Archive for the 'e-marketing' Category

nov 23 2010

Vuoi essere invitato a Saldi Privati e BORN4SHOP?

Dopo il successone di Vuoi essere invitato a OVO.IT mi voglio divertire con Saldi Privati e BORN4SHOP

Saldi Privati & BORN4SHOP

Quindi se vuoi un invito a BORN4SHOP non dovrai far altro che compilare il  form qui sotto.

Ti manderò una mail contenente il link per attivare il tuo account su Saldi Privati e BORN4SHOP

Iscrizione BORN4SHOP
  1. (required)
  2. (valid email required)
 

cforms contact form by delicious:days

Vediamo cosa facciamo con questo! 😉

(Per gli aggregatori: invito disponibile qui => http://www.spedale.com/e-life/1672-vuoi-essere-in…to-a-born4shop/ )

No responses yet

lug 08 2010

Vinci un iPad

Published by under e-life,e-marketing

iPad, l’oggetto del desiderio?  Parrebbe di si, almeno dal numero di ‘contest’ e concorsi che lo propongono in rete.

Una banale ricerca su Google per “vinci un iPad” ad oggi produce quasi 300.000 risultati.

Vinci un iPad

Molti sono dei ‘semplici’ contest e alcuni invece dei veri concorsi a premi.
Non importa la forma, non importa la società che lo promuove, non importa il monte premi.. importa solo l’Ipad!

Che siano contest o concorsi a premi la sostanza rimane sempre quella: usare iPad per attirare visitatori/clienti/concorrenti a compiere una azione specifica!

Quasi quasi ne faccio uno pure io! Dove ‘appoggiarlo’ non c’è problema. Uno di questi potrebbe andare bene no? http://www.spedale.com oppure  http://www.carrello.eu/ oppure http://www.adottauncarrello.it/ o anche http://www.gardaline.it/

Volendo poi si potrebbe rispolverare un progetto AICEL  e utilizzare su http://www.sonosicuro.it/ o  http://www.aicel.info/notizie

Che dite?

2 responses so far

giu 29 2010

Salve! sono CRISS e vorrei parlarle di AIDA

Published by under e-marketing

Vi ricordate del Salvismo Vespiano? No?!?
Allora vuol dire che il saluto  “Salve!” non vi da molto fastidio oppure (peggio) che siete fra quanti lo usano abitualmente.
Io non lo sopporto.. lo trovo stonato, poco professionale, molto da saloon… mi urta i nervi!!

Sono un po’ fissato,  lo ammetto!

Se vogliamo ottenere un risultato (qualsiasi) da un contatto fra persone a distanza dove gli interlocutori non si vedono e quindi non ricevono informazioni dal corpo, dai gesti e dalla mimica facciale,  è fondamentale che la comunicazione non sia affidata al caso ma semmai pianificata quasi in ogni particolare.
Prima di ogni cosa è necessario partire col piede giusto. (Col Salve è un po’ come partire con le stampelle…)

Ero sicuro di aver letto qualcosa  in proposito. Saltellando da un link all’altro ho ritrovato due vecchi amici: CRISS e AIDA!
Sono tecniche essenziali di comunicazione interpersonale  che faremmo tutti bene a rispolverare di tanto in tanto:

CRISS
È l’acronimo di: cortesia, riconoscimento, identificazione, simpatia, sorriso.
1) Cortesia, innanzitutto: buongiorno o buonasera, niente di strano (meglio evitare le formule da saloon: «Salve», «Salute», «Come va?»).
2) Riconoscimento: «Sono il tale dell’azienda tale».
3) Identificazione. «Parlo con il signor tale?» È già un invito a rispondere «sì», e il primo sì mette entrambi i poli della comunicazione in buona disposizione, seppur inconsciamente. (L’equivalente, nella lettera, è la formula introduttiva che dice «nella sua qualità di ….», o «non credo di sbagliare se mi rivolgo a lei come uno dei più …»).
4) Simpatia. Dal greco syn = con, insieme, e pathos = sentimento. Citare un amico comune, o ricordare un’esperienza condivisa («ci siamo incontrati in occasione di …») può essere utile.
5) Sorriso. Usare un tono morbido, non duro, non impersonale, chiamare l’interlocutore per nome, evitare i «Dunque, mi ascolti bene…». Anche stando all’altro capo del telefono, fa molto bene sorridere.  Il messaggio esce più fluido, e l’interlocutore lo percepisce.

