Archive for the 'e-politica' Category

set 14 2008

AirBee come Alitalia in 3 settimane

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Sembra…pare…forse… si dice che… AirBee potrebbe andare in liquidazione fra 3 settimane.
Ben informati fanno sapere che ENAC ha concesso 3 settimane agli imprenditori bresciani per ripartire con capitali freschi e riprendere l’attività di volo. 
Oltre ai problemi della fase di start-up, parrebbe che anche la diatriba fra Brescia e Verona per il controllo dell’Aeroporto abbia contribuito a portare la società allo stato attuale.
Davvero un vero peccato perchè a parte i problemi di traffico ‘estivo’, sembra che, conti alla mano, ci siano le premesse per completare il piano industriale proposto dai soci.
Che fare? Forse lanciare un appello ai bresciani che contano e chiedere loro di intervenire perchè non vada sprecata questa opportunità?

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set 05 2008

Lago di Cemento

Italia Nostra ha contato le ‘nuove abitazioni’ costruite in 14 paesi della Riviera bresciana dal 1981 al 2001 (data dell’ultimo censimento Istat), scoprendo che sono aumentate del 47 per cento. È come se nel giro di quattro amministrazioni fossero spuntati dal nulla sette nuovi comuni, fatti tutti di seconde casesolo cemento e asfalto, senza abitanti. Dal 2001 al 2007 poi, il boom dei prezzi ha scatenato un altro sacco urbanistico.

 

E ora incombe una nuova ondata di cemento. Sommando solo i progetti già in cantiere nei tanti piccoli comuni sparsi tra Brescia, Verona, Mantova e Trento, si supera abbondantemente il tetto di oltre un milione di metri cubi di nuove costruzioni.

 

Un esperto magistrato della zona riassume schiettamente: “La Dc di una volta era clientelare anche con l’edilizia, ma aveva il senso del peccato. Oggi troppi assessori e progettisti hanno perso ogni pudore nel mescolare affari e politica“.

 

Non serve commentare. Questi periodi fotografano perfettamente il Garda (e l’Italia) di questi ultimi 20 anni! 
Sarebbe il caso di ricordarcelo alle prossime elezioni: nessuno dei suddetti

Leggi la notizia: Lago di Garda e di cemento

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set 01 2008

e-commerce Partito Democratico: mi ha truffato ?!? No, ma ha tradito la mia fiducia

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Ad Aprile scorso avevo notato che l’e-commerce attivo sul sito del Partito Democratico non era  ‘conforme’ alla normativa che disciplina la vendita on-line.

Il giorno 5 avevo fatto un ordine di prova, giusto per valutare come una ‘grande’ struttura si muovesse.  Per gioco e per scherzo nel post dell’8 Aprile mi ponevo la classica domanda che affligge la maggior parte dei ‘buyers’ on-line: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?

Non ci crederete: non ho mai ricevuto quanto ordinato mentre mi è stato regolarmente addebitato l’importo di 11,00 Euro sulla mia carta di credito

Maggio 05/04/2008 81494001188 ALTRE SPESE 11,00 EC0000000000003100 WWW.PAWWW.PARTITODE

Nessuna comunicazione da parte loro, nessuna mail di conferma o di avviso di ritardo spedizione, ne tantomeno delle scuse…

Che dovrei fare adesso? Gridare allo scandalo? Girare per forum ‘sputtanando’ il loro lavoro?  Mettermi a scrivere raccomandate? Rivolgermi al giudice di Pace?
Sarebbero solo perdite di tempo, ho comprato con Carta di Credito e quindi ho una tutela in più: Charge Back!

Fortunatamente questo e-commerce è l’eccezione che conferma la regola ma comunque contribuisce ad aumetare quel senso di insicurezza tipico negli acquisti on-line: se non ti puoi fidare di chi fa le leggi….
Se non facessi il lavoro che faccio e se non fossi coinvolto nell’Associazione Italiana Commercio Elettronico, questa pessima esperienza di acquisto avrebbe sicuramente influenzato i miei acquisti futuri.

