Archive for the 'e-politica' Category

ott 16 2009

Vai Avanti! Vai Avanti!

Published by Andrea under e-life,e-politica

Avete notato che mentre l’Italia ha riscoperto la costituzione e gli italiani (tutti) sono diventati esperti dell’art.3 e art.138, i politici (tutti) esortano il nostro Presidente del Consiglio ad andare avanti? E’ strano no?

Io una idea me la sono fatta e ieri sera prima di cena, così per gioco, l’ho pubblicata su FaceBook: «troppa gente gli dice “Vai Avanti”. Fra quanto faranno cadere il governo ?»

Mi risponde Daniele Imperi (in arte Ludus): «Al primo precipizio :P ». Gli replico «@Daniele: ci vorrebbe una vignetta.. SB che cammina verso il precipizio e tutti gli altri dietro a dirgli vai avanti vai avanti! :D (i diritti li dividiamo a metà!)»

Daniele non si è fatto pregare: BELLISSIMA!

Berlusconi deve continuare a governare

Berlusconi deve continuare a governare


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mag 07 2009

il PD ci ripensa e cambia le keywords in AdWords

Published by Andrea under e-politica

Un doveroso Update sul post di ieri.

L’On Antonio Palmieri ha pubblicato una nuova nota dove 

Antonio Palmieri Ho controllato anche stamattina presto e ora. Sono definitivamente scomparsi i link sponsorizzati su Google con i nomi dei nostri candidati alle europee che puntavano al sito nazionale del PD. Hanno capito di star facendo una figuraccia…Rimane la curiosità di sapere quanti soldi gli avremo fatto pagare inutilmente con i nostri click: speriamo tanti…è una piccola cosa, lo so, ma piacevole :-)

In rete già serano iniziati i primi rumors…  non rimane che fare i complimenti agli organi del PD che prontamente hanno rimosso gli annunci ingannevoli e ritrovata la via della correttezza!

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mag 03 2009

così non mi piace

Published by Andrea under e-politica

Secondo le stime sulle intenzioni di voto per le Europee, registrate dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, se ci si recasse oggi alle urne, il PDL di Berlusconi e Fini si attesterebbe al 41%, superando con la Lega la soglia del 50%, mentre il PD di Franceschini, in ripresa negli ultimi giorni, otterrebbe il 26%. In lieve aumento i consensi della Lega, dell’IdV e dell’UdC 
Leggi su: Istituto Demopolis

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dic 21 2008

tangentopoli rossa, una sorpresa mai stata tale

Published by Andrea under e-politica

Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.

Craxi – 3 luglio 1992

Immagine anteprima YouTube

Di seguito la trascrizione dell’intervento:

