Archive for febbraio, 2007

feb 28 2007

Real Video User Experiences

Dopo l’uso all’interno di un e-commerce di videogiochi, ecco un altro uso intelligente di YouTube

La BigC Production ha ingaggiato un ‘modello‘ e ha lanciato la RVUE.
Il video mostra come ottenere un favoloso piatto di Spaghetti alla Inari (variante della ricetta classica: salsa a base di ‘nduja, cipolla e panna).
La ‘nduja utilizzata è stata acquistata nel negozio di prodotti tipici e specialità Italiane “Inari”

Mi piace molto questa idea. Utilizzando i video possiamo aggiungere valore alla nostra comunicazione e rendere ‘umana’ e reale la nostra attività on-line.
Oltretutto un video ha una capacità comunicativa molto più forte e diretta di qualsiasi fotografia o testo. Ancora più forte se il video rappresenta una Real Video User Experience

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feb 27 2007

Buon Compleanno Nonno!

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Torta di Compleanno
94 candeline da spegnere!
Tanti auguri Nonno mio!

Come regalo di compleanno voglio provare a trovare l’autore della poesia che spesso mi hai ripetuto e che imparasti a scuola quasi 90 anni fa.Compleanno Nonno

Più o meno fa così:
Stava in mezzo un prato
un grosso rospo addormentato
avvenne che di li passando a caso
lo vide un contadino un certo Maso
Tolse dal vicino per dare al rospo pali addosso
“Fermati!” disse quel povero animale
“Oh Maso mio che ti ho fatto di male?
Io non ti rubo nulla, anzi ti netto i prati e i campi di ogni triste intorno.
Sono Brutto lo so, ma Santo Iddio che colpa ce ne ho?”
Commosso e vergognoso quel villano gettò da se lontano e disse:
“Quel poveretto ha ben ragione, commettevo una cattiva azione.
Ma di già rospo mio, spesso l’uomo per dar molestia alle bestie,
è più bestia delle bestie”

Qualcuno l’ha mai sentita?

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feb 26 2007

La Politica si è spenta serenamente

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La Politica è Morta

Aspettavo questa notizia fin da quel lontano 17 febbraio 1992 quando un lampeggiante blu si fermò sotto il Pio Albergo Trivulzio a prelevare l’Ing. Mario Chiesa. 
Ero sicuro che la ‘distruzione’ del sistema, per quanto corrotto e marcio fosse, avrebbe avuto conseguenze nefaste.
Insieme ad una intera classe dirigente abbiamo eliminato anche quella barriera invisibile che separava i politici dal popolo.
I politici erano guardati con rispetto (a volte timore) e prima di Mani Pulite nessuno si sarebbe mai permesso di andare oltre una certo limite.
In un sistema politico sano, basato sul rispetto delle istituzioni e dei suoi rappresentanti, nessuno avrebbe potuto fare quanto ho visto stasera: 8n servizio delle Le Iene in totale stile ‘Lucci‘.
Uno spasso per carità, peccato che l’intervistato fosse un nostro rappresentante politico.
Lucci ha intervistato il Sen Fernando Rossi (uno dei principali colpevoli dello scivolone del Governo Prodi). Il Senatore si è prestato al gioco – forse pensando che fosse divertente farsi sbeffeggiare?!?-  e ha ricevuto i “baci dati a nome della destra” e un bello schiaffo con schiocco “a nome della sinistra” (il tutto farcito da una bella esclamazione “CAZZO!”).

Poi arriva un altro servizio di Lucci: “Le parolacce in TV”.
Questa volta è il Presidente Cossiga a prestarsi a questo gioco. Divertente sentirgli dire “A FANCULO”, “MERDA”, “CAZZO” etc etc, però…..

Poi arriva On. Enrico Ferri (anche Sindaco di Pontremoli) che Sortino incalza con domande pungenti e con insinuazioni in classico stile Le Iene. Domande pertinenti e fatte con cognizione di causa, però… (almeno non usano parolacce)

Povera politica.. in questo nuovo sistema politico dove l’ apparire in TV ( a qualsiasi titolo ) conta più della sostanza, non poteva che morire! 

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feb 21 2007

IT: la cosa italiana [un nuovo logo per l’Italia]

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IT - l’Italia lascia il segnoNon ho ancora capito se mi piace oppure no.
Da un lato mi piace perché è ‘fresco’, semplice, immediato e utilizza il verde e il rosso che sono fra i colori che preferisco.
Dall’altro mi pare proprio la classica ‘cosa’ all’italiana….