La fiducia nell’e-commerce è importantissima. Qualcosa con carrelli.it l’ho già inventato (Compra Sicuro – siamo il primo e unico e-shop  ad avere una assicurazione sul buon esito dell’acquisto) ma SONOSICURO che si possa fare molto per aumentare la fiducia negli acquisti on-line.
Ho già qualche idea e qualche progetto in costruzione…  magari un giorno ve ne parlerò!

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ago 31 2008

Alitalia: un dovere partecipare agli utili, un diritto accollarvi i debiti

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“Non ci regalano Alitalia un dovere accettare questa sfida”

Questo è il titolo dell’intervista rilasciata da Roberto Colaninno ad Ezio Mauro di Repubblica. Già il titolo lascia presagire molto!!

E qual è invece il ragionamento che l’ha convinta a muoversi?
“Provo a dirlo in modo semplice: la responsabilità. Se fai l’imprenditore, una sfida come questa ti chiama, come un dovere.

Anche io sento il dovere di partecipare a questa sfida… dove devo firmare?

Ma è una partita che si gioca con strane regole costruite su misura per voi, non le pare?
“Senta, spero che a nessuno venga in mente che qui ci stanno regalando qualcosa, prima di tutto perché nessuno mi ha mai regalato niente, e poi perché il rischio è grosso così…”.

Parliamone… anche io sento mi sento in diritto di non avere nulla in regalo…

Va bene, ma la sua etica da imprenditore non ha niente da dire sul fatto che tutto il rosso di Alitalia – uomini e debiti – si scarichi sullo Stato, come ai bei tempi democristiani dell’Efim?
“Mi scusi, ma lei sa dirmi come possiamo salvare questa azienda se non si fa così? Io, con tutta la buona volontà, non sono mica mago Merlino. Qui l’azienda è cotta, non c’è più, non c’è più niente.

Verità!?! Ma come? Se non c’è più nulla com’è che nasceranno due aziende? (Newco e la ‘Bad Alitalia’) Diciamo che in Bad Alitalia non c’è più niente.
Io mi sento in dovere di partecipare ai profitti della Newco ma di diritto mi accollo parte dei debiti della’Alitalia. Com’è sta storia?

Ma non le viene in mente che a queste condizioni d’eccezione tutti sarebbero capaci di vincere la sfida?
“E che lo facciano allora, che vengano. Non è che qui ci sia una cosca che si divide protezioni e benefici. Diciamola tutta una buona volta: non ho avuto benefici nemmeno a Telecom,

A chi devo mandare la richiesta? Il dovere chiama!!!

Con l’utile garantito della vendita tra qualche anno dell’azienda risanata, utile per voi privati, debiti per lo Stato: non è un privilegio?
“Dello Stato abbiamo già parlato. Quanto ai privati, che vendano secondo convenienza fa parte della logica di mercato. Non sfruttiamo il pubblico, cogliamo un’opportunità di mercato, ma attenzione: il risultato sarà dato da quell’opportunità più le nostre capacità e il nostro impegno.

Credo di essere capace, ho un forte senso del dovere e mi impegno molto…

Un’ultima domanda: cosa le ha detto dell’operazione Alitalia suo figlio Matteo, ministro ombra dell’Industria del Pd, che sta all’opposizione di Berlusconi?
“Lui critica le idee di Berlusconi, e io lo rispetto. Lui rispetta me come imprenditore. Andiamo avanti così, e ci vogliamo bene”.

Destra o Sinistra non fa sdifferenza, l’importante è volersi bene (e fare affari)

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ago 27 2008

Alitalia: mancava solo Fantozzi!