In quest’aula e di fronte alla Nazione io penso che si debba usare un linguaggio improntato alla massima franchezza. Bisogna innanzitutto dire la verità delle cose e non nascondersi dietro nobili e altisonanti parole di circostanza che molto spesso e in certi casi hanno tutto il sapore della menzogna.
Si è diffusa nel Paese, nella vita delle istituzioni e delle pubbliche amministrazioni una rete di corruttele grandi e piccole che segnalano uno stato di crescente degrado della vita pubblica.
Uno stato di cose che suscita la più viva indignazione, legittimando un vero e proprio allarme sociale e ponendo l’urgenza di una rete di con-trasto che riesca ad operare con rapidità ed efficacia. I casi sono della più diversa natura, spesso confinano con il racket malavitoso, e talvolta si presentano con caratteri particolarmente odiosi di immoralità e di asocialità. 
Purtroppo anche nella vita dei partiti molto spesso è difficile individuare, prevenire, tagliare aree infette sia per la impossibilità oggettiva di un controllo adeguato, sia talvolta per l’esistenza ed il prevalere di logiche perverse.
E così all’ombra di un finanziamento irregolare ai partiti e, ripeto, al sistema politico, fioriscono e si intrecciano casi di corruzione e di concussione, che come tali vanno definiti, trattati, provati e giudicati.
E tuttavia, d’altra parte, ciò che bisogna dire e che tutti sanno del resto, è che buona parte del finanziamento politico è irregolare od illegale.
I partiti, specie quelli che contano su apparati grandi, medi o piccoli, giornali, attività propagandistiche, promozionali e associative, e con essi molte e varie strutture politiche operative, hanno ricorso e ricorrono all’uso di risorse aggiuntive in forma irregolare od illegale.
Se gran parte di questa materia deve essere considerata materia puramente criminale allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale. Non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo: presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro. E del resto andando alla ricerca dei fatti, si è dimostrato e si dimostrerà che tante sorprese non sono in realtà mai state tali.
Per esempio, nella materia tanto scottante dei finanziamenti dall’estero sarebbe solo il caso di ripetere l’arcinoto “tutti sapevano e nessuno parlava”.
Un finanziamento irregolare ed illegale al sistema politico, per quanto reazioni e giudizi negativi possa comportare e per quante degenerazioni possa aver generato non è e non può essere considerato ed utilizzato da nessuno come un esplosivo per far saltare un sistema, per delegittimare una classe politica, per creare un clima nel quale di certo non possono nascere né le correzioni che si impongono né un’opera di risanamento efficace ma solo la disgregazione e l’avventura.
Del resto nel campo delle illegalità non ci sono solo quelle che possono riguardare i finanziamenti politici. Il campo è vasto e vi si sono avventurati in molti, come i fatti spero si incaricheranno di dimostrare aiutando tanto la verità che la giustizia.
A questa situazione va ora posto un rimedio, anzi più di un rimedio. E’ innanzitutto necessaria una nuova legge che regoli il finanziamento dei partiti e che faccia tesoro dell’esperienza estremamente negativa di quella che l’ha preceduta. Altre proposte ed altri rimedi sono già sul tavolo. Vi aggiungeremo le nostre, sollecitando un di-battito parlamentare chiarificatore, serio e responsabile, su tutti gli aspetti di questa questione

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ott 12 2008

Brunetta: ma cosa dici? così è il suicidio dell’Italia

Published by Andrea under e-politica

Massimo Mantellini ha appena pubblicato un post sul Ministro Brunetta e La Fuga del (suo?!?) Cervello.
Riporta un ariticolo dove il Ministro (più amato dagli italiani) sostiene che i 2636 ricercatori in esubero  

non sarano a spasso, si cercheranno qualcos’altro da fare. Altri progetti, altre esperienze, magari in giro per il mondo. Siamo chiari, la ricerca e’ questa. I ricercatori sono un po’ capitani di ventura, stabilizzarli e’ un farli morire

Ma che dice il Ministro? Semmai è vero il contrario. I ricercatori non sono capitani di ventura, non sono imprenditori in cerca di profitti. Sono persone che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla sperimentazione sapendo che la maggior parte delle volte non rimarrà loro neanche la gloria.

Per poter usare al meglio le loro capacità e mettere il ‘cervello’ a disposizione delle comunità hanno bisogno di una certa tranquillità economica, di continuità e di stabilità. 

Ci sono settori dove la ricerca è abbondamente finanziata dai privati, ma altri dove senza l’intervento statale non ci sarebbe ricerca.

Una azienda che non investe in ricerca e sviluppo è destinata a morire. Uno Stato che non investe nella ricerca e che permette la fuga dei cervelli che fine farà?

E pensare che Brunetta mi era simpatico…….

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ott 07 2008

Unicredit: fuori Profumo, dentro Nagel

Published by Andrea under e-life,e-politica

Contrariamente alle smentite degli ultimi giorni, l’ad di Unicredit Profumo si dimette.  Al suo posto arriverà Nagel. 
La notizia potrebbe essere resa pubblica già da questo venerdì.

Ne è passato di tempo dal mio ultimo viaggio in treno, ma oggi ho ritrovato le vecchie abitudini di un tempo: parlare di cose riservate come se l’intero scompartimento non sentisse o capisse una parola. (In prima classe più che in seconda…)

Aspettiamo venerdì e vediamo se la ‘mia fonte’ è valida!