AIDA
Altra sigla: attenzione, interesse, desiderio, azione.
Più precisamente:
1) attirare l’attenzione: oltre alla tecnica del CRISS, è utile far parlare l’interlocutore di sé, valorizzare ciò che dice;
2) suscitare interesse: dirgli che può approfittare di qualcosa, presentargli il nostro prodotto-servizio sotto forma di vantaggi per lui, dimostrargli quali benefici trarrà dalla nostra offerta; usare argomenti a vendere, toni commerciali, dimostrativi;
3) far nascere desiderio: il suo desiderio di avere qualcosa che non ha, farlo sentire già in possesso del nostro prodotto e di poter godere già dei suoi benefici; oppure – ancora più efficace – evocare il desiderio di non perdere qualcosa che già ha;
4) spingere all’azione: creato l’accordo, ottenuto il consenso, bisogna sollecitare all’azione, fissando l’attenzione sulle modalità dell’accordo stesso, su come fare per approfittare dell’offerta, usando sempre una posizione positiva e molto chiara (da evitare i «non è che per caso…», «non vorrebbe mica…», etc.) e ricorrendo anche all’uso di parole chiave (occasione, opportunità, risparmio, offerta, guadagno, profitto, gratis, gratuito, soluzione, risolutivo, conveniente, etc.)

Questo e altro li trovate qui:

Scrivere. Una fatica nera.

Scrivere. Una fatica nera di Alessandro Lucchini
Consigli pratici per la comunicazione scritta nel lavoro

No responses yet

dic 21 2009

da ING a TE (è sempre market ma è più etico)

Basta poco.. sono solo 3 lettere ma fanno davvero la differenza.

Da oggi questo blog avrà una nuova categoria dove parlerò di marketing ‘indotto’ o ‘sollecitato’.
Sarà il contenitore di tutti quei post che vengono in qualsiasi modo ‘richiesti’ da terze parti, dove tratterò gli argomenti più svariati (possibilmente in ‘linea’ con i contenuti generali di questo mio spazio pubblico) e racconterò esperienze anche personali a seguito di un invito.

Non vuol dire che parlerò di tutto quello che mi sarà chiesto o che racconterò di ogni incontro a cui parteciperò, ma solo che inizierò  a prendere più in considerazione questi inviti quasi quotidiani e che per vari motivi non ho mai preso in seria considerazione.

Da oggi, tutte le richieste di approfondimenti su argomenti specifici, di partecipazione a campagne di buzz marketing, richieste di linking, di recensioni libri  e in generale qualsiasi tipo di richiesta (a titolo gratuito o a pagamento) che mi saranno recapitate, godranno di maggiori attenzioni e rispetto.
Sempre per rispetto, questa volta verso quanti leggono i ‘miei pensieri’, e in un’ottica di piena trasparenza, tutti gli articoli ‘indotti’ saranno pubblicati nella nuovissima categoria e-markette.

Finirà sempre in questa categoria qualsiasi articolo, indotto o spontaneo che sia, che per qualsiasi ragione e in qualsiasi forma ha portato un vantaggio al sottoscritto.

Non finiranno invece in questa categoria tutti quei post nati spontaneamente da considerazioni ed esperienze personali o che tratteranno argomenti ritenuti interessanti a prescindere da eventuali ‘inviti a parlarne’ (in questo caso ci sarà comunque la doverosa precisazione) .

No responses yet

dic 17 2009

ho vinto un giretto in una monoposto F3

E’ stata davvero una sorpresa ricevere la mail di avviso.
All’inizio ho pure pensato che fosse l’ennesima trovata pubblicitaria, una delle tante mail [spam] che mi arrivano ogni giorno.
Il mittente però era ADICO (Associazione Italiana per il Marketing, le Vendite e la Comunicazione) associazione alla quale mi sono iscritto tempo fa….  ieri la conferma telefonica e oggi l’ufficializzazione dei premi.

Ma cosa ho vinto?
L’emozione di guidare una monoposto F3 sul circuito di Adria

Guida una Monoposto

Guida una Monoposto F3 sul circuito di Adria

E’ il primo premio del concorso ‘Emozioni Adico’ riservato a nuovi soci che hanno aderito all’Associazione entro il giugno 2009.

Ringrazio Michele Cimino, Presidente ADICO e Andrea Dusi, A.D. di  Elation (azienda specializzata nella vendita di regali unici -anche on-line)  per il premio.

No responses yet

dic 11 2009

cesto, cestino o altro?

Facendo una analisi on-line per carrelli.it, mi sono reso conto ancora una volta che per alcuni articoli non esiste un termine unico che identifica senza ombra di dubbio ‘IL Prodotto’.

