiato baccalà alle verdure, aragoste alla plancia, seppioline ai fagioli, scampi alla plancia accompagnando il tutto con dell’ottima cerveza.. Unico rammarico non aver assaggiato i ‘famosi’ ceci con butifarra negra!

Se capitate a Barcellona, Pinotxo Bar è il modo migliore per concludere l’obbligatoria visita del Mercato de la Boqueira.
Dopo aver soddisfatto la vista con lo straordinario spettacolo offerto dalla disposizione dei banchi dei venditori (le venditrici di pesce e carne sono vestite con caratteristici grembiuli ornati di merletti; gli alimenti sono esposti ed ordinati con attenta e meticolosa perizia rispettando anche le sfumature dei colori) si può soddisfare il gusto!

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lug 03 2007

Pensieri fra le Nuvole

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Pensiere fra le Nuvole

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lug 01 2007

Tommaso! …. e divento BIS ZIO!

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Mentre ero a Barcellona per divertimento (ehhmm si confesso.. questa volta ero in giro per divertimento), Tommaso ha ben pensato di farmi una sorpresa!

Il piccolo TommasoVenerdì 29 Giugno, dopo le tapas e fra una sangria e una cerveza, tra paella e pimiento de padron mi è arrivato il messaggio “E’ nato Tommaso alle 23.20. La mamma e il bimbo stanno bene, il papà pure!” 

Con qualche giorno di anticipo, zitto zitto e buono buono, Tommaso ha ben pensato di fare una fantastica sorpresa a tutti noi e porta altra gioia nella nostra famiglia!! (qui ci starebbe bene la musica del Il Padrino).

Ecco in anteprima la foto via MMS che ho ricevuto durante la mia impegnativa trasferta in terra Spagnola.  
E’ un amore no?  Sono proprio orgoglioso del mio secondo nipote romano!

Benvenuto Tommaso!!
Cresci sano e in fretta che Gardaland c’aspetta! 

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