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set 26 2008

Da Cgil a CgPDL senza passare da Berlusconi: mutamenti dello scenario sindacale italiano

Published by Andrea under e-politica

Da Corriere.it

Alitalia: sì della Cgil, i piloti rimandano
Veltroni: ho trattato io, premier assente

L’articolo ci racconta di esuberi (saranno 3.250 alla fine), di accordi e di recupero produttività. Ci racconta anche di Air France (punta al 10% del capitale di CAI) e della soddisfazione di Epifani per l’importante intesa in tema di precariato e salari in quanto l’azienda userà i precari, dando così speranza a centinaia e centinaia di lavoratori per i quali non c’era nulla -ndA, la disponibilità per Cai, qualora debba ricorrere a lavoratori con contratti a termine, di avvalersi di mille lavoratori precari selezionati tra i 3250 di Alitalia; difficile che CAI debba ricorrere a questi contrati visto che comunque avrà ancora personale in eccesso rispetto alle altre compagnie-

Racconta di tante cose interessanti ma dell’intervento di Veltroni nella trattativa non c’è più traccia. 

Parrebbe quasi che l’intervento di Veltroni sia stato a livello di CGIL.
C’è da chiedersi allora a che serve un sindacato dei lavoratori quando poi è costretto a risponde agli ordini del leader di un partiro politico.

Tanto vale fare un’unica tessera: CgPDL (Confederazione Generale Partito Democratico del Lavoro ) 

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set 25 2008

facciamo che ci crediamo: Alitalia, pace fatta in casa Colaninno

Published by Andrea under e-politica

Alitalia, pace fatta in casa Colaninno

La fumata bianca a palazzo Chigi ricompone anche la ‘distanza’ tra il padre Roberto presidente di Cai e il figlio Matteo, ministro ombra del Pd 

Se crediamo a quanto sopra, non avremo nessuna difficoltà a credere anche a questo

Matteo propendeva, in linea con tutta l’opposizione, per la cessione di Alitalia ad Air France. Anche se ha sempre precisato che il padre aveva fatto bene a reggere la cordata dei finanzieri accorsi al capezzale della compagnia aerea. E lo stesso Colannino jr assicurava: ”Non mi sento in nessun conflitto di interesse” rispetto al ruolo assunto dal padre nella vicenda.

Ma sopratutto ci berremo d’un fiato questa

Per coerenza – rimarcava poi il 37enne parlamentare del Pd- ho scelto di non partecipare ad alcuna riunione né a consigli di amministrazione” di famiglia “in cui sono state prese delle decisioni su Alitalia”

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set 23 2008

Alitalia e gli ammortizzatori sociali

Published by Andrea under e-politica

Nelle chiacchiere di pausa pranzo si è paralto di Alitalia.  Mio padre mi parla di un articolo apparso sul Corriere della Sera di qualche giorno fa.

Nell’articolo il Avvocato Ichino, uomo sicuramente di sinistra (eletto al senato nelle file del PD) e consulente delle principali sigle sindacali, parla con chiarezza del problema Alitalia e lo analizza dal punto di vista degli ammortizzatori sociali.

Mi ha colpito in particolare questa frase:

in nessun Paese serio si erogano trattamenti di disoccupazione o integrazione salariale, neppure per pochi mesi, a chi rifiuta l’offerta di un rapporto di lavoro regolare, confacente alla sua professionalità, come certamente era l’offerta di Cai. Se anche in Italia sapessimo gestire in modo serio questi “ammortizzatori sociali”, a Fiumicino giovedì scorso non ci sarebbe stato alcun applauso

Si può forse dargli torto? 

 

Leggi l’articolo: CRISI ALITALIA, SPECCHIO DELLA CRISI DI UN INTERO SISTEMA

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set 14 2008

AirBee come Alitalia in 3 settimane

Published by Andrea under e-life,e-politica

Sembra…pare…forse… si dice che… AirBee potrebbe andare in liquidazione fra 3 settimane.
Ben informati fanno sapere che ENAC ha concesso 3 settimane agli imprenditori bresciani per ripartire con capitali freschi e riprendere l’attività di volo. 
Oltre ai problemi della fase di start-up, parrebbe che anche la diatriba fra Brescia e Verona per il controllo dell’Aeroporto abbia contribuito a portare la società allo stato attuale.
Davvero un vero peccato perchè a parte i problemi di traffico ‘estivo’, sembra che, conti alla mano, ci siano le premesse per completare il piano industriale proposto dai soci.
Che fare? Forse lanciare un appello ai bresciani che contano e chiedere loro di intervenire perchè non vada sprecata questa opportunità?