Cestino Spesa

Cestino Spesa

Questa volta mi è capitato di analizzare quelli che noi chiamiamo cestini spesa.  Si trova davvero di tutto: cesti, cestini, trolley, basket, cestelli…

Non mancano ovviamente nemmeno i nomi costruiti con combinazioni dei termini più gettonati come ad esempio “cesto spesa”  e nemmeno mancano combinazioni con termini italiani e inglesi come ad esempio “cesto trolley spesa” o “basket per la spesa”.

On-line si assiste sempre più alla formazione del caos. Complici probabilmente i consulenti SEO che valutano i termini da usare nella tipica ottica di ‘conversioni’  (che è poi quello che giustifica l’esistenza di un e-commerce))

Voi, supermarkettari del sabato e la domenica, come li chiamate? o meglio, come li cerchereste on-line?  o ancora cosa chiedereste al banco informazioni per sapere dove trovare un cestello spesa?

E voi esperti SEO? come li fareste chiamare questi poveri manufatti in plastica?

Related Images:

2 responses so far

ott 22 2009

90 anni? e allora mi sono regalato la C5

Published by under e-libri,e-marketing

Non sono certo io a compiere 90 anni ma Citroën

Come in tutti i compleanni ci sono due momenti tradizionali: La festa e I Regali.
Ho deciso di rispettare la tradizione anche per la casa automobilistica che da sempre mi permette di scorazzare liberamente a destra e a manca.
Rispetterò completamente la tradizione per quanto riguarda la festa: non mancherò di partecipare all’evento online su http://www.citroen.com/ ( l’unico a diffondere lo show in diretta mondiale)

Citroen e la Tour Eiffel

Ho apportato però una piccola variazione sul destinatario del regalo: il regalo l’ho fatto a me  (poi a ben guardare il regalo l’ho fatto anche a loro…) e mi sono regalato la nuova C5

Sono curioso anche di vedere la nuova C3 dal parabrezza Zénith… si sa mai che ci scappi questa come seconda auto di casa.

Qualora dovessi decidermi, chiederò a Citroën di farmi non lo sconto dipendenti ma quello di  ‘cliente fedelissimo’

Citroën passate in casa nostra: Dyane 4, Dyane 6, GS, Visa, VISA II Super E, Visa D,AX,  BX, XM, 2 ZX , C5 e nuova C5

Perché racconto queste cose qui? Perché credo nel buzz on-line  e  mi serviva una scusa per fare un post sui 90 anni Citroen *LOL*

No responses yet

ott 07 2009

Lego, mi è piaciuto comprare on-line

Qualche giorno fa ho fatto un acquisto dall’estore della Lego

lego

Mi è piaciuto fare l’acquisto da loro e quando ci ripenso provo ancora una piacevole sensazione.
Mi sono chiesto il perché a distanza di qualche giorno dall’ordine e un paio dal ricevimento delle costruzioni (velocissimi!) sia ancora vivo il ricordo positivo dell’acquisto.

Raccolgo un po’ di idee qui:

web: il sito è pulito, chiaro, ti fa vedere quello che serve senza assillarti. Riconosce il paese di provenienza e ti mostra già la lingua corretta. Apprezzate anche le scuse per non aver ancora reso disponibile tutto l’estore in italiano e il pronto aiuto offerto con un step by step all’acquisto.
Il negozio si sviluppa molto in verticale e ti permette di approfondire ogni aspetto (legale, privacy, prodotto etc) lasciando comunque libertà totale al cliente: tu decidi cosa fare, come farlo e quando;

catalogo: molto ben fatto. Ampio e curato nei dettagli.  Categorie facili da individuare anche grazie il ricorso della grafica.
Molto bella l’idea di far vedere il prodotto in animazione. Permette di cogliere ogni dettaglio e elimina l’incertezza dell’acquisto errato.

processo di acquisto:  semplice l’individuazione del prodotto anche grazie alle diverse possibilità di ricerca.  Individuato il prodotto si arriva al check-out in 3 click!
Non è richiesta alcuna registrazione (e non avviene neanche in modo silente). La registrazione viene comunque offerta in maniera molto discreta e poco invasiva.
Campi da compilare con le sole informazioni indispensabili all’invio merce, possibilità di iscrizioni alle newsletter, scelta metodo pagamento e stop.
Rimane sempre possibile ampliare le informazioni  come ad esempio un eventuale spedizione ad indirizzo differente;