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La ‘bad company’ sarà affidata a Fantozzi?
Sarebbe anche divertente se non fosse tragicamente vero! Sic
(con tutto il rispetto e la stima verso l’ex Ministro Augusto Fantozzi)

Ecco la notizia

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ago 26 2008

ALITALIA

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Io credo: risorgerò,
questo mio aero vedrà il Salvatore !

Esce allo scoperto la cordata ed è interessante constatare l’abilità dei soliti noti di uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra (di destra o di sinistra non fa alcuna differenza).
La notizia:

I potenziali investitori in Alitalia si sono riuniti ieri per la prima volta sotto la regia di Banca Intesa per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’operazione. Il ruolo di “pivot” nella cordata dovrebbe spettare a Roberto Colaninno, disposto secondo indiscrezioni a investire con la Immsi circa 200 milioni ricevendo in cambio (con l’ok di tutti i soci ribadito ieri) il ruolo di presidente con deleghe forti dal punto di vista strategico. Carlo Toto girerebbe per circa 300 milioni la sua Air One alla newco e ne reinvestirebbe circa un centinaio, probabilmente con il ruolo di vicepresidente.

La poltrona di amministratore delegato andrà invece a Rocco Sabelli che ieri ha illustrato le linee di massima del piano Fenice ai futuri azionisti: il progetto – cui lui stesso ha lavorato nelle ultime due settimane e ancora da finalizzare in alcune parti come la partnership strategica (Lufthansa, interessata pure ad Austrian, è in pole) – prevede una compagnia più snella, con un ritorno parziale a Malpensa, molto outsourcing e una quota vicino al 65% del mercato domestico.

All’incontro di ieri hanno partecipato anche altri gruppi pronti a mettere sul piatto cifre importanti anche se un po’ meno significative (in linea di massima sotto i 50 milioni): le famiglie Fossati e Riva, Sintonia (gruppo Benetton), Aponte, la Fingen dei toscani Fratini (quelli che hanno lanciato i jeans Rifle), il gruppo Ligresti e i fondi Equinox e Clessidra. Alla fine il parterre di soci dovrebbe arrivare a una quindicina di nomi tra cui Pirelli( nda Tronchetti Provera), Marcegaglia e Gavio.

Ma la chicca che passerà inosservata grazie alla bagarre che scatenerannno i numeri (presunti, reali, indicati, smentiti…) degli esuberi è a mio avviso la ‘bad company‘:

Rocco Sabelli, ha illustrato ai soci privati il Piano Fenice” messo a punto a Ca’ de Sass dal board di Banca Intesa. Il piano prevede lo spacchettamento della compagnia in due tronconi: da una parte ci sarà la nuova società sostenuta dalla cordata italiana e integrata con l’AirOne di Toto, dall’altra la vecchia Alitalia, una “bad-company” carica di debiti e di personale da liquidare.

Una azienda spazzatura dove esuberi e debiti saranno scaricati senza troppi convenevoli. In sostanza ‘i soliti noti’ pubblicizzano il debito e privatizzano gli utili (FIAT docet)

Tutta la mia solidarietà a quanti perderanno il lavoro e a quanti non vedranno MAI PAGATI i loro crediti!.

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ago 23 2008

chi l’ha detto?

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15 Marzo 1990

dobbiamo riconoscere che il vero problema è quello della responsabilità del pm per l’esercizio delle funzioni. Sono convinto che questa risposta istituzionale ai pericoli di deviazione della repressione penale non è coerente coi principi vigenti in regimi liberaldemocratici maturi e, sopratutto, determina concreti pericoli di incoerenza e disorganicità nella repressione penale. Mi sembra quindi giunto il momento di razionalizzare e coordinare l’attività del pm finora reso praticamente irresponsabile da una visione feticista della obbligatorietà dell’azione penale e dalla mancanza di efficaci controlli della sua attività

3 Ottobre 1991

Un sistema accusatorio parte dal presupposto di un pubblico ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa… E nel dibattimento non deve avere nessun tipo di parentela col giudice e non essere, come invece oggi è, una specie di giudice. Il giudice, in questo quadro, si staglia come figura  neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti. Contraddice tutto ciò il fatto che, avendo fortmmazione e carattere unificate, con destinazione e ruoli intercambiabili, giudici e pm siano, in realtà, indistinguibili gli uni dagli altri.