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set 05 2008

Lago di Cemento

Published by Andrea under e-desenzano,e-politica

Italia Nostra ha contato le ‘nuove abitazioni’ costruite in 14 paesi della Riviera bresciana dal 1981 al 2001 (data dell’ultimo censimento Istat), scoprendo che sono aumentate del 47 per cento. È come se nel giro di quattro amministrazioni fossero spuntati dal nulla sette nuovi comuni, fatti tutti di seconde casesolo cemento e asfalto, senza abitanti. Dal 2001 al 2007 poi, il boom dei prezzi ha scatenato un altro sacco urbanistico.

 

E ora incombe una nuova ondata di cemento. Sommando solo i progetti già in cantiere nei tanti piccoli comuni sparsi tra Brescia, Verona, Mantova e Trento, si supera abbondantemente il tetto di oltre un milione di metri cubi di nuove costruzioni.

 

Un esperto magistrato della zona riassume schiettamente: “La Dc di una volta era clientelare anche con l’edilizia, ma aveva il senso del peccato. Oggi troppi assessori e progettisti hanno perso ogni pudore nel mescolare affari e politica“.

 

Non serve commentare. Questi periodi fotografano perfettamente il Garda (e l’Italia) di questi ultimi 20 anni! 
Sarebbe il caso di ricordarcelo alle prossime elezioni: nessuno dei suddetti

Leggi la notizia: Lago di Garda e di cemento

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set 01 2008

e-commerce Partito Democratico: mi ha truffato ?!? No, ma ha tradito la mia fiducia

Published by Andrea under e-commerce,e-politica

Ad Aprile scorso avevo notato che l’e-commerce attivo sul sito del Partito Democratico non era  ‘conforme’ alla normativa che disciplina la vendita on-line.

Il giorno 5 avevo fatto un ordine di prova, giusto per valutare come una ‘grande’ struttura si muovesse.  Per gioco e per scherzo nel post dell’8 Aprile mi ponevo la classica domanda che affligge la maggior parte dei ‘buyers’ on-line: “Mi devo preoccupare?”, “Oddio? sarò stato truffato?” o peggio “E’ il caso che faccia un ChargeBack con Visa?

Non ci crederete: non ho mai ricevuto quanto ordinato mentre mi è stato regolarmente addebitato l’importo di 11,00 Euro sulla mia carta di credito

Maggio 05/04/2008 81494001188 ALTRE SPESE 11,00 EC0000000000003100 WWW.PAWWW.PARTITODE

Nessuna comunicazione da parte loro, nessuna mail di conferma o di avviso di ritardo spedizione, ne tantomeno delle scuse…

Che dovrei fare adesso? Gridare allo scandalo? Girare per forum ‘sputtanando’ il loro lavoro?  Mettermi a scrivere raccomandate? Rivolgermi al giudice di Pace?
Sarebbero solo perdite di tempo, ho comprato con Carta di Credito e quindi ho una tutela in più: Charge Back!

Fortunatamente questo e-commerce è l’eccezione che conferma la regola ma comunque contribuisce ad aumetare quel senso di insicurezza tipico negli acquisti on-line: se non ti puoi fidare di chi fa le leggi….
Se non facessi il lavoro che faccio e se non fossi coinvolto nell’Associazione Italiana Commercio Elettronico, questa pessima esperienza di acquisto avrebbe sicuramente influenzato i miei acquisti futuri.

La fiducia nell’e-commerce è importantissima. Qualcosa con carrelli.it l’ho già inventato (Compra Sicuro – siamo il primo e unico e-shop  ad avere una assicurazione sul buon esito dell’acquisto) ma SONOSICURO che si possa fare molto per aumentare la fiducia negli acquisti on-line.
Ho già qualche idea e qualche progetto in costruzione…  magari un giorno ve ne parlerò!