conferma ordine: è affidata ad una mail in formato HTML (bravi!) impaginata in modo identico all’ultima pagina vista sul sito.
C’è il riassunto dell’ordine, le indicazioni di spedizione, rassicurazioni varie sui tempi di evasione e sul pagamento. In bella evidenza un rassicurante “NEED HELP?” con i link utili.
Per Lego è anche un’occasione per mostrarti altri articoli, altre informazioni.. un po’ come se prolungassero la tua permanenza all’interno del loro e-store;

avviso di spedizione: nonostante nel sito venisse indicato che l’evasione dell’ordine avrebbe potuto richiedere 15 giorni, la mail di avviso è arrivata il giorno successivo.
Ancora una volta una mail in formato HTML (ancora bravi! sfatiamo questo mito dell’invio mail di testo).
Mail impaginata in maniera identica a quella di conferma: Lego ci tiene a farti continuare l’esperienza di acquisto anche fuori dal loro negozio on-line.
Il ricorso ad un layout identico a quello del sito ti mette davvero a tuo agio. L’ambiente diventa familiare e non devi imparare dove cercare… lo hai già fatto all’inizio durante l’acquisto sul sito!
Anche in questa occasione Lego ti mostra prodotti (diversi dai precedenti) e ti rassicura con link utili al servizio clienti;

invio fattura: il giorno successivo all’invio merce, Lego ti manda una nuova mail (questa volta in formato testo) con allegata la fattura.
Pochissimi righe ti spiegano che in allegato c’è la fattura che dovrai conservare per ogni evenienza.
La mail ti ringrazia per l’acquisto con un bellissimo “Happy building!

consegna merce: i mattoncini ordinati il martedì, spediti il mercoledì sono arrivati in consegna con SDA (via poste) nella prima mattina del Lunedì successivo.
Una scatola reggiata contenente gli acquisti, una copia della fattura e un modulo bi-lingua per l’eventuale applicazione del diritto di recesso (di ben 90 giorni!).
Anche in questo caso è la sobrietà e la semplicità che la fanno da padrone.
(Inutile perdersi in chiacchiere ora, badiamo alla sostanza e rendiamo facile la vita al cliente!)

prodotto: bhe, sui mattoncini Lego non serve dire nulla

Secondo voi quali sono stati i fattori che hanno reso positiva questa esperienza di acquisto?

2 responses so far

ott 07 2009

acqusiti on-line: mi racconti la tua esperienza?

Sto lavorando alla prossima presentazione da portare all “E-commerce: quando l’etica si unisce al business

La presentazione prende lo spunto da un concetto base del mercato on-line (vedi le tesi del famoso cluetrain manifesto): i mercati sono conversazioni.

On-line la clientela parla sia delle esperienze positive sia (e sopratutto) delle esperienze negative. È quindi l’utenza che sancisce il fallimento o il successo di un e-commerce e lo fa in modo molto più diretto, veloce ed efficace di quanto avvenga nel ‘vecchio’ mercato.

On-line è inutile nascondersi dietro slogan se poi non c’è la sostanza. L’utenza scoprirà l’inganno e non perdonerà i mentitori.
Mostrare la sostanza tenendo un comportamento ‘giusto’, trasparente e attento alla conversazione col cliente è l’inizio del lungo percorso che porterà a conquistare la sua fiducia.

Non esiste una strada unica per raggiungere l’obiettivo. Ogni negozio si presenta al pubblico con le sue specificità, con i suoi prodotti, con le sue persone… si presenta con la sua ‘anima’.
Ogni contatto con le ‘anime’ dei consumatori genererà una esperienza unica e non ripetibile.

A me interessano proprio queste esperienze uniche.

Tu hai una esperienza (positiva/negativa) da raccontarmi?

Mandami il tuo racconto come commento oppure compila il form qui sotto (anonimato garantito ovviamente)

User Experiences
  1. (required)
  2. (valid email required)
  3. (required)
 

cforms contact form by delicious:days

No responses yet

set 27 2009

Samsung Corby [pseudo-marketta]

Published by under e-life,e-marketing

A differenza di altri, a me non inviano in prova il nuovo Samsung i7500 Galaxy (nonostante sia uno dei pochi ad aver preso il fratello minore i750 3 anni fa..)

A me inviano solo richieste di markette per contribuire al viral marketing di questo o quel prodotto.

samsung-corby

Questa volta tocca a Samsung e con il nuovo cellulare Corby.

Il video mostra una gara tra dei “professionisti” del social network, tentando di raggruppare piu’ amici possibli e farli partecipare a uno scontro a squadre sparandosi addosso della pittura in stile “Burning Man Festival”!

La campagna e’ gia’ live su YouTube:

Vi saprò dire

No responses yet

Next »

Get Adobe Flash player