I comunicati stampa lanciati oggi, lo descrivono come “compostoit - la cosa dalle lettere ‘it’ disegnate con una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La ‘i’, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. E’ sovrastata da un punto di colore rosso. La ‘t’ è verde, per rafforzare l’immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola ‘Italia’ esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco.”

In un lancio  si legge anche che il logo è “Una grande «IT» con la t a forma di penisola”….. ma dov’è lo stivale??

Perché quella “i” funerea?
Perché i colori della nostra bandiera sono invertiti? (rosso del puntino della “i”, bianco separatore fra i caratteri e verde della “T”)

Il primo impatto è buono..ti viene da dire “simpatico” ma poi se lo guardi con più attenzione percepisci una nota stonata. No?

Cercando in rete ho trovato un blog che analizza il nuovo logo… divertente! 😀

ITalia I love Italia

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feb 16 2007

tu o Lei?

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Sto seguendo con molto interesse (e divertimento) uno scambio di opinioni sull’uso del tu o del Lei nelle comunicazioni on-line e in particolare nello scambio di e-mail.

Il tutto nasce da un ‘rimprovero’ ricevuto a seguito dell’ennesimo automatismo nella generazione di mail dei nostri sistemi (carrelli o forum che siano).
| Oggetto: Conferma registrazione
| Testo: Ma perché date del tu a persone che non avete mai né visto né

| sentito prima? Cordiali saluti
| Firmato con nome e cognome, senza carica. Il dominio dell’indirizzo email è
| quello di una importante case editrice italiana.

Interessante leggere pareri diversi che fanno ben capire come il mondo web non abbia regole certe e sia privo del concetto di ‘forma’.

Nell’ambito lavorativo (almeno nel mio) il “lei” è la consuetudine e, salvo rari casi, lo stesso registro viene mantenuto anche in tutte le comunicazioni via e-mail. 

A me è sempre stato insegnato il rispetto delle persone e quindi tendo a dare del Lei a tutte quelle che non conosco e con le quali  ho solo rapporti formali. 
Quando, negli scambi epistolari, voglio riconoscere un maggiore rispetto al mio interlocutore, ricorro all’uso del Lei (con la L maiuscola.. per alcuni assolutamente demodè).

Personalmente, sia nell’off-line che nell’on-line, trovo fastidiosi gli approcci informali in genere. Assolutamente da evitare in tutti quei casi di rapporti di lavoro e in tutte quelle circostanze dove esiste un rapporto formale o occasionale.
Il ricorso alla terza persona non significa necessariamente voler mantenere le distanze, ma semplicemente dimostrare rispetto.

A meno di non essere in ambiti ludici e/o amatoriali, dove comunque l’uso del tu è la consuetudine, non sarebbe errato ripristinare la buona e vecchia regola del ‘lei’ anche nelle mail e nel web in generale.

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feb 16 2007

YouTube: ecco un uso intelligente per i Merchant

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Forse è il primo caso in Italia: YouTube utilizzato per ‘dimostrare’ il prodotto all’interno di un e-shop.

youtube entra nel mondo e-commerce
http://www.bitpower.it/oscom/catalog/x360battlestationsmidway-p-1774.html

Naturalmente la cosa non poteva che succedere nel negozio di videogiochi della Bitpower.
Armando, integrando nel suo negozio OsCommerce il codice Embed che YouTube rende disponibile, permette di farsi un’idea molto chiara del gioco.

Ho chiesto ad Armando come gli fosse venuto in mente di integrare YouTube al suo negozio:” usavo il video embedded per il blogmi son detto perché non usarlo per vendere? Utilizzare YouTube non mi costa nulla ma soprattutto non utilizzo nemmeno la banda del mio server. L’unica cosa a cui devo stare attento è linkare i puri video commerciali della casa sviluppatrice
Che dire? Semplicemente geniale no?

L’idea di utilizzare i filmati per ‘dimostrare’ il prodotto non è certo nuova e anzi c’è una tendenza in atto (la video user experience -ne ha parlato anche De Nardo al convegno AICEL– ma nessuno aveva ancora pensato di farlo a ‘spese’ di YouTube!

Adesso posso riprendere in mano il vecchio esperimento fatto su carrelli.it e allargare il discorso a tutti i mie prodotti pubblicando i filmati su YouTube!