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ago 31 2008

Alitalia: un dovere partecipare agli utili, un diritto accollarvi i debiti

Published by Andrea under e-life,e-politica

“Non ci regalano Alitalia un dovere accettare questa sfida”

Questo è il titolo dell’intervista rilasciata da Roberto Colaninno ad Ezio Mauro di Repubblica. Già il titolo lascia presagire molto!!

E qual è invece il ragionamento che l’ha convinta a muoversi?
“Provo a dirlo in modo semplice: la responsabilità. Se fai l’imprenditore, una sfida come questa ti chiama, come un dovere.

Anche io sento il dovere di partecipare a questa sfida… dove devo firmare?

Ma è una partita che si gioca con strane regole costruite su misura per voi, non le pare?
“Senta, spero che a nessuno venga in mente che qui ci stanno regalando qualcosa, prima di tutto perché nessuno mi ha mai regalato niente, e poi perché il rischio è grosso così…”.

Parliamone… anche io sento mi sento in diritto di non avere nulla in regalo…

Va bene, ma la sua etica da imprenditore non ha niente da dire sul fatto che tutto il rosso di Alitalia – uomini e debiti – si scarichi sullo Stato, come ai bei tempi democristiani dell’Efim?
“Mi scusi, ma lei sa dirmi come possiamo salvare questa azienda se non si fa così? Io, con tutta la buona volontà, non sono mica mago Merlino. Qui l’azienda è cotta, non c’è più, non c’è più niente.

Verità!?! Ma come? Se non c’è più nulla com’è che nasceranno due aziende? (Newco e la ‘Bad Alitalia’) Diciamo che in Bad Alitalia non c’è più niente.
Io mi sento in dovere di partecipare ai profitti della Newco ma di diritto mi accollo parte dei debiti della’Alitalia. Com’è sta storia?

Ma non le viene in mente che a queste condizioni d’eccezione tutti sarebbero capaci di vincere la sfida?
“E che lo facciano allora, che vengano. Non è che qui ci sia una cosca che si divide protezioni e benefici. Diciamola tutta una buona volta: non ho avuto benefici nemmeno a Telecom,

A chi devo mandare la richiesta? Il dovere chiama!!!

Con l’utile garantito della vendita tra qualche anno dell’azienda risanata, utile per voi privati, debiti per lo Stato: non è un privilegio?
“Dello Stato abbiamo già parlato. Quanto ai privati, che vendano secondo convenienza fa parte della logica di mercato. Non sfruttiamo il pubblico, cogliamo un’opportunità di mercato, ma attenzione: il risultato sarà dato da quell’opportunità più le nostre capacità e il nostro impegno.

Credo di essere capace, ho un forte senso del dovere e mi impegno molto…

Un’ultima domanda: cosa le ha detto dell’operazione Alitalia suo figlio Matteo, ministro ombra dell’Industria del Pd, che sta all’opposizione di Berlusconi?
“Lui critica le idee di Berlusconi, e io lo rispetto. Lui rispetta me come imprenditore. Andiamo avanti così, e ci vogliamo bene”.

Destra o Sinistra non fa sdifferenza, l’importante è volersi bene (e fare affari)

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ago 27 2008

Alitalia: mancava solo Fantozzi!

Published by Andrea under e-life,e-politica

La ‘bad company’ sarà affidata a Fantozzi?
Sarebbe anche divertente se non fosse tragicamente vero! Sic
(con tutto il rispetto e la stima verso l’ex Ministro Augusto Fantozzi)

Ecco la notizia

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ago 26 2008

ALITALIA

Published by Andrea under e-life,e-politica

Io credo: risorgerò,
questo mio aero vedrà il Salvatore !