Vi invito a leggere l’interessante articolo del Il Giornale di Sicilia

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ago 03 2008

il blog con l’impronta

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Non capendo le polemiche di questi ultimi mesi e aspettando il 2010, ho deciso di dare un’impronta al mio blog!

la mia impronta

Perché non dovremmo essere favorevoli alla raccolta delle impronte digitali? Le persone per bene non hanno nulla da temere, anzi, solo da guadagnarci. Penso alle persone che scompaiono non per scelta. Persone in stato confusionale, malati di Alzheimer, in coma o peggio deceduti lontano da casa dei quali è impossibile risalire alle generalità.
Penso a quanti hanno subito un furto in appartamento e che hanno dovuto sporgere denuncia contro ignoti.
Penso ai crimini più gravi che rimangono insoluti perché impossibile risalire all’artefice….

E poi chi ha fatto il militare le impronte le ha già date da un pezzo, così come chi è andato negli States.
Non mi pare che mai nessuno si sia scandalizzato della cosa, o abbia gridato alla criminalizzazione, o sia sceso in piazza in difesa dei diritti di questi o quelli, o che qualcuno si sia sentito discriminato.

Non criminalizziamo sempre tutto perchè serve solo ad alimentare l’insicurezza della gente!

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giu 17 2008

Giustizia ‘spot’

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Mi è piaciuto l’intervento del direttore di Panorama Maurizio Belpietro a ‘Graffi Quotidiani’ su Radio 101. Ha parlato di giustizia ed evidenziato come la nostra sia una giustizia che funziona a spot….  della TV!

E’ partito dall’obbligatorietà dell’azione penale (i reati penali vanno tutti perseguiti senza distinzione) e l’indignazione di molti all’intervento della politica nel stabilire le priorità dell’azione penale.
Ha parlato poi della discrezionalità dei magistrati nel procedere nell’azione penale (processi immediati da una parte e reati che cadono in prescrizione dall’altra) e come a volte sia la notorietà dell’indagato ad influenzare l’azione: un indagato eccellente confermerà la regola dell’obbligatorietà dell’azione penale perché farà notizia e porterà, direttamente e/o indirettamente, visibilità al magistrato; un indagato ‘comune’ per furto nel nostro appartamento probabilmente non arriverà mai a giudizio.

Ha ben ragione, solo così si spiega la nostra giustizia a velocità diverse.
C’è comunque da dire che a volte è la notorietà -o il ‘potere’- dell’indagato che rende ‘discrezionale’ l’azione del magistrato: 8 anni per scrivere una sentenza, scarcerati i mafiosi condannati

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apr 17 2008

La Preghiera del Socialista

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Poveri socialisti. Dopo tangentopoli, le scissioni, la diaspora socialista e le beghe coi ceffoni, fra una rosa nel pugno e la sola rosa disastrosamente colpita dal pugno beccato in questa tornata elettorale, al Socialista di Boselli non gli rimane che pregare!

“Compagno Boselli, che eri in parlamento,
sia santificato il pensiero di Bettino,
venga la sua ideologia,
sia ri-ri-ri-fatto il suo partito,
come in parlamento così nel comune,
Non darci anche oggi
il tuo pensiero socialista quotidiano,
dimettiti per le tue idee
come noi ci riapproprieremo
delle nostre
e non ci indurre in tentazione,
ma allontanaci dai comunisti. ”

P.S.

Magari nei prossimi giorni mi verrà l’ispirazione per La Preghiera dei Comunisti, La Preghiera dei Verdi, La Preghiera dei Liberali, La Preghiera dei Sinistra Critica, La Preghiera…. insomma una preghiera per ogni trombato!

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