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feb 15 2007

Googe o Google?

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Googe - google si perde una gGoogle si è perso la “L”. Ancora oggi nella pagina risultati è visibile il loghetto Google con un bella fragola al cioccolato ma senza la “L”…
Ho fatto uno screenshot.. tanto per diro “Io c’ero!”

Visto come la notizia stia rimbalzando, che GG abbia architettato questa ‘dimenticanza’ tanto per far parlare ancora un po’ se??!!??

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feb 15 2007

finalmente… AICEL appartiene ad AICEL

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c’è voluto un po’ di tempo, ho dovuto sbrigare un po’ di pratiche ma alla fine ‘libero’!
In questi 3 anni ho manutenuto i domini AICEL.IT e AICEL.ORG preoccupandomi di tenerli attivi e di dargli una ‘casa’. L’ho fatto con piacere perché ho sempre creduto in AICEL e ho continuato a farlo anche quando alcuni ‘professori’, facili a conclusioni errate e con molto tempo libero tanto da sprecarlo, hanno lanciato accuse e insinuato dubbi.

Adesso i domini sono di proprieta dell’Associazione Italiana Commercio Elettronico 

Cari ‘Professori’, mi spiace deludervi ma non l’ho fatto per voi. 😉
L’ho fatto perché così era stato deciso sin dal ‘lontano’ Maggio 2004 quando registrai il dominio e sin dal 21 Gennaio 2005 quando insieme a Barbara Bonaventura e Angelo Bandinu si decise di dar vita al progetto AICEL

Ma sopratutto l’ho fatto perché in AICEL ci sono ottimi merchant -che considero amici- che credono nel progetto e che quotidianamente supportano il lavoro dell’associazione. 

Sono davvero felice di aver donato all’associazione e a loro i domini.

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feb 09 2007

è giusto doversi registrare per fare un acquisto?

Il buon Yoda Alessio ha lanciato un post interessante nel suo blog: Come perdere le vendite senza accorgersene.
Alessio ha messo in evidenza come una delle principali cause dei “carrelli abbandonati” (e quindi della mancata vendita) sia la registrazione obbligatoria che alcuni Merchant decidono di mettere in fase di checkout.
(Bellissimo il paragone col supermercato: “ma quando vai al supermercato sotto casa ti chiedono una parola d’ordine? Ti chiedono di compilare un questionario prima di arrivare alla cassa?” )

Io sono convinto che la registrazione sia un vero deterrente alla vendita e che debba essere una opzione ma mai obbligatoria.
Dallo scambio di commenti al post di Alessio si può capire come esistano opinioni diverse…

Da merchant (e da markettaro) dovrei preferire la registrazione dell’utente:  mi consentirebbe di profilare i miei clienti e creare database da utilizzare per azioni di marketing.
Invece, da sempre, ho deciso di lasciare libertà totale ai clienti dei miei e-shop.
Non chiediamo la registrazione (non è proprio prevista) e al massimo chiediamo il permesso di mettere un cookie che consentirà di non riscrivere i dati di fatturazione in caso di successivo ordine. 
Offriamo poi la possibilità di iscriversi ad una newsletter (per ora utilizzate solo per fare gli auguri di Natale).
Tutti i clienti serviti in questi anni sembrano aver gradito e mai nessuno si è lamentato anche nei casi di ordini ordini ripetuti.

Noi chiediamo il permesso e diamo possibilità di scelta: i 1500 iscritti alla newsletter della sola carrelli.it sembrano aver gradito.

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feb 07 2007

agevolazioni e-commerce bando 388 2006

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Sembrano esserci novità.. si parla di una ‘integrazione delle risorse finanziare disponibili’ in favore del commercio elettronico relativamente alla legge 388 2001

Pare che siano stati stanziati altri 15.000.000 (quindicimilioni) di euro a favore dei progetti E-commerce 2006. 

Aggiornamento del 9 Febbraio 2007
I rumors erano relativi ad un decreto emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 1° Dicembre. e pubblicato in G.U. il 2 Febbraio u.s.
Altro non è che una integrazione di fondi (circa 15mil di Euro) per il bando 388 riaperto ilo scorso 9 Marzo con decreto del Ministero delle Attività Produttive (stesso ministero ma ogni tanto cambia nome! 😀 )
Per quanti non hanno usufruito dei contributi del bando scaduto, non rimane che aspettare una nuova riapertura.

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