Esce allo scoperto la cordata ed è interessante constatare l’abilità dei soliti noti di uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra (di destra o di sinistra non fa alcuna differenza).
La notizia:

I potenziali investitori in Alitalia si sono riuniti ieri per la prima volta sotto la regia di Banca Intesa per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’operazione. Il ruolo di “pivot” nella cordata dovrebbe spettare a Roberto Colaninno, disposto secondo indiscrezioni a investire con la Immsi circa 200 milioni ricevendo in cambio (con l’ok di tutti i soci ribadito ieri) il ruolo di presidente con deleghe forti dal punto di vista strategico. Carlo Toto girerebbe per circa 300 milioni la sua Air One alla newco e ne reinvestirebbe circa un centinaio, probabilmente con il ruolo di vicepresidente.

La poltrona di amministratore delegato andrà invece a Rocco Sabelli che ieri ha illustrato le linee di massima del piano Fenice ai futuri azionisti: il progetto – cui lui stesso ha lavorato nelle ultime due settimane e ancora da finalizzare in alcune parti come la partnership strategica (Lufthansa, interessata pure ad Austrian, è in pole) – prevede una compagnia più snella, con un ritorno parziale a Malpensa, molto outsourcing e una quota vicino al 65% del mercato domestico.

All’incontro di ieri hanno partecipato anche altri gruppi pronti a mettere sul piatto cifre importanti anche se un po’ meno significative (in linea di massima sotto i 50 milioni): le famiglie Fossati e Riva, Sintonia (gruppo Benetton), Aponte, la Fingen dei toscani Fratini (quelli che hanno lanciato i jeans Rifle), il gruppo Ligresti e i fondi Equinox e Clessidra. Alla fine il parterre di soci dovrebbe arrivare a una quindicina di nomi tra cui Pirelli( nda Tronchetti Provera), Marcegaglia e Gavio.

Ma la chicca che passerà inosservata grazie alla bagarre che scatenerannno i numeri (presunti, reali, indicati, smentiti…) degli esuberi è a mio avviso la ‘bad company‘:

Rocco Sabelli, ha illustrato ai soci privati il Piano Fenice” messo a punto a Ca’ de Sass dal board di Banca Intesa. Il piano prevede lo spacchettamento della compagnia in due tronconi: da una parte ci sarà la nuova società sostenuta dalla cordata italiana e integrata con l’AirOne di Toto, dall’altra la vecchia Alitalia, una “bad-company” carica di debiti e di personale da liquidare.

Una azienda spazzatura dove esuberi e debiti saranno scaricati senza troppi convenevoli. In sostanza ‘i soliti noti’ pubblicizzano il debito e privatizzano gli utili (FIAT docet)

Tutta la mia solidarietà a quanti perderanno il lavoro e a quanti non vedranno MAI PAGATI i loro crediti!.

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ago 23 2008

chi l’ha detto?

Published by Andrea under e-politica

15 Marzo 1990

dobbiamo riconoscere che il vero problema è quello della responsabilità del pm per l’esercizio delle funzioni. Sono convinto che questa risposta istituzionale ai pericoli di deviazione della repressione penale non è coerente coi principi vigenti in regimi liberaldemocratici maturi e, sopratutto, determina concreti pericoli di incoerenza e disorganicità nella repressione penale. Mi sembra quindi giunto il momento di razionalizzare e coordinare l’attività del pm finora reso praticamente irresponsabile da una visione feticista della obbligatorietà dell’azione penale e dalla mancanza di efficaci controlli della sua attività

3 Ottobre 1991

Un sistema accusatorio parte dal presupposto di un pubblico ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa… E nel dibattimento non deve avere nessun tipo di parentela col giudice e non essere, come invece oggi è, una specie di giudice. Il giudice, in questo quadro, si staglia come figura  neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti. Contraddice tutto ciò il fatto che, avendo fortmmazione e carattere unificate, con destinazione e ruoli intercambiabili, giudici e pm siano, in realtà, indistinguibili gli uni dagli altri.

Vi invito a leggere l’interessante articolo del Il Giornale di Sicilia

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ago 03 2008

il blog con l’impronta

Published by Andrea under e-life,e-politica

Non capendo le polemiche di questi ultimi mesi e aspettando il 2010, ho deciso di dare un’impronta al mio blog!

la mia impronta

Perché non dovremmo essere favorevoli alla raccolta delle impronte digitali? Le persone per bene non hanno nulla da temere, anzi, solo da guadagnarci. Penso alle persone che scompaiono non per scelta. Persone in stato confusionale, malati di Alzheimer, in coma o peggio deceduti lontano da casa dei quali è impossibile risalire alle generalità.
Penso a quanti hanno subito un furto in appartamento e che hanno dovuto sporgere denuncia contro ignoti.
Penso ai crimini più gravi che rimangono insoluti perché impossibile risalire all’artefice….

E poi chi ha fatto il militare le impronte le ha già date da un pezzo, così come chi è andato negli States.
Non mi pare che mai nessuno si sia scandalizzato della cosa, o abbia gridato alla criminalizzazione, o sia sceso in piazza in difesa dei diritti di questi o quelli, o che qualcuno si sia sentito discriminato.

Non criminalizziamo sempre tutto perchè serve solo ad alimentare l’insicurezza della gente!

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giu 17 2008

Giustizia ‘spot’

Published by Andrea under e-life,e-politica

Mi è piaciuto l’intervento del direttore di Panorama Maurizio Belpietro a ‘Graffi Quotidiani’ su Radio 101. Ha parlato di giustizia ed evidenziato come la nostra sia una giustizia che funziona a spot….  della TV!

E’ partito dall’obbligatorietà dell’azione penale (i reati penali vanno tutti perseguiti senza distinzione) e l’indignazione di molti all’intervento della politica nel stabilire le priorità dell’azione penale.
Ha parlato poi della discrezionalità dei magistrati nel procedere nell’azione penale (processi immediati da una parte e reati che cadono in prescrizione dall’altra) e come a volte sia la notorietà dell’indagato ad influenzare l’azione: un indagato eccellente confermerà la regola dell’obbligatorietà dell’azione penale perché farà notizia e porterà, direttamente e/o indirettamente, visibilità al magistrato; un indagato ‘comune’ per furto nel nostro appartamento probabilmente non arriverà mai a giudizio.

Ha ben ragione, solo così si spiega la nostra giustizia a velocità diverse.
C’è comunque da dire che a volte è la notorietà -o il ‘potere’- dell’indagato che rende ‘discrezionale’ l’azione del magistrato: 8 anni per scrivere una sentenza, scarcerati i mafiosi condannati

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apr 17 2008

La Preghiera del Socialista

Published by Andrea under e-life,e-politica

Poveri socialisti. Dopo tangentopoli, le scissioni, la diaspora socialista e le beghe coi ceffoni, fra una rosa nel pugno e la sola rosa disastrosamente colpita dal pugno beccato in questa tornata elettorale, al Socialista di Boselli non gli rimane che pregare!

“Compagno Boselli, che eri in parlamento,
sia santificato il pensiero di Bettino,
venga la sua ideologia,
sia ri-ri-ri-fatto il suo partito,
come in parlamento così nel comune,
Non darci anche oggi
il tuo pensiero socialista quotidiano,
dimettiti per le tue idee
come noi ci riapproprieremo
delle nostre
e non ci indurre in tentazione,
ma allontanaci dai comunisti. ”

P.S.

Magari nei prossimi giorni mi verrà l’ispirazione per La Preghiera dei Comunisti, La Preghiera dei Verdi, La Preghiera dei Liberali, La Preghiera dei Sinistra Critica, La Preghiera…. insomma una preghiera per ogni trombato!

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apr 16 2008

Alitalia: confusione fra destra e sinistra

Published by Andrea under e-life,e-politica

Aeroflot - la compagnia di bandiera russaE’ di oggi la notizia: Per Alitalia si torna a parlare di Aeroflot.
Non saremo più comprati dai francesi ma diventeremo Russi!

Airfrance, compagnia di bandiera di una nazione governata dalla destra, è l’unico interlocutore per il nostro ex governo di sinistra.
Arriva Berlusconi, premier della coalizione di centro-destra e che succede? l’interlocutore per la vendita di Alitalia diventa la comunista Aeroflot con tanto di falce e martello nel logo aziendale.

Davvero curioso….

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